Il club dei pescatori del fiume inesistente, di Alberto Zella

Siamo a Ghevaro, benestante paesino della pianura lombarda. Un ambiente ricco e splendente che nasconde il marcio sotto (pochi) strati di lustrini. E’ questa l’ambientazione de Il club dei pescatori del fiume inesistente, il nuovo romanzo di Alberto Zella per Tripla E Edizioni.


Nel bosco viene trovato il cadavere della giovane Valeria, bella e ricercatissima ragazza del paese. A telefonare alla polizia è un’anziana donna che rifiuta di identificarsi. Le indagini partono dal Club dei pescatori (che ormai non ha nulla a che fare con la pesca) e si indirizzano subito vero il bagnino Zeno, nel cui accappatoio è stato avvolto il corpo senza vita della ragazza e nella cui auto viene perfino trovato un capello (forse) della vittima.

Solo che non tutto è come appare. Zeno verrà presto scagionato (addirittura dalla testimonianza della figlia del Questore) e tutto tornerà in gioco. Saranno proprio Zeno e Yvonne a guidare per proprio conto le indagini parallelamente a quelle ufficiali, rovesciando un vaso di Pandora di segreti e malaffare, di invidie, odio, misteri, vecchi rancori.

Il paesino viene sconvolto non tanto dal delitto, quanto piuttosto dalle indagini che seguono. Scopriamo una società dedita alla ricchezza e allo splendore, che però nasconde mille segreti sempre più cupi. Tutti mentono. E se c’è qualcuno che non mente allora preferisce non parlare.

In questo crogiuolo di reticenza e accuse reciproche tocca proprio al bagnino Zeno (che di quella società in realtà non fa parte) scoprire la verità, capire chi mente. E anche lui non disdegnerà di mantenere segreti e infrangere la legge per arrivare alla soluzione.

Insomma Alberto Zella ci immerge in un mondo di falsità, dove l’alcol e il sesso sembrano avere un posto di rilievo insieme alle belle macchine e naturalmente ai soldi, dove apparire conta decisamente più di essere.
Ne viene fuori un giallo perfettamente orchestrato, mantenuto vivo da una prosa sempre avvincente e dalla presenza di un gran numero di personaggi, nessuno dei quali pare essere fuori posto. Sono i singoli dettagli che contribuiscono all’insieme del romanzo, lo rendono godibile appieno. E come in tutti i gialli che funzionano, quando il lettore arriva agli ultimi capitoli non può fare a meno di scolarli in un unico velocissimo sorso.

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