La profezia delle triglie, di Michele Caccamo e Luisella Pescatori

E’ un libro molto tosto La profezia delle triglie, ottimo lavoro di Michele Caccamo e Luisella Pescatori per David and Matthaus. Un concentrato di poesia, storia del Medio Oriente e inevitabilmente e soprattutto cronaca quanto mai attuale.


Gli autori ci guidano al seguito di una fatiscente imbarcazione che parte dall’Egitto per raggiungere Lampedusa, l’Italia, l’Europa e la speranza di un futuro. A bordo un numero imprecisato (ma comunque folle) di persone, uomini, donne, bambini, la maggior parte dei quali non si conoscono tra loro e vivono un viaggio in cui sono contemporaneamente collaboratori e rivali per la loro stessa sopravvivenza.

Seguiamo alcuni personaggi, scopriramo le loro storie, le loro famiglie, il nulla da cui partono, le violenze che hanno subito per arrivare a quella traghettata che sembra essere il punto di arrivo di un incubo e invece diventa solo un ulteriore capitolo del dramma, più dramamtico ancora di quelli che lo hanno preceduto.

Sono storie vere e di tanti. Quella di Samar, che cerca di raggiungere il fidanzato in Italia ma viene brutalmente violentata durante la traversata del deserto. Quella di Bashir, bambino che affronta da solo il viaggio, spinto dalla nonna e in compagnia solo del ricordo delle fiabe che lei gli raccontava. Quella di Ibrahim, buon pescatore, ottimo navigatore e per questo posto alla guida del barcone, che però quando arriva in Italia viene incarcearto come scafista.

Piccole storie che sono in realtà le storie di tante anime che sono sbarcate negli ultimi anni sulle nostre coste. Storie che ci aiutano a comprendere, a capire, ad immedesimarci (per quanto possibile) nell’orrore che cambia le priorità. Storie che ci fanno comprendere come non sia possibile giudicare e non sarebbe lecito nemmeno commentare la vita di chi ha vissuto atrocità simili come fossero la normalità.

La profezia delle triglie ha un altro merito notevole. Il libro è punteggiato da favole e racconti che arrivano dalla tradizione mediorientale, da passi del Corano, da riflessioni che aiutano il lettore a comprendere meglio, ad entrare (almeno in parte, almeno per pochi attimi) nella cultura dei protagonisti, che è tanto lontana da quella occidentale, tanto antica, tanto piena di bellezza e sogno.

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