Solo piccole tentazioni, di Teodora Trevisan

Qual è il confine tra le proprie convinzioni e un facile successo commerciale? Sicuramente è riduttivo etichettare con questa domanda Solo piccole tentazioni, il nuovo romanzo di Teodora Trevisan per Neos Edizioni, ma è senza dubbio questo il punto di partenza.


Camilla dirige una piccola ma agguerrita casa editrice, ha un comitato di lettura tosto e appassionato, cerca di mantenere alta la qualità dei romanzi che edita. Un giorno però si presenta un uomo con una proposta inattesa. Una proposta commercialmente molto vantaggiosa, che potrebbe anche dare una svolta al suo lavoro. Una proposta che tuttavia cozza duramente contro tutti i suoi principi. Camilla deciderà di venire a patti con se stessa?

Una piccola tentazione con cui dovrà fare i conti e che si rivelerà un punto importante della sua vita, portando con sè conseguenze inattese. Anche perchè contemporaneamente viene messo in discussione anche il rapporto con suo marito, che lei riteneva granitico anche perchè (o forse nonostante) lui e lei vivono in due città lontane per tutta la settimana, per poi vedersi solo nei weekend.

Insomma qualcosa arriva a turbare la serenità e le certezze di Camilla (Il diavolo, probabilmente) e a lei tocca rimettersi in discussione, ridefinire le prioità, rimettere in gioco convinzioni e sentimenti.

Teodora Trevisan ci porta con cognizione nel mondo delle piccole case editrici (e questo è un aspetto decisamente interessante del romanzo). Le difficoltà, le modalità di lavoro, le poche soddisfazioni economiche che vengono compensate dalle soddisfazioni culturali. Si viaggia sempre in bilico tra sogno e “in qualche modo devo pur portare i soldi a casa”.

In questa struttura lavorativa affascinante si sviluppa l’effettivo disturbante che dà il via alla vicenda e il lettore è portato per mano tra le riflessioni e le emozioni della protagonista, tra le sue amicizie, le sue convinzioni che rischiano di crollare, le sue scelte che sembrano invece avere successo. Tutto narrato con esperienza e con una prosa capace non solo di scorrere facile e leggera, ma anche di creare suspance e curiosità.

E ancora quelle due semplici parole (Il diavolo, probabilmente), nate come un gioco ma che pagina dopo pagina si trasformano in qualcosa di terribilmente serio e cambiano decisamente significato. E infine quelle piccole tentazioni (ottimamente esemplificate dalla mela rossa in copertina) alle quali non è dato di sapere se è bene resistere oppure cedere, per migliorare la vita, l’umore… o anche solo la giornata.

La mia intervista con Teodora Trevisan.

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