Nulla più come prima, raccontare il mondo dopo l’epidemia

Fose era inevitabile che nascesse un’antologia di racconti dedicati all’epidemia di Coronavirus Covid-19, alla quarantena, al mondo che cambia con forza e repentinamente. Ci ha pensato la Neos Edizioni con una raccolta curata da Caterina Schiavon, dall’evocativo titolo di Nulla è più come prima – raccontare il mondo dopo l’epidemia. Occhio, però. Nulla di banale in questa raccolta… tutto dipende dalla linea chiesta dalla curatrice e (naturalmente) dalla qualità dei racconti.


Veniamo al tema, quindi. I racconti non parlano della malattia, dell’epidemia, della quarantena. O meglio, naturalmente ne parlano ma come riflesso del tema principale, che è decisamente interessante. Gli autori sono stati infatti invitati a raccontare il mondo “dopo l’epidemia”, ad immaginare “come andrà a finire”.

Ecco allora che il panorama si amplia parecchio, così come i generi dei racconti. Andiamo dai racconti più tradizionali, in cui l’epidemia viene finalmente sconfitta e si torna alle condizioni di normalità a cui eravamo abituati. Passiamo poi da storie forse ancor più positive, dove il mondo nuovo ha imparato dagli errori ed è quindi decisamente migliore di quello che conoscevamo. E poi arriviamo a racconti più tradizionalmente legati alla fanatascienza, che davvero immaginano un mondo lontano, cambiato per sempre dall’esperienza vissuta dalla popolazione mondiale. Racconti distopici o semplicemente futuristici.

Abbiamo giovani uomini che tra 50 anni si chiedono come poteva essere il mondo di prima, anziani che cercano di ricordare e provano a passare alle generazioni future l’insegnamento della pandemia, città che vivono un isolamento totale. Inutile dirvi che sono i racconti che preferisco, quelli più lontani (temporalmente quanto meno) dalla realtà attuale.

Ma è solo una questione di gusti personali, perchè anche i racconti più intimi, dove sono le emozioni ad essere protagoniste, hanno molto da dire e sanno farsi amare.

Siamo quindi di fronte ad un panorama ampio e variegato, di stili e tecniche anche. Come in fondo è giusto che sia un’antologia. Se volete approfondire ancora ho intervistato la curatrice su Quotidiano Piemontese.

I racconti presenti nell’antologia sono di Marco Amedeo, Egle Bolognesi, Luca Borioni, Giuseppe Busso, Giovanni Casalegno, Ernesto Chiabotto, Valeria De Cubellis, Ottavia Fiore, Silvia Forno, Arrigo Geroli, Annamaria Gonella, Giorgio Macor, Riccardo Marchina, Gian Luca Margheriti, Cesare Melchiori, Giuseppe Milano, Carla Negro, Fiorenza Pistocchi, Laura Remondino, Caterina Schiavon, Teodora Trevisan.

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