Stanotte o mai, di Elena Genero Santoro

E’ sorprendente la facilità di scrittura di Elena Genero Santoro che ancora una volta, con Stanotte o mai, Edizioni Leucotea, riesce a prendere per mano il lettore e ad accompagnarlo con estrema semplicità e linearità in una passeggiata accanto ai suoi personaggi, riesce a coinvolgerlo in quelle che sembrano sempre “storie qualunque” ma che nascondono invece temi forti, precisi, inseriti con naturalezza nella vicenda.


In Stanotte o mai abbiamo tre personaggi centrali che si muovono intorno alle loro storie d’amore. Dara, suo marito Andrea e Giulia, ex fidanzata di Andrea, che improvvisamente ritorna mettendo in crisi il menage familiare. Una tradizionale storia rosa di amori che vanno e vengono, quindi? Tutt’altro!

O meglio, naturalmente c’è anche quello ma i temi sono molto più delicati, a partire dal principale. Il ritorno di Giulia è infatti dovuto alla sua malattia: la giovane donna ha un cancro in fase terminale, è irriconoscibile e si presenta nella farmacia dove lavora Dara, ed è direttamente a lei che chiede di poter vedere il marito. Una situazione per nulla frequente.

Da quel primo incontro (che mette in crisi subito Dara e stodisce anche Andrea) nascerà altro. Una serie di incomprensioni, di dubbi, di situazioni difficili da gestire. Ognuno dei tre protagonisti creerà nella propria testa un pecorso, senza preoccuparsi di interpellare gli alltri due su cosa in realtà sta accadendo.

E da quel primo incontro l’autrice ci porta avanti e indietro nel tempo, con la maestria che le è propria, per raccontare la storia pregressa dei personaggi e pian piano, senza alcuna fretta, portarci a capire come si è arrivati alla situazione attuale.

Intorno ai tre personaggi principali (e anche questo è tipico della Santoro) si muovono una serie di personaggi di contorno (tutti però fondamentali per la vicenda centrale), ottimamente sviluppati ed oguno dei quali latore di altri temi importanti che il romanzo porta all’attenzione del lettore, dai rapporti familiari, alle amicizie, alle lotte animaliste e alla loro troppo spesso evoluzione estremista.

Insomma ancora una volta il racconto racchiude in sè una bella carrellata di temi interessanti e sviluppati con una notevole naturalezza. Se volete approfondire trovate qui la mia intervista con Elena Genero Santoro su Quotidiano Piemontese.

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An Awesem design by Orman