Picnic al lago, di Erica Gibogini

E’ tutto ambientato in un luogo ed in un tempo limitato come nei più classici gialli della tradizione inglese il nuovo romanzo di Erica Gibogini, Picnic al lago – Un mistero sul lago d’Orta, Morellini Editore.


Siamo sul lago d’Orta, proprio sotto il Santuario della Madonna del Sasso, è Ferragosto e Massimo e Cristina, marito e moglie, arrivano sul posto per passare una serena giornata sotto il sole cocente, un picnic sul lago. Intorno a loro centinaia di persone che hanno avuto la stessa idea. Tra queste alcune persone che alla coppia sono legate per motivi che non mi sogno nemmeno lontanamente di raccontarvi per non togliervi nemmeno un briciolo di emozione nella lettura.

Cristina però si allontana e scompare nel nulla. Comincia così la ricerca (prima senza fretta, poi sempre più preoccupata) da parte del marito, con l’aiuto di tutta una serie di personaggi presenti sul posto.

E qui la faccenda si fa tremendamente interessante, perchè scopriamo che tutte quelle persone, che paiono lì per caso, sono invece (più o meno) strettamente legate alla coppia e naturalmente ci accorgiamo che ci sono invidie, odi, ricatti, misteri che partono da lontano. Pian piano il parterre dei presenti si allarga e incredibilmente tutti sembrano essere potenzialmente coinvolti nella faccenda. In mezzo a tutto ciò un bambino sta leggendo “Picninc ad Hanging Rock” ed anche questo non sembra essere un caso.

Erica Gibogini è estremamente abile a narrare la vicenda. Non ha nessuna fretta di arrivare al dunque e riesce a costruire un intreccio che si snoda pian piano, tirando uno dopo l’altro i vari fili e sbrogliando così la matassa con una serie di colpi di scena che diventano sempre più frenetici e sorpreendenti man mano che la storia prosegue.

I capitoli spesso corti (anche molto corti) sono un’abile mossa che spinge il lettore a leggere anche quello successivo e poi quello dopo… così finisce che ne leggi ancora uno e sono passate ore, ma ormai il libro lo ha quasi finito, sei complemente avvinto dalla vicenda e vuoi assolutamente sapere cosa succede dopo e come va a finire, così ne leggi ancora uno e poi quello successivo… e fuori diventa buio e tu ormai il libro te lo sei divorato tutto in una botta sola.

E se siete ancora un po’ curiosi leggete anche la mia intervista con l’autrice su Quotidiano Piemontese.

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