La notte dell’equinozio, di Mauro Ignazio Alò

Ci sono romanzi che è davvero difficile credere siano opere prime (è anche vero che spesso un autore infila tutto quello che ha maturato per anni nella sua prima opera, ma non è questo il punto). Il punto è che La notte dell’equinozio, alter ego Edizioni, è uno straordinario esordio per Mauro Ignazio Alò.


Tutto ambientato tra Torino e un paesino ligure, il romanzo ci presenta una rosa di personaggi talmente ampia e approfondita che davvero non saprei dirvi chi è il protagonista della vicenda.

Potrebbe essere l’investigatrice privata Lara, oppure suo padre. Ma potrebbe anche essere il commissario Nardi, relegato nel piccolo paesino ligure. E se invece il protagonista fosse il giornalista Greg Lucas? O ancora l’inquieto (e inquietante) Elia Greco? Tutti questi personaggi hanno un ruolo di assoluto primo piano nella vicenda. E ce ne sono anche altri che si avvicinano molto.

La cosa che accomuna i vari (non) eroi di questa storia è però la loro debolezza. Lara Ferri è sola, vive e lavora col padre, subisce un paio di aggressioni e ci  rimette anche un mignolo. Il di lei padre a sua volta è una figura sconfitta (e anche lui prende discretamente mazzate). E cosa dire del commissario… che è stato mandato in provincia proprio a causa della sua debolezza. Una malattia degenerativa lo mette in grossa difficoltà. E’ bravo, molto, ma estremamente limitato nei movimenti. E ancora Elia, da cui la vicenda prende le mosse, addirittura ha dei vuoti di memoria tali che quasi non sa più chi è.

Lo so, non vi ho ancora detto nulla della trama, ora rimedio (in parte).

Abbiamo questo giovane uomo che non ricorda pezzi della sua vita. Torna nell’abitazione dove viveva da bambino (e dove non è più tornato dalla morte dei genitori) ed è convinto che qualcosa gli sfugge. Allora chiede aiuto a padre e figlia detective, che finiscono perr imbattersi in un intrallazzo che pare enorme ma è indistricabile.

Al centro c’è un laboratorio di ricerca a Torino dove si studia il cervello umano. Cosa c’entra Elia? Cos’è successo in quella casa? Che ruolo hanno i vicini? E l’ex fidanzato di Lara? Ce n’è per tutti i gusti in un crescendo di episodi che pian piano si avvicinano e si incrociano, fino ad arrivare ad un finalone claustrofobico dalle tinte decisamente horror dove tutti i nodi vengono al pettine… o quasi.

A me però rimane un dubbio. Se questo diventasse il primo romanzo di una saga gialla… chi mi devo aspettare come protagonista del prossimo libro?

Se volete approfondire trovate qui la mia intervista con Mauro Ignazio Alò.

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