Un caffè per la vittima, di Pamela Luidelli

E’ un bel thriller, dai toni molto ironici e divertenti questo Un caffè per la vittima che Pamela Luidelli ha scritto per Ali Ribelli Edizioni. Vivo, ben scritto, con una cascata di personaggi molto caretterizzati ed una protagonista che non può non risultare simpatica.


Beatrice ha superato i 30, non ha più i genitori e perde in un colpo solo il lavoro ed il fidanzato. Nulla più la lega all’amata Roma e decide di cambiare vita: vende casa e si trasferisce in un paesino sul Lago Maggiore.

Scopre così un mondo completamente diverso da quello a cui è abituato, dove tutti si conoscono e tutti sparlano di tutti. Lei rileva un bar, altro mondo che non conosce, e riparte da zero. A darle una mano arriva un’odiata zia. Tutto sembra andare nel peggiore dei modi quando le cose precipitano ulteriormente: una ragazzina viene trovata morta ed una seconda scompare. Il paese è in subbuglio e lei è l’ultima arrivata, peraltro con la malsana abitudine di non farsi mai i fatti suoi, e ad aggravare la situazione il cadavere porta scritto addosso il nome del suo bar.

In paese arriva anche un nuovo Maresciallo dei carabinieri, le faccende si complicano. Lui indaga, lei pure, la gente parla e sparla, arriva un detective privato…

L’autrice crea un paese che non esiste ma che potrebbe essere uno dei tanti paesini sul lago Maggiore e lo popola di personaggi talmente incredibili che probabilmente esistono davvero in uno qualunque dei paesini in questione. Abbiamo le vecchine che si ritrovano al bar, il giovane esperto di computer, il Signore del castello che nessun vede mai, la barista rivale, la coppia di carabinieri, le giovani ragazze del paese, il venditore di case, la Contessa che si esprime solo a parolacce. E poi il Maresciallo che arriva da lontano, con un passato misterioso, il don Giovanni che però è sposato, la panettiera che tutte le mattine porta le brioches… e mille altre maschere che contribuiscono a creae il teatro.

E naturalmente c’è lei. Beatrice. Sovrappeso e poco attenta all’apparire, con le mutande con i disegnini. Curiosa anche troppo. Indaga per i fatti sui mettendo a rischio le indagini e la sua vita. Non è una professionista del mistero, ci si trova semplicemente in mezzo.

Pamela Luidelli è brava a costruire un intreccio interessante, a lanciare ami che recupera in momenti diversi, a sollevare dubbi nel lettore. Lo invita a ipotizzare, a farsi domande, anche a darsi risposte… che solitamente risultano sbagliate. Apre mille porte e sta al lettore controllare che all fine siano state chiuse tutte.

Soprattuto l’autrice crea un personaggio simpatico, vivace, ironico e autoironico… e lo accompagna con uno stile narrativo che mantiene la stessa linea. Il lato thriller del romanzo funziona, quello dell’ambientazione e dei personaggi funziona ancora meglio. Se volete approfondire ecco la mia intervista con Pamela Luidelli.

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An Awesem design by Orman