Le Donne nella Shoah, di Bruna Bertolo

Leggo. Lo sapete, leggo parecchio. E sono quindi abituato a storie di ogni tipo, spesso molto fantastiche o completamente assurde. Quando però mi imbatto in un libro che racconta episodi relativi alla Shoah ho sempre l’impresssione di trovarmi oltre ogni ragionevole follia e mi rendo perfettamente conto del perchè molti dei sopravvisuti hanno impiegato anni a raccontare gli orrori subiti: sapevano che erano orrori talmente grandi, talmente incredibili, che difficilmente sarebbero stati creduti.


Le donne della Shoah
, di Bruna Bertolo, SusaLibri, mi ha portato ancora una volta in quegli orrori e lo ha fatto nel modo più terribile possibile: raccontando singole storie. Piccoli episodi – ognuno dei quali enorme oltre ogni immaginazione – che mi hanno ancora una volta mostrato l’indicibile orrore di quella follia, della quale è bene continuare a scrivere, parlare e raccontare. E bisogna farlo ancor più oggi, che le vittime sopravvisssute sono sempre meno. Bisogna farlo perchè l’umanità dimentica la Storia molto facilmente e c’è il rischio che le nuove generazioni tornino a credere che quelle sono solo storie, racconti, orrori immaginati o esagerati, mentre di esagerata c’è solo la mostruosità umana.

Bruna Bertolo ci racconta una serie di storie di donne vittime dell’orrore nazi-fascista. Si comincia col fare il punto sulle leggi razziali in Germania e in Italia e sulle conseguenze che ebbero sulla vita delle persone. L’incredulità, l’allontanamento dalla vita sociale, il voltare le spalle di amici e compagni di scuola.

Poi le prime stragi, da quella del Lago Maggiore e di Arona, a quella di Borgo San Dalmazzo, fino al rastrellamento del ghetto di Roma. E qui cominciamo ad ascoltare le prime storie di singoli, di famiglie, di giovani donne, che ci portano in quelle vie, in quelle case, di fronte all’incredulità e alla sorpresa per un’azione di cui si vociferava da giorni ma che pareva talmente folle da risultare incredibile.

E poi entriamo nella specifica del libro. Le storie di donne con le loro caratteristiche precipue. Da Luciana Nissim a Bianca Morpurgo, da Giuliana Fiorentino Tedeschi a Liana Millu, da Frida Misul a Laura Levi e tante altre. Sono storie di insegnanti, di interpreti, di cantanti, di medici, di donne che hanno visto e subito soprusi di ogni genere. Sono però anche storie di donne che in qualche modo hanno superato l’orrore più grande del secolo ed hanno potuto rccontarlo, spesso superando ostacoli e remore interni ed esterni enormi, con l’obiettivo di far sapere alle generazioni successive quanto in basso ha saputo spingersi l’umanità e la speranza che le loro testimonianze possano servire ad evitare che gli orrori si ripetano. E quante volte ci tocca ancora oggi pensare che quella speranza sia malriposta. Se volete approfondire ho intervistato Bruna Bertolo.

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