Storie Dell’Altra Favola, di Iana Pannizzo

Le favole classiche, lo sappiamo, hanno uno sfondo cupo e spesso toni horror decisi. Se andate a leggere le versioni originali dei grandi classici dei fratelli Grimm – per dire – troverete orrori indicibili, spesso edulcorati nelle versioni successive. Iana Pannizzo si concentra su quegli orrori per la sua versione di cinque classici in questo interessante Storie Dell’Altra Favola – Il lato oscuro delle favole.


In realtà l’interesse dell’autrice non è propriamente per gli aspetti orrorifici quanto per quelli gotici e cupi, l’horror è una consegenza diretta. Pannizzo regala il suo stile e il suo punto di vista, taglia via il lieto fine e trasforma le vicende in storie oscure, ma più vere e probabili.

Capita così che il lupo di cappuccetto rosso non è cattivo ma vittima e che la bambina, ormai cresciuta, abbia segreti da nacondere. Per non parlare della nonna…

E poi che Gretel si porti sulla coscienza per tutta la vita la sorte del fratellino Hansel…

E ancora che il Pifferaio magico si trasformi in una specie di Caronte capace di accompagnare le anime innocenti…

Biancaneve è bella e diafana e deve vedersela con un castello degli orrori…

Peter Pan, infine, è un figlio premuroso, che avrà a che fare con Ophelia…

Queste le cinque storie in cui ritroverete i personaggi classici ma che sono molto lontane dalle favole originali, di cui mantengono solo lo spunto o la traccia centrale.

Ciò che è interessante nel lavoro dell’autrice, è approfondire gli animi e i comportamenti, i pensieri e i tentativi di sopravvivere a se stessi e agli altri. Siamo in un mondo da favola che è però molto vicino al mondo reale, soprattutto per quel che riguarda gli aspetti più oscuri. Il mondo delle favole di Iana Pannizzo è opaco, nebbioso, è difficile vedere oltre la coltre di marcio che il mondo ci presenta. I personaggi positivi ci sono ma faticano ad emergere nel mare nero in cui tutti rischiano, ad ogni passo, di affondare per non riemergere più.

Ho avuto modo di parlare con Iana Pannizzo all’ultimo Salone del Libro di Torino, allo stand del Collettivo Scrittori Uniti.

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