Una ragazza, una donna, una città, di Eva Monti

Franca Zoavo. E’ lei la protagonista di questa autobiografia filtrata dal lavoro di Eva Monti, che ci consegna, per Neos Edizioni, un racconto di vita attento che fin dal titolo, Una ragazza, una donna, una città rivela l’importanza del luogo in cui la protagonista vive e ha vissuto.


Nata a Salerno, Franca Zoavo si è trasferita da bambina a Rivoli, Cascine Vica, e – a parte il primo folgorante incontro con la neve e quello meno entusiasmante col “non si affitta ai meridionali” – è presto diventata e cresciuta piemontese. Quella che ci troviamo di fronte è quindi una storia molto locale ed assolutamente privata. Eppure, come più volte mi è capitato di notare su queste pagine, le storie personali spesso raccontano fette importanti della storia collettiva.

A maggior ragione nel caso di Franca Zoavo, molto impegnata sul territorio e in politica. Gli incontri con Adelaida Cancian e Anna Paschero hanno influenzato ed indirizzato la sua vita. La partecipazione comunitaria e l’impegno sociale e politico l’hanno caratterizzata.

Così nel libro scopriamo la crescita di una bambina che diventa ragazza e poi donna. Gli incontri, la famiglia, la scuola, il suo percorso di insegnante illuminata. Osserviamo le cadute e le risalite, il privato che si fonde col pubblico.

Naturalmente la parte preponderante è quella legata all’impegno politico. Il Partito Comunista Italiano, l’Unione Donne Italiane, non manca un capitolo dedicato all’emozione per la scomparsa di Berlinguer, a conferma della grande passione politica di Franca Zoavo. Molto interessante anche il modo in cui viene raccontato il percorso di studi e lavorativo, dalla voglia di indipendenza alla ricerca del lavoro più adatto alle sue attitudini.

Il racconto è prevalentemente cronologico, ma ben sviluppato per tematiche, che rendono più interessante il contatto con i capitoli. Non c’è un dettaglio narrativo, sono più che altro le emozioni a guidare il percorso.

Interessante e affettuosa l’introduzione di Bruna Bertolo, utile ad entrare ancor più nella vicenda la galleria fotografica finale. Se volete approfondire ho intervistato Eva Monti.

Leave a Comment

Powered by WordPress | Deadline Theme : An Awesem design by Orman