Pax vobiscum, di Iana Pannizzo

Valle dei Pionieri, un piccolo e arretrato paesino del nord Italia, è al centro di Pax vobiscum, inquietante e oscuro thriller di Iana Pannizzo. Che la morte sia al centro del romanzo è dichiarato dalla copertina decisamente gotica e il racconto non tradisce le attese.


Nina e Maurizio arrivano nel paese alla ricerca di Virginia, sorella di lei e fidanzata di lui, che pare essere fuggita con un amante senza avvertire nemmeno la sorella. Quello che i due giovani si trovano di fronte è però un paese oscuro, cupo, abitato solo da vecchi, dove le morti degli abitanti passano inosservate anche quando sembrano morti violente.

E’ il paese il cuore della vicenda. Arretrato al punto da sembrare uscito da un mondo medievale, Valle dei Pionieri nasconde segreti nelle case dei suoi abitanti, dediti per lo più ad agricoltura e allevamento. Ci sono case abitate da anziane signore, una locanda che pare quella dei villaggi medievali, una chiesa e perfino un monastero.

Tra vecchi burberi, anziane pettegole, un frate ritardato e un prete in sedia a rotelle non manca nulla per creare un panorama di profonda inquietudine. Se poi ci mettiamo una serie di morti violente e cruente che colpiscono gli abitanti del luogo e le reazioni a volte sorprendenti degli abitanti a queste morti, ecco che il fascino nero di Valle dei Pionieri è completo.

Il mistero però è presente ed è tosto. C’è una mano comune? Qual è il filo che lega le vittime? Che fine ha fatto la ragazza scomparsa? Lasciatevi travolgere dal vento marcio del paese, sarà divertente.

Vi ripropongo l’intervista con Iana Pannizzo che già vi avevo proposto per Storie dell’altra favola.

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