Un regalo per tutti voi, per tutti coloro che seguono questo blog assiduamente, e per coloro che ci capitano per puro caso.

Il Farinetti 2009 raccoglie tutte le recensioni di film che questo blog ha preparato nel corso dell'anno passato, tutte in un unico volume.

Il Farinetti 2009 è scaricabile gratuitamente e promuove il Comitato di Collaborazione Medica.

Scopri di che si tratta e scarica la tua copia gratuita del Farinetti 2009.

Archive for the ‘ambiente’ Category

ott
15
    
Posted (soloparolesparse) in ambiente, cinema on ottobre-15-2009

Così si arriva ad un nuovo Blog Action Day, quest’anno dedicato all’ambiente e ai cambiamenti climatici.

Visto il tema dell’anno (cui peraltro sono parecchio interessato) e visto che comunque qui sempre di cinema si parla, approfitto della contemporanea chiusura di Cinemambiente per raccontarvi due cose sul film che ha vinto il Concorso Internazionale Documentari del festival torinese (mentre qui trovate alcune immagini e un video della serata finale a cura di Cinefestival).

old-partner-il-suono-della-campanella

Si chiama Old partner (in italiano diventato Il suono della campanella) ed è un film in arrivo dalla Korea del Sud.
Siamo nella campagna koreana e Choi è un contadino impegnato nel quotidiano lavoro della terra.
Le sue giornate scorrono lente, ancora scandite dai ritmi del sole e delle stagioni. Al suo fianco, compagni di vita e di lavoro, ci sono la moglie ed un bue, sempre lo stesso da trent’anni.
Uomo e animale vivono in una simbiosi perfetta, in una dimensione lontana dalle città e dalla frenesia del mondo moderno.
Una dimensione che permetterebbe forse alla terra di stiracchiare le sue ossa malaticce ancora per parecchio tempo.

Il regista Lee Chung-Ryoul ha messo insieme un delicato ritratto della campagna asiatica, pieno di colori, di suoni e di silezi. Ma soprattutto ha raccontato una vicenda di rapporto uomo-animale-terra che sarebbe da prendere ad esempio ma che rischia di diventare solo una bella favola molto poetica e inapplicabile.

Il trailer qui sotto è in lingua originale quindi presumo che non capirete molto. Potete però godervi i colori e la forza delle immagini.

Buon Blog Action Day a tutti.



ott
06
    
Posted (soloparolesparse) in ambiente, torino on ottobre-6-2009

Qualche sera fa abbiamo organizzato una godereccia bourguignon con una coppia di amici (architetti) e durante il pasto mi è venuto l’amletico dubbio: ed ora dove lo butto questo litro abbondante di olio fritto e strafritto?
L’architetto Lei mi fa: dovresti portarlo ad un EcoCentro, ce n’è diversi a Torino.

olio

L’idea mi sembra tanto semplice quanto ovvia (scemo io a non pensarci prima) così ieri mi sono appropinquato ad uno dei suddetti EcoCentri.
In particolare quello di via Arbe 12 (fondo di Via Guido Reni) è proprio sulla strada che faccio per andare in Deatronic e quindi molto comodo.

Entro con la macchina e vengo accolto da un baffuto e gentile signore dall’accento indefinibile (probabilmente est Europa) che mi chiede solo il nome e se sono di Torino (giusto per assicurarsi che non gli porti rifiuti da chissà dove).
Quindi mi chiede cosa devo smaltire e mi invita a rovesciare l’olio esausto un bidone blu lì di fronte e a liberarmi della bottiglia di plastica con cui ho portato il liquido in un bidone arancione proprio di fianco (non nel bidone della plastica perchè la bottiglia ha i residui dell’olio).

Risalgo in macchina e compio il percorso obbligato per tornare all’uscita.
Tempo totale dell’operazione: meno di 5 minuti!
Ola degli alberi del vicino Parco Ruffini e applausi a scena aperta degli uccelli di passaggio.

Il percorso obbligato dell’EcoCentro costeggia i bidoni delle varie specialità di schifezze che si possono smaltire. Si va dalle macerie alle televisioni, dai rifiuti ferrosi alle batterie delle auto, dai farmaci alle fronde delle potature degli alberi, a cose ancora più strane.
In pratica qualunque cosa dobbiate buttare, se non avete l’apposito bidone sotto casa (carta, plastica, organico, vetro, alluminio) potete sicuramente portarlo in un EcoCentro.
Operazione naturalmente completamente gratuita.

Perchè questo post?
Perchè spesso non ci pensiamo ma un gesto che costa poca perdita di tempo e nessuna spesa può essere molto utile per far campare ancora un po’ il malridotto pianeta.

(creditds foto: pizzodisevo)



ott
02
    
Posted (soloparolesparse) in ambiente, cinema, torino on ottobre-2-2009

La settimana prossima si aprirà la stagione dei Festival torinesi dedicati al cinema.
Si parte l’8 ottobre con Cinemambiente per poi proseguire col View Fest, col Torino Film Festival, col Sottodiciotto e avanti così per il solito fine anno dedicato alla settima arte.

In questo post però non vorrei ancora addentrarmi nei programmi ma solo fare i complimenti a chi ha realizzato (e soprattutto pensato) le locandine di Cinemabiente.
L’idea è quella di abbinare a titoli di film famosi che in qualche modo richiamano i problemi dell’ambiente, immagini reali di situazioni più o meno drammatiche del nostro pianeta.

Ecco così che a Via col vento sono abbinate delle pale eoliche, speranza per un futuro prossimo di energia pulita.

via-col-vento

A Il cielo sopra Berlino si associano inquietanti (ed inquinanti) ciminiere presumibilmente di stanza proprio nella capitale tedesca.

il-cielo-sopra-berlino

E a Mezzogiorno di fuoco si abbina il coraggio di un vigile del fuoco presumibilmente impegnato nello spegnimento di uno degli incendi che stanno sterminando le foreste della terra.

mezzogiorno-di-fuoco

Tutto qui!

Tanto il programma dell’Environmental Film Festival (come sempre completamente gratuito) lo trovate sul sito.



ago
05
    
Posted (soloparolesparse) in ambiente, arte on agosto-5-2009

E per sputacchio non intendo una vacanza che sarà una schifezza… tutt’altro!
Intendo solo dire che le tre settimane (più o meno) che dedicherò al relax ed al recupero psicofisico della mia persona ho la certezza che saranno comunque poche.

recanati

Meta del viaggio: l’agriturismo Il casale di Morrovalle, dalle parti di Macerata.
Me la sento di segnalarvelo perchè non è una novità e (spero che) non sarà una sorpresa. Son già stato da quelle parti cinque anni fa e l’esperienza fu entusiasmante per l’accoglienza, il servizio, il cibo e naturalmente i luoghi delle Marche visitati e goduti.
Talmente entusiasmante che da quel viaggio nacque un libro. Si chiamava Parole in viaggio (appunti alcolici in quel di Morrovalle), e presumo non sia più recuperabile da nessuna parte dopo aver esaurito le copie stampate della prima edizione.
Era un buon libro (e se qualche editore si facesse avanti per una riedizione…) e buono era anche lo spettacolo (musica, danza e parole) che organizzammo per il lancio.

Ma non del libro dobbiamo parlare, bensì della sosta che il vostro blogger si prenderà a partire da questo post.
Non escludo che nelle prossime tre settimane possa pubblicare qualcosa in maniera assolutamente saltuaria ma vi garantisco che la pubblicazione regolare riprenderà da Lunedì 31 agosto.
Per non perdere eventuali post sporadici di questo periodo (e soprattutto per non dover tornare qui sopra tutti i giorni per vedere se c’è qualcosa di nuovo) il consiglio è di iscriversi ai feed di questo blog, così siete sicuri di avermi sempre sott’occhio.

Io nel frattempo mi dedicherò ad un po’ di mare, all’orto e agli animali del Casale, al ciauscolo (e ci mancherebbe!), al Varnelli e a qualche ulteriore approfondimento culturale nelle terre di Leopardi.
E se qualcuno volesse passarmi a salutare… mi trovate al Casale.

(credits foto: fabrizio.pincelli)



apr
01
    
Posted (soloparolesparse) in ambiente, web on aprile-1-2009

Giusto per non lasciare le cose a metà, dedico un post alla soluzione dell’enigma.
Ricorderete il lancio pochi giorni fa di un video in cui IKEA annunciava l’uscita di una nuova macchina, ecologica, a basso costo, nella pura filosofia IKEA.

auto-ikea

Il lancio previsto per ieri fece pensare ai più che si trattasse di pesce d’aprile.

Se consideriamo il pesce d’aprile come una bufala colossale, qui siamo in qualcosa di diverso.
Il nuovo video sul sito ufficiale spiega tutto.
Non una bufala ma naturalmente nemmeno una macchina. Leko non esiste perchè “La macchina ecologica è quella che hai già”.
Questo il messaggio della campagna pubblicitaria, ma subito dopo parrte anche la presentazione del nuovo servizio di car sharing targato IKEA.

Non di bufala si trattava, quindi, ma di ottima campagna di marketing virale.