Sei un amante del maestro Hayao Miyazaki?
Ti piacciono i manga e la cultura giapponese?

Allora non puoi proprio perdere quest'occasione.

All'asta una copia originale giapponese del libro La città incantata, tratto dal film del grande regista.

Affrettati, però! L'asta scade il 16 settembre!

Archive for the ‘ambiente’ Category

ott
15
    
Posted (soloparolesparse) in ambiente, cinema on ottobre-15-2009

Così si arriva ad un nuovo Blog Action Day, quest’anno dedicato all’ambiente e ai cambiamenti climatici.

Visto il tema dell’anno (cui peraltro sono parecchio interessato) e visto che comunque qui sempre di cinema si parla, approfitto della contemporanea chiusura di Cinemambiente per raccontarvi due cose sul film che ha vinto il Concorso Internazionale Documentari del festival torinese (mentre qui trovate alcune immagini e un video della serata finale a cura di Cinefestival).

old-partner-il-suono-della-campanella

Si chiama Old partner (in italiano diventato Il suono della campanella) ed è un film in arrivo dalla Korea del Sud.
Siamo nella campagna koreana e Choi è un contadino impegnato nel quotidiano lavoro della terra.
Le sue giornate scorrono lente, ancora scandite dai ritmi del sole e delle stagioni. Al suo fianco, compagni di vita e di lavoro, ci sono la moglie ed un bue, sempre lo stesso da trent’anni.
Uomo e animale vivono in una simbiosi perfetta, in una dimensione lontana dalle città e dalla frenesia del mondo moderno.
Una dimensione che permetterebbe forse alla terra di stiracchiare le sue ossa malaticce ancora per parecchio tempo.

Il regista Lee Chung-Ryoul ha messo insieme un delicato ritratto della campagna asiatica, pieno di colori, di suoni e di silezi. Ma soprattutto ha raccontato una vicenda di rapporto uomo-animale-terra che sarebbe da prendere ad esempio ma che rischia di diventare solo una bella favola molto poetica e inapplicabile.

Il trailer qui sotto è in lingua originale quindi presumo che non capirete molto. Potete però godervi i colori e la forza delle immagini.

Buon Blog Action Day a tutti.



ott
06
    
Posted (soloparolesparse) in ambiente, torino on ottobre-6-2009

Qualche sera fa abbiamo organizzato una godereccia bourguignon con una coppia di amici (architetti) e durante il pasto mi è venuto l’amletico dubbio: ed ora dove lo butto questo litro abbondante di olio fritto e strafritto?
L’architetto Lei mi fa: dovresti portarlo ad un EcoCentro, ce n’è diversi a Torino.

olio

L’idea mi sembra tanto semplice quanto ovvia (scemo io a non pensarci prima) così ieri mi sono appropinquato ad uno dei suddetti EcoCentri.
In particolare quello di via Arbe 12 (fondo di Via Guido Reni) è proprio sulla strada che faccio per andare in Deatronic e quindi molto comodo.

Entro con la macchina e vengo accolto da un baffuto e gentile signore dall’accento indefinibile (probabilmente est Europa) che mi chiede solo il nome e se sono di Torino (giusto per assicurarsi che non gli porti rifiuti da chissà dove).
Quindi mi chiede cosa devo smaltire e mi invita a rovesciare l’olio esausto un bidone blu lì di fronte e a liberarmi della bottiglia di plastica con cui ho portato il liquido in un bidone arancione proprio di fianco (non nel bidone della plastica perchè la bottiglia ha i residui dell’olio).

Risalgo in macchina e compio il percorso obbligato per tornare all’uscita.
Tempo totale dell’operazione: meno di 5 minuti!
Ola degli alberi del vicino Parco Ruffini e applausi a scena aperta degli uccelli di passaggio.

Il percorso obbligato dell’EcoCentro costeggia i bidoni delle varie specialità di schifezze che si possono smaltire. Si va dalle macerie alle televisioni, dai rifiuti ferrosi alle batterie delle auto, dai farmaci alle fronde delle potature degli alberi, a cose ancora più strane.
In pratica qualunque cosa dobbiate buttare, se non avete l’apposito bidone sotto casa (carta, plastica, organico, vetro, alluminio) potete sicuramente portarlo in un EcoCentro.
Operazione naturalmente completamente gratuita.

Perchè questo post?
Perchè spesso non ci pensiamo ma un gesto che costa poca perdita di tempo e nessuna spesa può essere molto utile per far campare ancora un po’ il malridotto pianeta.

(creditds foto: pizzodisevo)



ott
02
    
Posted (soloparolesparse) in ambiente, cinema, torino on ottobre-2-2009

La settimana prossima si aprirà la stagione dei Festival torinesi dedicati al cinema.
Si parte l’8 ottobre con Cinemambiente per poi proseguire col View Fest, col Torino Film Festival, col Sottodiciotto e avanti così per il solito fine anno dedicato alla settima arte.

In questo post però non vorrei ancora addentrarmi nei programmi ma solo fare i complimenti a chi ha realizzato (e soprattutto pensato) le locandine di Cinemabiente.
L’idea è quella di abbinare a titoli di film famosi che in qualche modo richiamano i problemi dell’ambiente, immagini reali di situazioni più o meno drammatiche del nostro pianeta.

Ecco così che a Via col vento sono abbinate delle pale eoliche, speranza per un futuro prossimo di energia pulita.

via-col-vento

A Il cielo sopra Berlino si associano inquietanti (ed inquinanti) ciminiere presumibilmente di stanza proprio nella capitale tedesca.

il-cielo-sopra-berlino

E a Mezzogiorno di fuoco si abbina il coraggio di un vigile del fuoco presumibilmente impegnato nello spegnimento di uno degli incendi che stanno sterminando le foreste della terra.

mezzogiorno-di-fuoco

Tutto qui!

Tanto il programma dell’Environmental Film Festival (come sempre completamente gratuito) lo trovate sul sito.



ago
05
    
Posted (soloparolesparse) in ambiente, arte on agosto-5-2009

E per sputacchio non intendo una vacanza che sarà una schifezza… tutt’altro!
Intendo solo dire che le tre settimane (più o meno) che dedicherò al relax ed al recupero psicofisico della mia persona ho la certezza che saranno comunque poche.

recanati

Meta del viaggio: l’agriturismo Il casale di Morrovalle, dalle parti di Macerata.
Me la sento di segnalarvelo perchè non è una novità e (spero che) non sarà una sorpresa. Son già stato da quelle parti cinque anni fa e l’esperienza fu entusiasmante per l’accoglienza, il servizio, il cibo e naturalmente i luoghi delle Marche visitati e goduti.
Talmente entusiasmante che da quel viaggio nacque un libro. Si chiamava Parole in viaggio (appunti alcolici in quel di Morrovalle), e presumo non sia più recuperabile da nessuna parte dopo aver esaurito le copie stampate della prima edizione.
Era un buon libro (e se qualche editore si facesse avanti per una riedizione…) e buono era anche lo spettacolo (musica, danza e parole) che organizzammo per il lancio.

Ma non del libro dobbiamo parlare, bensì della sosta che il vostro blogger si prenderà a partire da questo post.
Non escludo che nelle prossime tre settimane possa pubblicare qualcosa in maniera assolutamente saltuaria ma vi garantisco che la pubblicazione regolare riprenderà da Lunedì 31 agosto.
Per non perdere eventuali post sporadici di questo periodo (e soprattutto per non dover tornare qui sopra tutti i giorni per vedere se c’è qualcosa di nuovo) il consiglio è di iscriversi ai feed di questo blog, così siete sicuri di avermi sempre sott’occhio.

Io nel frattempo mi dedicherò ad un po’ di mare, all’orto e agli animali del Casale, al ciauscolo (e ci mancherebbe!), al Varnelli e a qualche ulteriore approfondimento culturale nelle terre di Leopardi.
E se qualcuno volesse passarmi a salutare… mi trovate al Casale.

(credits foto: fabrizio.pincelli)



apr
01
    
Posted (soloparolesparse) in ambiente, web on aprile-1-2009

Giusto per non lasciare le cose a metà, dedico un post alla soluzione dell’enigma.
Ricorderete il lancio pochi giorni fa di un video in cui IKEA annunciava l’uscita di una nuova macchina, ecologica, a basso costo, nella pura filosofia IKEA.

auto-ikea

Il lancio previsto per ieri fece pensare ai più che si trattasse di pesce d’aprile.

Se consideriamo il pesce d’aprile come una bufala colossale, qui siamo in qualcosa di diverso.
Il nuovo video sul sito ufficiale spiega tutto.
Non una bufala ma naturalmente nemmeno una macchina. Leko non esiste perchè “La macchina ecologica è quella che hai già”.
Questo il messaggio della campagna pubblicitaria, ma subito dopo parrte anche la presentazione del nuovo servizio di car sharing targato IKEA.

Non di bufala si trattava, quindi, ma di ottima campagna di marketing virale.



feb
05
    
Posted (soloparolesparse) in ambiente, arte on febbraio-5-2009

Vengo a scoprire tramite Corriere (quando c’è un merito è giusto attribuirlo) dell’esistenza di JR (artista di cui nulla sapevo) e di un suo interessante progetto.

Di JR non si sa molto, nemmeno il nome (e se qualcuno ne sa di più è pregato di comunicarmelo), esiste però un sito che raccoglie le sue imprese. L’invito è a dargli una sfogliata perchè sono opere interessanti.

Le imprese in questione consistono nel coprire enormi spazi con gigantografie di volti e corpi umani. Case, palazzi, muri (compreso quello di separazione Israele – territori palestinesi sono stati coperti dalle immagini di JR un pò in tutto il mondo.

jr_kenia_women

E l’ultima istallazione sembra essere ancora più interessante.

L’artista ha lavorato per due anni in Kenia, a Kibera, nella più grande baraccopoli africana. E qui ha ricoperto i tetti di alcune delle baracche con gigantografie delle donne che quelle baracche abitano.

E non si è limitato a questo perchè oltre alle baracche ha ricoperto alcuni tratti del terreno compresa la massicciata su cui passa il treno che attraversa la baraccopoli.

E mente c’era ha pensato bene di spezzare questi volti giganti riproducendo gli occhi sui vagoni del treno. Succede così che alcune delle foto si completano solo nel momento esatto in cui il treno passa tra le baracche.

E il gioco artistico non finisce qui perchè le foto sono talmente grandi che si vedono anche dallo spazio o (visto che l’arte non è necessariamente disgiunta dalla tecnologia e dal progresso) da Google Earth.

jr_kibera_women

Ma JR è stato anche attento a lasciare qualcosa di buono con la sua opera agli abitanti del luogo, infatti i mega poster sono in tessuto impermeabile e finiranno per proteggere le stesse abitazioni (?) su cui sono installate.

L’installazione di Kibera fa parte di Women, un progetto più ampio che sembra molto interessante.

(credits foto: JR Art)



dic
05
    
Posted (admin) in ambiente, web on dicembre-5-2008

Ne abbiamo già parlato.
La manovra anticrisi varata dal governo prevede, tra le altre cose, la riduzione degli sgravi fiscali relativi all’installazione di pannelli solari, infissi, doppi vetri e quant’altro. E per di più rende molto difficile poterne usufruire.

Sappiamo che il Governo Berlusconi ha interesse nel nucleare e fa di tutto per impedire lo sviluppo delle energie alternative e di quanto produce risparmio energetico.
In questo caso però si tratta di una manovra economica e quindi l’attenzione avrebbe dovuto essere puntata su questo aspetto.
La possibilità di recuperare il 55% delle spese indirizzate al risparmio energetico ha prodotto nei due anni di vita un giro d’affari di 3 miliardi e mezzo di euro. Non c’è quindi nessun motivo per eliminare questa possibilità.

La blogosfera si è mossa subito per contrastare l’articolo 29 della manovra. Su Senamion si trovano dati interessanti.

Da ieri sera si è mossa in maniera decisa anche Caterpillar. La storica trasmissione di RADIO2 ha scelto di utilizzare Facebook per coinvolgere più gente possibile nella richiesta di cancellazione dell’articolo 29.
Vita di un IO si schiera con Caterpillar e invita tutti ad iscriversi al gruppo Falce e Pannello, insieme a Caterpillar, per correggere gli errori del governo e salvare il nostro pianeta.

Al momento dell’iscrizione, se avete voglia, lasciate sulla bacheca del gruppo un messaggio che dica che siete arrivati lì passando da Vita di un IO.



dic
01
    
Posted (soloparolesparse) in ambiente, cinema, politica on dicembre-1-2008

Non ci siamo. Non ci siamo proprio.
Mentre si discute e ci si scontra animatamente sul raddoppio dell’IVA imposta a Sky (ma anche a Mediaset, dice Silvio) e su quanto questo sia dovuto al tentativo di uscire dalla crisi o a quello di distruggere un concorrente televisivo, altre misure previste nel pacchetto anti crisi risultano incomprensibili.

Per restare nel campo dello spettacolo ecco che riappare la pornotax (questa volta con effetto immediato) che porta la tassazione al 25% (!!!) sui prodotti editoriali, audiovisivi, multimediali che contengano scene di sesso esplicitonon simulate“.

A parte il fatto che agli addetti del governo Berlusconi toccherà presidiare tutti i set dei film porno, soft, sentimentali ed anche delle commedie per verificare di persona l’avvenuta penetrazione.
A parte questo, dicevo, sono totalmente daccordo con Tinto Brass, secondo il quale non vogliono farci divertire (leggi: rilassare, svagare, sognare, vivere,…) e con Rocco Siffredi, secondo il quale la misura è inutile, sbagliata e per di più inapplicabile, visto che ormai la diffusione di video porno viaggia quasi completamente in rete.

Se poi vogliamo abbandonare il campo dell’arte e della cultura (che sappiamo non essere priorità dell’attuale governo) ecco che il provvedimento tocca in maniera decisa l’ambiente e le energie alternative. Con l’approvazione del decreto (anche questo ad effetto immediato) diventerà praticamente impossibile usufruire dello sgravio fiscale del 55% previsto per chi installa pannelli solari o rifà gli infissi in casa per evitare la dispersione del calore.
Una possibilità che finora è stato utilizzata da 230 mila famiglie ed ha creato un giro d’affari di 3 miliardi di euro.

Se sono misure anticrisi queste!!!

Aggiornamento: Per quanto riguarda la questione SKY, consiglio l’attenta analisi di mfisk
Per quanto riguarda l’affossamento del 55%, segnalo Senamion