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Il Farinetti 2009 raccoglie tutte le recensioni di film che questo blog ha preparato nel corso dell'anno passato, tutte in un unico volume.

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Archive for the ‘arte’ Category

mar
10
    
Posted (soloparolesparse) in arte, cinema on marzo-10-2010

Articolo postato su

Che le fiabe classiche abbiano un fondo di horror è cosa risaputa.
Tra Biancaneve, Hansel e Gretel, perfino Bambi c’è solo l’imbarazzo della scelta nel selezionare le sequenze più terribili per il povero bambino indifeso.

C’è però chi è andato ancora oltre ed ha trasformato in mostri cattivissimi le stesse principesse protagoniste dei cartoon Disney.
Si tratta di Jeffrey Thomas, abile e spesso grottesco disegnatore che ha voluto presentarci le tenere, dolci e indifese protagoniste disneyane in una versione decisamente più gotica.

Troviamo così Biancaneve, Pochaontas, la Bella Addormentata, ma anche la Sirenetta e Bella (con tanto di Bestia) in situazioni estreme. Trasformate in zombie, in vampiri, in pericolose assassine.

Qui di seguito ve ne propongo alcune, ma la galleria di Thomas, che ha chiamato Twisted Princess, è decisamente più ampia.

Partiamo da Cenerentola, che ricorda un personaggio di Henry Selick.
Prego notare ratto e corvaccio al posto di topini e uccellini.

Altro classico Biancaneve, con tanto di nanetti terribili tenuti al gunizaglio con una corda decisamente spessa.
E non manca la mela rossa… in questo caso con vermetti.

Poi la bella addormentata nel bosco, con trucco sbavato che ricorda Il Corvo e pelle talmente pallida che più che addormentata sembra proprio cadavere.

E chiudo naturalmente con Alice nel paese delle meraviglie. Ghigno che sembra scippato a Joker e cappello del Cappellaio Matto devastato. Ed il mio amato Stregatto che qui diventa più strega che gatto.

Allora? Che ve ne pare?

Oltraggio alla Walt Disney o simpatico diversivo?
Voi quale preferite?



mar
02
    
Posted (soloparolesparse) in arte, torino on marzo-2-2010

Giorni fa ho proposto questa domanda sul gruppo Facebook dedicato a Torino che aiuto ad amministrare: se doveste consigliare ad un turista straniero un museo torinese, uno solo…

Volevo vedere gli amanti di Torino quale ritengono il museo con maggiore attrattiva della capitale sabauda.
Con maggiore attrattiva per un turista straniero, quindi il museo più affascinante, più sorprendente, quello da non perdere assolutamente.

Le risposte sono state circa un centinaio e naturalmente avevo pochi dubbi su quali sarebbero stati i due musei più gettonati (solo non sapevo quale dei due avrebbe prevalso).
Lo ha fatto (e chi mi conosce sa che ne sono felice) il mio adorato Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana con 35 preferenze.
Il museo realizzato da Francois Confino è senza dubbio quanto di più moderno e grandioso un museo possa offrire, un viaggio totale che permette di immergersi in pieno nel mondo che si sta osservando, senza contare che il materiale esposto è di un valore storico nel settore davvero senza pari.
Così il Museo Egizio (ilsecondoalmondodopoquellodelcairo) si è fermato a 31 “consigli”.
E qui c’è una storia antica per quello che è da sempre il museo torinese più famoso e conosciuto nel mondo.
Paga un po’ (e nei commenti è venuto fuori) il ritardo nell’annunicato riallestimento. Le sale nuove sono coinvolgenti, quelle vecchie sono una mera esposizione di reperti (ma anche qui la qualità dei reperti è talmente elevata…)

Schiacciati dai due colossi, per gli altri musei torinesi rimangono le briciole nelle indicazioni degli iscritti alla pagina.
Stupiscono in negativo le sole 4 preferenze per la Reggia di Venaria, struttura da molti paragonata per grandiosità a Versailles.
Il numero di visistatori in questi primi anni di apertura le dà ragione (impossibile entrare senza lunghe code) ma evidentemente non ha ancora conquistato il cuore dei torinesi, o magari è stata la mia indicazione legata al turista straniero a farla crollare nelle indicazioni.

Mi aspettavo più preferenze anche per Palazzo Madama, scrigno che custodisce tesori notevoli, e per il Museo Nazionale dell’Automobile, che sicuramente paga il momentaneo trasloco in attesa della riapertura negli spazi ancora una volta allestiti da Francois Confino.
E stupisce anche la completa assenza del Museo di Arte Contemporanea al Castello di Rivoli, una delle strutture più importanti a livello europeo che forse paga le polemiche degli ultimi mesi.

Stupiscono invece in postivo le 4 preferenze per il Museo di Pietro Micca (effettivamente molto affascinante col suo viaggio nella Torino sotterranea) e quelle per il MAO (Museo di Arte Orientale ancor giovane ma evidentemente meritevole di segnalazione).

Faccio che sciorinarvi qui di seguito la classifica così potete fare ulteriori considerazioni e/o domande.

Museo Nazionale del Cinema 35
Museo Egizio 31
Reggia di Venaria Reale 4
Museo di Pietro Micca 4
MAO 4
Galleria Sabauda 3
Museo del Risorgimento (Palazzo Carignano) 3
Palazzo Madama 3
Museo Nazionale dell’Automobile 3
Palazzo Reale 2
GAM 2
Museo Lombroso 2
Museo della frutta 2
Borgo medioevale 1
Palazzo Accorsi 1
Museo della Sindone 1
Basilica di Superga 1
Armeria Reale 1
Museo del Grande Torino 1
Porta Palazzo 1 (perchè no?)



feb
03
    
Posted (soloparolesparse) in arte, cinema on febbraio-3-2010

Forse vi è capitato nei giorni scorsi di vedere l’immagine qui sotto.
Si tratta del cast di Lost riunito intorno ad una lunga tavola in pose che richiamano in maniera evidente (e dichiarata) l’ultima cena di Leonardo.

lost

L’immagine è carina, è un bell’omaggio ed è un modo per promuovere la serie (la fine della serie).

Quello che probabilmente a qualcuno può essere sfuggito è che quello che ha fatto Lost non è certo una novità.
Anzi sembra esserci una certa abitudine a riproporre il dipinto in questione utilizzando i personaggi delle serie più disparate.

Vi metto qui una breve carrellata… ma se ne conoscete altre segnalatemele, please!

I Soprano

i-soprano

Battlestar Galactica

Battlestar-Galactica

Naturalmente Star Wars

star-wars

Dottor House

dottor-house

Quale vi sembra la migliore?
(e non vale fare il tifo per il proprio film/serie preferito)



gen
28
    
Posted (soloparolesparse) in arte, torino on gennaio-28-2010

Finisce sempre che questa città riesce a stupirmi.
Mi vanto di conoscere Torino fin nei meandri delle sue gallerie sotterranee (non è vero, ma la frase mi sembra faccia molta scena) e poi ogni volta c’è qualcosa che mi sorprende.

luxus

Capita infatti che in una domenica con cinque gradi sottozero decidiamo di andare a vedere Luxus, mostra importante che occupa un’ala del Museo di Antichità.
So bene che la mostra è interessante, che ci sono pezzi di importanza notevole, ma pur sempre di cocci romani si tratta e mai mi sarei aspettato di dovermi sorbire dieci minuti di coda alle casse.
…a due passi ci sono il Museo Egizio, il Museo del Cinema, Palazzo Reale e le porcellanee dell’Ermitage a Palazzo Madama, un pò per tutti i gusti… quanta gente ci sarà nei musei più rinomati di questa città?

Superata la coda imprevista ci inoltriamo nei corridoi del museo (che poi sono i sotterranei di una manica che si allungava da Palazzo Reale) per goderci l’esposizione.
La mostra è dedicata al piacere nella Roma Imperiale, così si passa dalla cura del corpo a quella dei capelli, dall’attenzione per la buona tavola alle arti.
Un bel panorama di curiosità accompagnato da una serie di didascalie che riescono a dar bene l’idea di quello che doveva essere.
In particolare i brani tratti da Marziale sono decisamente gustosi per mostrare il quotidiano di chi poteva permettersi le migliori prelibatezze per il corpo e per lo spirito.

Molto ben allestita la sala dedicata ai profumi e agli unguenti con un bancone pieno di scodelle contenenti le varie spezie profumate. Spezie che si possono annusare e (finalmente! questo vuol dire mostrare!) toccare e pacioccare a piacere.

La mostra è ancora lì fino a metà febbraio, se passate da queste parti fateci un salto.
Tra l’altro per raggiungere l’allestimento bisogna attraversare il teatro romano, proprio ad un passo dalle Porte Palatine… si, anche a Torino c’è un po’ di Roma residua…



dic
28
    
Posted (soloparolesparse) in arte, recensioni, torino, video on dicembre-28-2009

Gli amici di Contesti.eu mi hanno omaggiato di una loro recente produzione e siccome l’argomento mi interessa non poco (dato il mio risaputo amore per Torino) l’ho accettata e goduta con piacere.

Si tratta di un breve documentario in cui si racconta il Museo di Arti Decorative Pietro Accorsi. Museo che raccoglie le infinite e ricchissime proprietà  di Pietro Accorsi, antiquario e collezionista torinese che nella sua vite mise insieme una collezione di oggetti artistici davvero invidiabile.

museo-accorsi

Il documentario ha i suoi pregi notevoli ed un paio di difetti abbastanza evidenti.
Provo a dirvi la mia.
Il punto centrale dello splendore di questo video si deve al soggetto,  e per soggetto intendo proprio quello che viene ripreso. Vedere una notevole selezione di quello che è raccolto nel museo è una occasione da non perdere. Si va dalle statuette da salotto, ai tavolini, dalle credenze alle tabacchiere, dalle mitiche cioccolatiere ai letti, agli specchi, ai piatti, alle cineserie e a tutto quello che vi può venire in mente ci fosse in una ricca casa dei secoli passati.
L’oro di questo dvd è tutto nelle immagini che riesce a mostrare, che da sole valgono l’intero lavoro.

Ma meritano la giusta attenzione anche la storia e le  curiosità raccontate con dovizia di particolari.
Scopriamo chi era Pietro Accorsi e da dove arrivano le chicche che ci vengono mostrate, la loro storia segreta ed il loro valore artistico.

Storia e immagini mi sembrano quindi due buoni motivi per godersi il dvd.
Non posso però evitare di segnalarvi due aspetti negativi che denunciano la semiamatorialità del lavoro.
Impossibile non notare la differenza di audio tra la voce off (peraltro calda e rilassante) di Maurice Agosti e le interviste raccolte nel Museo. Talmente basse queste ultime che si fa fatica a seguirle, forse (sicuramente) si poteva fare qualcosa di meglio.
Il secondo aspetto che non mi piace sono le carrellate tra le sale del museo, evidentemente realizzate con una videocamera a mano che risulta ballonzolante in maniera esagerata e disturbante. Qui però siamo nel campo dei gusti personali e qualcuno potrebbe anche apprezzare. A me per esempio è una tecnica che in altri ambiti piace parecchio, ma qui disturba il clima sereno e rilassante che musica, immagini e voce off riescono a creare.

Tolti questi due (comunque grossi) aspetti, il video nel suo insieme è ben fatto e godibile.
Ripeto che il clou della vicenda sono gli splendori che ci vengono mostrati e la storia raccontata ed aggiungo che anche la struttura del menù è fatta con logica e permette di saltare da una sala all’altra con semplicità per dirigersi al luogo prescelto durante una seconda visione.

Note di servizio. La regia è di Enrico Miglino, la musica di Alex Stirner ed il dvd è per ora disponibile al Museo Accorsi, ma probabilmente troverà anche altre vie di diffusione.