Un mese di tempo per vincere un libro... dei tre messi in palio.

Un contest semplice e veloce per vincere subito.

Naturalmente si parla anche di cinema.

Vieni a scoprire come fare a vincere uno dei tre libri in palio, ma affrettati... il contest scade il 26 agosto!

Archive for the ‘cinema’ Category

lug
23
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on luglio-23-2010

This is an Actress match: Winona Ryder o Keira Knightley?



lug
23
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on luglio-23-2010

Personalmente l’idea di avere un Godzilla in 3D mi entusiasma oltre ogni immaginazione.

Niente a che vedere con Avatar, nessuna attenzione alla qualità della tecnica, niente 3D naturale, quello che mi aspetto, quello che vorrei vedere è un Godzilla sgraziato, che si muove malamente tra le macchine finendo per debordare in sala inciampando nelle poltrone e finendo in braccio agli spettatori.

Avete presente quei film giapponesi in cui il loro mostriciattolo preferito era talmente fasullo da semprare un giocattolino piazzato in una città fatta con modellini di case (che poi era esattamente quello che era)?

Ecco… proprio quello vorrei vedere… ma in tre dimensioni.



lug
22
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on luglio-22-2010

Speriamo di no!

Quando, diversi mesi fa, si parlò della nascita della Manetti Bros Film, la notizia fu accompagnata dall’annuncio del primo lavoro prodotto dalla neocasa italiana.

Con la collaborazione di Luciano Martino sembrava che i Manetti stessero lavorando ad una storia molto interessante.
2016, l’arrivo di Wong doveva essere un corto dimostrativo con Ennio Fantastichini e Francesca Cuttica ma il progetto era così forte che si decise di provare a farne un lungo.

E la vicenda è interessante davvero visto che è la storia di un alieno che sbarca sulla terra e viene catturato dai servizi segreti italiani.
L’alieno però parla solo cinese e così viene contattata l’unica interprete disponibile per poter comunicare con l’altro.
Man mano che la vicenda prosegue e si scoprono i segreti dell’alieno, la situazione si fa ingarbugliata e l’interprete è costretta a fare i conti con le sue convinzioni.

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lug
22
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, vostre recensioni on luglio-22-2010

Sandro ci racconta oggi Soul Kitchen di Fatih Akin.
Se anche tu vuoi vedere le tue recensioni pubblicate su questo blog…. scrivimi.

Il fascino di Istanbul trasferito ad Amburgo. Questo è Soul Kitchen. Zinos è un cuoco con l’ernia del disco che gestisce il ristorante omonimo (Soul Kitchen). I clienti che ruotano all’interno di quel ristorante sono molto poco interessati all’estetica del piatto, ed al gusto sopraffino di nouvelle cousine.

Fanno da spalla a Zinos Nadine, la sua viziata fidanzata giornalista in partenza per la Cina (nella quale si fidanzera con un cinesino); Illias, ladruncolo di terza mano col vizio del gioco che creerà diversi intoppi a Zinos e con la cui complicità dice alla mamma che lavora su una piattaforma petrolifera e Lucia, cameriera artista.

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lug
21
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on luglio-21-2010

Credo di aver messo nel titolo del post tutto quello che dovremmo trovare in The Dead and the Damned.

Film a firma Renè Perez che tira in ballo morti viventi e il vecchio West.
L’abbinamento non è usuale e quindi la cosa mi incuriosisce.
Il trailer che trovate in fondo al post mi sembra dica tutto… ed è un bel dire nonostante (o forse soprattutto per) gli effetti speciali molto makeuppati degli zombie.

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lug
21
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, recensioni on luglio-21-2010

La storia (che è storia vera) di John Wayne Gacy è inquietante e incomprensibile.
Un uomo all’apparenza normale, impegnato nel sociale e famoso come clown per un ospedale per bambini venne riconosciuto colpevole di 33 omicidi.
Vittime per lo più giovani ragazzi i cui corpi vennero ritrovati sotto la casa di Gacy e nel fiume lì vicino.

L’accoppiata col clown (ed il gran numero di quadri di pagliacci trovati in casa sua) diedero il via al mito del pagliaccio cattivo, del clown killer.

Nonostante un materiale notevole come quello fornito da questa storia, Gacy, film di Clive Saunders, delude sotto parecchi punti di vista.

La trama racconta la storia cui ho accennato sopra.
John Wayne Gacy è un padre di famiglia che nel tempo libero si diverte ad adescare giovani ragazzi per violentarli e poi ucciderli.
Non usa particolari accorgimenti per non farsi beccare, nasconde i cadaveri nelle fondamenta della sua casa, da dove costantemente arriva una puzza nauseabonda ed una quantità industriale di vermi e blatte varie.

La vicenda narrata è confusa, se lo spettatore non ha ben chiara in mente la storia che sta guardando rischia di non capirci un granchè.
Non è un horror, non è un thriller, non è un dramma psicologico, non è nulla da ricordare.

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lug
20
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, recensioni, seconda visione on luglio-20-2010

Alex Infascelli ha girato un ottimo film (Almost Blue) e qualche buona pellicola.
Il siero della vanità appartiene a questa seconda schiera, mancando completamente di quel tocco di novità e sorpresa che faceva di Almost Blue un titolo da ricordare.

Luisa è un poliziotto che ha preso parte ad un’operazione fallimentare in cui hanno perso la vita un collega ed un ostaggio.
Dopo due anni porta ancora sul corpo e nella mente i segni di quell’avventura.
Si trova però invischiata in un nuovo caso, la sparizione contemporanea di una serie di personaggi famosi.
A tirarla di nuovo sulla barca è Franco, che quel giorno era con lei.

Luisa riesce a scoprire che tutti gli scomparsi avevano partecipato dieci anni prima ad una puntata del famoso show di Sonia Norton ed è in quella trasmissione che dovrà trovare la soluzione del giallo.
Il suo sarà un viaggio nello squallore della società dell’arrivismo e dello spettacolo a tutti i costi dal quale ne uscirà (ovviamente) vincitrice.

Per una volta Margherita Buy non è una signora complessata e piena di fobie ma una poliziotta… complessata e piena di fobie.
La vicenda porterà però ad un evoluzione del personaggio che alla fine ne esce come una specie di Bruce Willis (o Mel Gibson, se preferite) sporca, senza lodi e in lotta con i poteri forti e la società.

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lug
19
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on luglio-19-2010

Diciamo che forse stiamo esagerando, forse ci stiamo facendo prendere un po’ la mano dalla moda e (soprattutto) dal successo del 3D.

Immagino sappiate che cos’è Plan 9 from outer space (ne avevamo già parlato).
In ogni caso è il film più famoso di Ed Wood, osannato per essere considerato (più per abitudine che per demeriti) il peggior regista della storia del cinema.

Pare proprio che quelli dello 3D Production & Conversion Studio PassmoreLab, specializzati in operazioni del genere, abbiano tutte le intenzioni di riprendere in mano quella pellicola, digitalizzarla, colorarla e convertirla in uno splendente 3D!

I personaggi in questione non sono nuovi ad operazioni del genere e lo scorso anno avevano già fatto lo stesso con un capolavoro come La notte dei morti viventi di George Romero.
Dichiarano convinti che lo fanno perchè amano i film di culto e vogliono coccolarli come dei figli.
Una specie di omaggio, quindi, un premio al merito.

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