Un regalo per tutti voi, per tutti coloro che seguono questo blog assiduamente, e per coloro che ci capitano per puro caso.

Il Farinetti 2009 raccoglie tutte le recensioni di film che questo blog ha preparato nel corso dell'anno passato, tutte in un unico volume.

Il Farinetti 2009 è scaricabile gratuitamente e promuove il Comitato di Collaborazione Medica.

Scopri di che si tratta e scarica la tua copia gratuita del Farinetti 2009.

Archive for the ‘cronaca’ Category

feb
24
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, cronaca on febbraio-24-2010

Questa volta abbiamo proprio fatto ridere il pianeta, quantomeno quella parte del globo che si interessa di cinema e segue quello che succede sugli (e intorno agli) shermi di tutto il mondo.

Avrete letto che in Italia sono stati ritirati 7.000 occhialini per seguire i film in 3D, in alcuni casi per la mancanza del marchio CE (obbligatorio per qualunque prodotto della comunità europea), in altri casi perchè gli occhialini non venivano adeguatamente disinfettati tra una proiezione e l’altra.

Ora, una situazione del genere è obiettivamente inconcepibile in altre parti del mondo.
Capita così che un paio di blog americani che si dedicano al cinema rilancino con sorpresa l’inquietante avvenimento.
Sul famoso /Film si limitano a riportare la notizia.
Su FirstShowing si stupiscono invece dei problemi di igiene e ammettono di non essersi mai posti il problema nel loro Paese… semplicemente perchè un problema del genere non può esistere.

Quello che però ci fa fare la figura dei peracottai di fronte al pianeta sono i commenti ironici dei lettori sui due siti.
Lettori che, giustamente senza peli sulla lingua, si lasciano andare a considerazioni di ogni tipo.

Michael Cerisano (le cui origini sono evidentemente italiane) si preoccupa che gli occhialini 3d non gli facciano venire verruche genitali.
starscream9289 ribatte che gli occhialini hanno ucciso suo padre e rapito sua madre.
Nick Sears si chiede come mai in Italia, se tanto ci preoccupiamo dell’igiene, non prendiamo in considerazione il riscaldamento globale invece degli occhialini.
Rick è più devastante: Siete mai stai in Italia? La pulizia non è certo la loro priorità!

E chi più ne ha più ne metta.
Mal comune… c’è anche chi dichiara che negli stessi States la situazione non è certo idilliaca.

Ora… ho capito che stiamo facendo ridere il pianeta, quello che non mi è chiaro è se siamo diventati comici perchè abbiamo gli occhialini 3D sporchi oppure perchè il ministero della salute ha  occupato parte del suo tempo occupandosi di questo grave problema.
Ho però la sensazione che la risposta corretta sia la seconda.



gen
13
    
Posted (soloparolesparse) in cronaca on gennaio-13-2010

Come accade in questi casi la giornata sarà monopolizzata dal triste susseguirsi di notizie da Haiti.
L’impressione, sentendo le prime devastanti notizie, è che il numero dei morti sarà molto alto (non lontano da centomila se ho imparato a leggere tra le righe delle agenzie di stampa).
E la durata (un minuto) e la bassa profondità (dieci chilometri) della prima scossa non sono certo dati rassicuranti.

haiti-terremoto-foto

Per seguire gli aggiornamenti in diretta si possono seguire i canali tradizionali o quelli un po’ più vicini agli utenti.

Repubblica è sempre il portale giornalistico più veloce a proporre aggiornamenti.

Su RaiNews 24 si può seguire la diretta video.

Personalmente preferisco seguire gli aggiornamenti degli utenti su Twitter, anche se per il momento si tratta per lo più di messaggi di solidarietà (viste la difficoltà che ci sono sul luogo).

Se invece siete alla ricerca di foto su Flickr ce ne sono già un buon numero in continua crescita.



ott
27
    
Posted (soloparolesparse) in cronaca on ottobre-27-2009

Scopro via Metilparaben una storia che se confermata fà rabbrividire.

Sono peraltro daccordo sul fatto che un blogger debbe prendersi la responsabilità di far conoscere quello che i media tradizionali tendono a nascondere per motivi non sempre chiari.

Non ho modo di verificare la storia in questione, quindi ve la riassumo così come riportata da Cinzia Gubbini su questo articolo del Manifesto di oggi.

Sembra che…
La notte tra il 15 e il 16 ottobre, Stefano Cucchi, un giovane di 31 anni, è stato fermato a Roma in possesso di pochi grammi di stupefacenti.
Il ragazzo passa la notte in carcere, la famiglia viene avvertita e rassicurata che si tratta di roba di poco conto. La famiglia Cucchi crede a quanto riferito dai carabinieri e si affida ad un avvocato d’ufficio per il processo di direttissima del giorno successivo.
Qui però la prima sorpresa. Il processo viene rinviato al 13 novembre e Stefano torna in carcere.
Il giorno dopo la seconda sorpresa. Viene comunicato alla famiglia che Stefano è stato ricoverato.
Il dramma inizia qui perchè nei giorni successivi i Cucchi non riescono a vedere il figlio (non hanno le autorizzazioni necessarie) e Stefano muore in ospedale senza aver visto i familiari.
Terza sorpresa. Quando finalmente la famiglia può vedere il corpo e parlare con i medici scoprono che Stefano ha due vertebre rotte, la mandibola fratturata e altri gravi danni. In pratica è morto per le conseguenze di un brutale pestaggio.

Mi fermo qui perchè non ho altre notizie, ma è evidente che il caso non deve passare sotto silenzio e che vogliamo sapere cosa è successo a Stefano Cucchi.
Chiedo come cittadino italiano che il caso non venga nascosto, che se ne parli e che si arrivi (presto!) a sapere cosa è successo.
Se siamo di fronte ad un nuovo caso Aldrovandi vogliamo saperlo.
Se alcune frange delle forze dell’ordine del nostro paese si comportano come se fossero il giustiziere della notte vogliamo saperlo.
Se dobbiamo avere paura di Polizia e Carabinieri, nei quali dovremmo avere invece la massima fiducia vogliamo saperlo.

Se invece è tutta una bufala vorremmo che fosse chiarita
Grazie…

aggiornamento: mentre scrivo sono apparsi un articolo sul Corriere che non da molte notizie in più e soprattutto un post sul blog dedicato a Federico Adrovandi, dove la famiglia di Fede ci fa sapere di aver parlato con quella di Stefano.

aggiornamento 2: embeddo qui sotto l’intervista alla sorella di Stefano, passata al Tg3 (immagino) di oggi.



lug
21
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, cronaca on luglio-21-2009

The same old story.
Siamo alle solite.
Giusto questa mattina ho pubblicato il trailer di Orphan e nel frattempo scopro che il film in America sta provocando enormi polemiche.

Il film racconta di una bambina adottata, una bambina che ha però in sè qualcosa di sbagliato, qualcosa di malvagio.
Ed ecco che le associazioni dedite alle adozioni ed alla protezione dell’infanzuia si scagliano contro il film.
L’accusa è che siccome la storia dipinge la bambina adottata come malvagia, questo potrebbe spaventare i potenziali genitori adottivi americani, convincerli che tutti gli orfani hanno in sè qualcosa di sbagliato e farli ricredere nelle loro intenzioni.

orphan-manifesti

Personalmente ritengo che se due persone (potenziali genitori adottivi) guardano un film in cui c’è una bambina orfana cattiva e pensano di conseguenza che tutti i bambini orfani sono malvagi… bhe, personalmente ritengo che forse non sono due persone adatte ad accogliere un bambino in adozione o anche solo in affido.
Naturalmente questo è un pensiero del tutto personale.

Partendo da questo presupposto, e dando per scontato che le associazioni americane abbiano come obiettivo quello di affidare i bambini ai migliori genitori possibili, mi sembra evidente che la polemica è creata ad arte e probabilmente è solo una mossa di marketing per lanciare il film. Ipotesi che mi sembra confermata dal fatto che la polemica sia esplosa a 5 giorni dall’uscita di Orphan nelle sale.
In realtà qualcosa di vero deve esserci visto che qualche polemica c’era già stata in fase di produzione, tanto che la Appian Way production company (casa di produzione di Leonardo Di Caprio) aveva “invitato” gli autori a sostituire la frase pronunciata da Esther “Deve essere difficile amare un bimbo adottivo co­me fosse tuo” con una più sobria (e generalizzata) “Non credo che mamma mi voglia molto bene“.

Vera o artificiale che sia la polemica del momento, non c’è dubbio che da sempre il cinema si porta dietro l’accusa di poter influenzare gli spettatori. Il caso più eclatante fu il kubrickiano Arancia meccanica, tanto che ancora oggi una qualunque irruzione violenta in una villa viene affiancata al film di Kubrick e la pellicola accusata di creare emuli.
Io ho sempre ritenuto che nessuna colpa si possa attribuire ad un film. Un regista racconta una storia, un suo sogno, un suo incubo, ed in nessun caso questo può essere considerato un invito alla violenza.
Se così fosse dovremmo considerare Schindler’s list un invito all’olocausto, Cannibal ferox un’esaltazione del cannibalismo e Superman una spinta a vestirsi come un deficiente in una cabina del telefono.

Mi piacerebbe però conoscere il vostro parere.
Pensate che un film possa influenzare il comportamento di una persona?
Pensate sia giusto che associazioni varie chiedano di intervenire sulle pellicole per proteggere le categorie di persone più disparate (bambini, donne, animali…) censurando scene considerate potenzialmente emulabili?

(credits foto: mediafury)



lug
01
    
Posted (soloparolesparse) in cronaca, web on luglio-1-2009

In realtà quello che affronto oggi è un discorso vecchio, ma gli eventi tragici di ieri a Viareggio hanno portato alla ribalta la questione.

La questione è la brutta abitudine dei quotidiani e dei telegiornali italiani di raccogliere video da Youtube come se fosse un enorme calderone ed appropiarsene liberamente.
Il problema riguarda tutti i telegiornali e buona parte delle edizioni online dei quotidiani.

incidente-ferroviario-viareggio

In maniera particolare…
Il Corriere della sera è abituato a scaricare i video da youtube (operazione non permessa dal sito di videosharing) e a ricaricarli sulla propria piattaforma per farli passare sul canale Corriere TV.
Naturalmente nessun credito è riconosciuto agli autori dei video.
Nel caso del disastro ferroviario di viareggio il Corriere ha raccolto tutti i video in questa pagina catalogandoli come “riprese dei cittadini”.

Stesso identico discorso per Repubblica che è solita effettuare la medesima operazione ed in questo caso ha pensato bene di montare insieme i video raccolti in rete e dare come credits una cosa tipo “un montaggio seleziona i migliori del web”.
E qui abbiamo l’aggravante di un bel passaggio pubblicitario prima della partenza del video, i cui introiti, è evidente, andrebbero divisi tra gli autori dei vari filmati utilizzati nel montaggio.

Nota di merito per La Stampa che, dopo aver per mesi e mesi inserito video scrivendo sotto “video da youtube”, ha finalmente cambiato politica e ieri ha caricato i video degli utenti embeddandoli direttamente da youtube, vale a dire secondo il semplicissimo processo corretto.
Il neo direttore Calabresi al momento dell’insediamento ha annunciato una particolare attenzione alla versione online del suo giornale e questo mi sembra veramente un ottimo punto di partenza.

Ora… trovarmi a fare i complimenti a chi si comporta nell’unica maniera lecita sembrerebbe illogico, ma purtroppo la situazione è questa.
Un’ultima considerazione diretta ai direttori di Corriere e Repubblica (e per osmosi a tutti i direttori che utilizzano le stesse tecniche). Pubblicare un video presente su Youtube senza dichiarare in maniera esplicita chi è l’autore (nome e cognome o nickname + link) non solo è umanamente e professionalmente scorretto ma è proprio legalmente punibile.
Tutti i video (tutte le produzioni d’ingegno) sono infatti protette da copyright dove non diversamente segnalato dagli autori. Questo vuol dire che per pubblicarli bisogna chiedere il permesso agli autori. Su Youtube la questione è ancora più semplice perchè buona parte dei video sono rilasciati con Licenza Creative Commons e quindi basta embeddarli copiando l’apposito codice.

E che nessuno tiri fuori il diritto di cronaca perchè stiamo parlando di una cosa diversa…

Aggiornamento: la situazione ha avuto sviluppi qui.

(screenshot dal Corriere della Sera del 30 giugno 2009)