Sei un amante del maestro Hayao Miyazaki?
Ti piacciono i manga e la cultura giapponese?

Allora non puoi proprio perdere quest'occasione.

All'asta una copia originale giapponese del libro La città incantata, tratto dal film del grande regista.

Affrettati, però! L'asta scade il 16 settembre!

Archive for the ‘cronaca’ Category

ago
02
    
Posted (soloparolesparse) in cronaca, web on agosto-2-2010

A tutti sarà capitato di ricevere nella propria casella di posta elettronica messaggi inviati dai più disparati istituti di credito (banche, posta, carte di credito) che invitano a cliccare su un link per confermare i propri dati.

Il fenomeno si chiama Phishing e non è altro che una truffa per riuscire a carpirvi dati sensibili, nei casi peggiori i dati di accesso al vostro conto corrente.

Di solito le mail sono scritte malamente ed è facile riconoscere la bufala.
Nella maggior parte dei casi, poi, vi vengono richiesti dati spacciandosi per una banca in cui voi non avete un conto o per una carta di credito che non possedete.

A volte però capita che la mail sia talmente perfetta da far venire dubbi, e se per caso riguarda qualcosa di cui voi siete effettivamente titolari allora il rischio di caderci inizia ad esserci.

Read the rest of this entry »



lug
09
    
Posted (soloparolesparse) in cronaca, storie on luglio-9-2010

Non so se vi è capitato di vedere come la Nestlè si stia dedicando in queste settimane ad una serie di pubblicità che prendono spunto da quanto accade nella cronaca.

In particolare è il marchio Kit Kat (quello snack al cioccolato che si spezza) ad essere protagonista di quella che potremmo chiamare pubblicità real time.

Ricordate come al Roland Garros si sia giocata la partita più lunga della storia (Isner su Mahut 70-68 al quinto dopo 11 ore di gioco).
Così Kit Kat ha celebrato l’evento.

Read the rest of this entry »



giu
29
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, cronaca on giugno-29-2010

Mi fermo un momento per una veloce riflessione che parte da questo tweet di Vittorio.

La cinguettata riguarda i titoloni in prima pagina con cui i giornali di oggi hanno aperto dando notizia della morte (tragica, per carità) di Pietro Taricone.

La posizione di Vittorio è condivisibile da diversi punti di vista.
Su tutti il fatto che Pietro Taricone non è certo stato un attore di fama o con particolari capacità artistiche.
Partendo da questo presupposto è evidente che il personaggio non meritava i titoli in testata che gli sono stati dedicati, come questo di Repubblica.

Titoli simili aprivano stamattina le edizioni di Corriere della Sera e La Stampa ma il bloggante non ha fatto in tempo a catturare uno screenshot causa sopraggiunta notizia della condanna di Marcello Dell’Utri che ha inevitabilmente scalzato il povero Pietro.

Read the rest of this entry »



mar
25
    
Posted (soloparolesparse) in cronaca, politica, web on marzo-25-2010

 

Ho deciso di trasmettere in diretta streaming Rai per una Notte perchè ritengo che la libertà di informazione sia alla base di qualunque democrazia.
Inoltre il blocco arbitrario dei programmi di approfondimento politico impedisce agli elettori di crearsi una propria idea sui candidati alle imminenti elezioni regionali e decidere chi votare.

A partire dalle 21,00 di questa sera fino a quando ne avrete voglia potrete così seguire la trasmissione in diretta su Vita di un IO (e in un sacco di altri posti) e se vorrete potremo anche discuterne insieme.
Il luogo più adatto per discuterne sarà però Twitter con l’hashtag #raiperunanotte.



feb
24
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, cronaca on febbraio-24-2010

Questa volta abbiamo proprio fatto ridere il pianeta, quantomeno quella parte del globo che si interessa di cinema e segue quello che succede sugli (e intorno agli) shermi di tutto il mondo.

Avrete letto che in Italia sono stati ritirati 7.000 occhialini per seguire i film in 3D, in alcuni casi per la mancanza del marchio CE (obbligatorio per qualunque prodotto della comunità europea), in altri casi perchè gli occhialini non venivano adeguatamente disinfettati tra una proiezione e l’altra.

Ora, una situazione del genere è obiettivamente inconcepibile in altre parti del mondo.
Capita così che un paio di blog americani che si dedicano al cinema rilancino con sorpresa l’inquietante avvenimento.
Sul famoso /Film si limitano a riportare la notizia.
Su FirstShowing si stupiscono invece dei problemi di igiene e ammettono di non essersi mai posti il problema nel loro Paese… semplicemente perchè un problema del genere non può esistere.

Quello che però ci fa fare la figura dei peracottai di fronte al pianeta sono i commenti ironici dei lettori sui due siti.
Lettori che, giustamente senza peli sulla lingua, si lasciano andare a considerazioni di ogni tipo.

Michael Cerisano (le cui origini sono evidentemente italiane) si preoccupa che gli occhialini 3d non gli facciano venire verruche genitali.
starscream9289 ribatte che gli occhialini hanno ucciso suo padre e rapito sua madre.
Nick Sears si chiede come mai in Italia, se tanto ci preoccupiamo dell’igiene, non prendiamo in considerazione il riscaldamento globale invece degli occhialini.
Rick è più devastante: Siete mai stai in Italia? La pulizia non è certo la loro priorità!

E chi più ne ha più ne metta.
Mal comune… c’è anche chi dichiara che negli stessi States la situazione non è certo idilliaca.

Ora… ho capito che stiamo facendo ridere il pianeta, quello che non mi è chiaro è se siamo diventati comici perchè abbiamo gli occhialini 3D sporchi oppure perchè il ministero della salute ha  occupato parte del suo tempo occupandosi di questo grave problema.
Ho però la sensazione che la risposta corretta sia la seconda.



gen
13
    
Posted (soloparolesparse) in cronaca on gennaio-13-2010

Come accade in questi casi la giornata sarà monopolizzata dal triste susseguirsi di notizie da Haiti.
L’impressione, sentendo le prime devastanti notizie, è che il numero dei morti sarà molto alto (non lontano da centomila se ho imparato a leggere tra le righe delle agenzie di stampa).
E la durata (un minuto) e la bassa profondità (dieci chilometri) della prima scossa non sono certo dati rassicuranti.

haiti-terremoto-foto

Per seguire gli aggiornamenti in diretta si possono seguire i canali tradizionali o quelli un po’ più vicini agli utenti.

Repubblica è sempre il portale giornalistico più veloce a proporre aggiornamenti.

Su RaiNews 24 si può seguire la diretta video.

Personalmente preferisco seguire gli aggiornamenti degli utenti su Twitter, anche se per il momento si tratta per lo più di messaggi di solidarietà (viste la difficoltà che ci sono sul luogo).

Se invece siete alla ricerca di foto su Flickr ce ne sono già un buon numero in continua crescita.



ott
27
    
Posted (soloparolesparse) in cronaca on ottobre-27-2009

Scopro via Metilparaben una storia che se confermata fà rabbrividire.

Sono peraltro daccordo sul fatto che un blogger debbe prendersi la responsabilità di far conoscere quello che i media tradizionali tendono a nascondere per motivi non sempre chiari.

Non ho modo di verificare la storia in questione, quindi ve la riassumo così come riportata da Cinzia Gubbini su questo articolo del Manifesto di oggi.

Sembra che…
La notte tra il 15 e il 16 ottobre, Stefano Cucchi, un giovane di 31 anni, è stato fermato a Roma in possesso di pochi grammi di stupefacenti.
Il ragazzo passa la notte in carcere, la famiglia viene avvertita e rassicurata che si tratta di roba di poco conto. La famiglia Cucchi crede a quanto riferito dai carabinieri e si affida ad un avvocato d’ufficio per il processo di direttissima del giorno successivo.
Qui però la prima sorpresa. Il processo viene rinviato al 13 novembre e Stefano torna in carcere.
Il giorno dopo la seconda sorpresa. Viene comunicato alla famiglia che Stefano è stato ricoverato.
Il dramma inizia qui perchè nei giorni successivi i Cucchi non riescono a vedere il figlio (non hanno le autorizzazioni necessarie) e Stefano muore in ospedale senza aver visto i familiari.
Terza sorpresa. Quando finalmente la famiglia può vedere il corpo e parlare con i medici scoprono che Stefano ha due vertebre rotte, la mandibola fratturata e altri gravi danni. In pratica è morto per le conseguenze di un brutale pestaggio.

Mi fermo qui perchè non ho altre notizie, ma è evidente che il caso non deve passare sotto silenzio e che vogliamo sapere cosa è successo a Stefano Cucchi.
Chiedo come cittadino italiano che il caso non venga nascosto, che se ne parli e che si arrivi (presto!) a sapere cosa è successo.
Se siamo di fronte ad un nuovo caso Aldrovandi vogliamo saperlo.
Se alcune frange delle forze dell’ordine del nostro paese si comportano come se fossero il giustiziere della notte vogliamo saperlo.
Se dobbiamo avere paura di Polizia e Carabinieri, nei quali dovremmo avere invece la massima fiducia vogliamo saperlo.

Se invece è tutta una bufala vorremmo che fosse chiarita
Grazie…

aggiornamento: mentre scrivo sono apparsi un articolo sul Corriere che non da molte notizie in più e soprattutto un post sul blog dedicato a Federico Adrovandi, dove la famiglia di Fede ci fa sapere di aver parlato con quella di Stefano.

aggiornamento 2: embeddo qui sotto l’intervista alla sorella di Stefano, passata al Tg3 (immagino) di oggi.



lug
21
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, cronaca on luglio-21-2009

The same old story.
Siamo alle solite.
Giusto questa mattina ho pubblicato il trailer di Orphan e nel frattempo scopro che il film in America sta provocando enormi polemiche.

Il film racconta di una bambina adottata, una bambina che ha però in sè qualcosa di sbagliato, qualcosa di malvagio.
Ed ecco che le associazioni dedite alle adozioni ed alla protezione dell’infanzuia si scagliano contro il film.
L’accusa è che siccome la storia dipinge la bambina adottata come malvagia, questo potrebbe spaventare i potenziali genitori adottivi americani, convincerli che tutti gli orfani hanno in sè qualcosa di sbagliato e farli ricredere nelle loro intenzioni.

orphan-manifesti

Personalmente ritengo che se due persone (potenziali genitori adottivi) guardano un film in cui c’è una bambina orfana cattiva e pensano di conseguenza che tutti i bambini orfani sono malvagi… bhe, personalmente ritengo che forse non sono due persone adatte ad accogliere un bambino in adozione o anche solo in affido.
Naturalmente questo è un pensiero del tutto personale.

Partendo da questo presupposto, e dando per scontato che le associazioni americane abbiano come obiettivo quello di affidare i bambini ai migliori genitori possibili, mi sembra evidente che la polemica è creata ad arte e probabilmente è solo una mossa di marketing per lanciare il film. Ipotesi che mi sembra confermata dal fatto che la polemica sia esplosa a 5 giorni dall’uscita di Orphan nelle sale.
In realtà qualcosa di vero deve esserci visto che qualche polemica c’era già stata in fase di produzione, tanto che la Appian Way production company (casa di produzione di Leonardo Di Caprio) aveva “invitato” gli autori a sostituire la frase pronunciata da Esther “Deve essere difficile amare un bimbo adottivo co­me fosse tuo” con una più sobria (e generalizzata) “Non credo che mamma mi voglia molto bene“.

Vera o artificiale che sia la polemica del momento, non c’è dubbio che da sempre il cinema si porta dietro l’accusa di poter influenzare gli spettatori. Il caso più eclatante fu il kubrickiano Arancia meccanica, tanto che ancora oggi una qualunque irruzione violenta in una villa viene affiancata al film di Kubrick e la pellicola accusata di creare emuli.
Io ho sempre ritenuto che nessuna colpa si possa attribuire ad un film. Un regista racconta una storia, un suo sogno, un suo incubo, ed in nessun caso questo può essere considerato un invito alla violenza.
Se così fosse dovremmo considerare Schindler’s list un invito all’olocausto, Cannibal ferox un’esaltazione del cannibalismo e Superman una spinta a vestirsi come un deficiente in una cabina del telefono.

Mi piacerebbe però conoscere il vostro parere.
Pensate che un film possa influenzare il comportamento di una persona?
Pensate sia giusto che associazioni varie chiedano di intervenire sulle pellicole per proteggere le categorie di persone più disparate (bambini, donne, animali…) censurando scene considerate potenzialmente emulabili?

(credits foto: mediafury)