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Archive for the ‘cucina’ Category

feb
10
    
Posted (soloparolesparse) in cucina, torino on febbraio-10-2010

Il tram ristorante a Torino si chiama Ristocolor, immagino perchè è un po’ tutto colorato.
L’altra sera con la mia mogliettina ci siamo dedicati una serata senza nanerottola e abbiamo optato per un giro della città seduti comodamente a cena sul tram.

Ristocolor è attivo più o meno dal venerdì alla domenica, con menù naturalmente fissi e serate che possono essere accompagnate dalla guida turistica, da un sottofondo musicale o da appuntamenti particolari (San Valentino, Carnevale…).
Sul sito di GTT, che è il gestore del servizio, trovate le il numero di telefono e la mail per la prenotazione.
I prezzi vanno dai 50 a 60 euro a testa a seconda della serata, si paga anticipatamente con bonifico o in un paio di punti dislocati nella città.

Dettovi dei particolari tecnici, vi racconto il nostro giro.
Dei circa 40 posti disponibili sono occupati meno della metà, così noi siamo in un tavolino da quattro belli larghi.
Le sedie in legno sono quelle originali del tram. Inspiegabile come sul fondo riesca a starci la cucina e perfino un bagno.
Partenza da Piazza Carlina, ci si lancia verso il Valentino, per poi tornare su Piazza Vittorio e girare intorno alla Gran Madre.
Poi dritti dritti lungo via Po, giù per via Cernaia e su fino a Piazza Statuto. Sosta giusto giusto nel punto di massima energia negativa della città e poi si scende per Corso Regina fino a Valdocco.
Si rientra per via Milano attraversando Porta Palazzo, si ritorna fino a Piazza delle Erbe, si passa il Duomo e le Porte Palatine e ci si inerpica per i Giardini Reali, riprendendo piazza Castello e via Po per ritornare in piazza Carlina.
Tempo del tour due ore precise precise.

La ragazza che ci ha fatto da guida non ha disturbato per nulla la cenetta e ci ha raccontato curiosità legate a luoghi e personaggi.
Niente guida classica ai luoghi quindi, ma approfondimenti su Torino magica, boia, madame reali (con le loro tresche), patiboli, miracoli, invenzoni torinesi.
Giudizio molto positivo considerando che è riuscita anche a dirci un paio di cose che non sapevo (e non è cosa facile…)

Mangiare sul tram non è un’impresa ardua. Si muove pianino, è come essere in treno.
La qualità del cibo mi è sembrata buona, senza essere eccelsa.
Nel dettaglio abbiamo mangiato:

Aperitivo con crostini caldi (pomodoro e mozzarella, melanzane) e vol au vent (funghi)
Filetto di peperone in salsa d’acciuga senza aglio
Cotechino del Monferrato ai due puré (patate e carote)
Agnolotti del plin al sugo d’arrosto
Involtino di Carnevale con macedonia calda di verdure
Torta al cioccolato con salsa alla vaniglia
Selezione di vini bianchi e rossi (per noi un Barbera d’Alba)
Caffè e grappa

In definitiva ottimo modo per godersi la città da un punto di vista privilegiato e con voce narrante capace di coinvolgere.
Consigliata soprattutto per serate romantiche o per coppie (piccoli gruppi) in visita alla città.
Consiglio a margine: evitate di andare nei giorni più freddi dell’anno… come ha brillantemente deciso di fare il bloggante.



apr
28
    
Posted (soloparolesparse) in cucina on aprile-28-2009

Il 25 aprile non ero in piazza.
Male, direte voi…
Vero, rispondo… però avevo un matrimonio!
E chi se ne importa, risponderete…
Vero di nuovo, ma… tant’è!

E visto che ero al suddetto matrimonio tanto vale che ormai vi racconti una cosa… anzi due.
Ma lascia perdere, qualcuno insisterà!

(certo che siete forti! Lasciatemi dire…)

gelato

La prima cosa che voglio raccontarvi era un incredibile gelato di parmigiano, servito con un anello di parmiggiano in crosta e guarnito con aceto balsamico e miele.
Raccontarlo risulta arduo, posso giusto descrivervelo, ma farvi capire come il salato gusto del formaggio reggiano si adattava perfettamente alla cremosa consistenza della sua nuova forma (il gelato) mi sembra impossibile.
Che poi credo che in quel miscuglio ci fosse anche altro (forse un pò di gorgonzola, probabilmente mascarpone, sicuramente latte o panna per gelatare il tutto).
Il risultato è un antipasto fresco e gustoso all’inverosimile.

La seconda cosa che voglio raccontarvi era un delicatissimo risotto nero venere con lardo di Colonnata.
A parte la consistenza del riso nero che trovo fantastica e capace di lasciar gustare i chicchi nella diversità del singolo (esagero?), quello che risultava perfetto nell’abbinamento era quella fettina di lardo capace di sciogliersi direttamente sul mucchietto di nero cereale.
La dolcezza della consistenza al tocco del palato con il gusto sopraffino del lardo di Colonnata.

Il resto del pranzo?
Un normale (ottimo) pranzo di qualità superiore… ma quelle due portate…
Se vi capita, non lasciatevele sfuggire.

(credits foto: ozchin)

p.s.
la foto nulla ha a che vedere col gelato in questione.



apr
14
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, cucina on aprile-14-2009

Per chi non ricorda la vicenda provo a riassumerla in due parole.
Nel suo sviluppo globale il colosso dei Fast Food McDonald’s decide di aprire un suo locale ad Altamura, in Puglia, cittadina famosa (tra le altre cose) per il suo incredibile pane.
Solo che proprio nella stessa piazza esiste già una panetteria che produce un’ottima focaccia ed il titolare, invece di rassegnarsi all’arrivo del colosso, decide di aumentare e differenziare la produzione delle sue pizze.
I giovani e i meno giovani della cittadina, dopo aver provato per qualche tempo gli hamburger americani, un pò alla volta finiscono per preferire la focaccia locale, la piccola panetteria finisce per incrementare le vendite e il pagliaccio giallo e rosso si svuota a tal punto che dopo qualche mese decide di chiudere.

Davide ha sconfitto Golia.

Ma soprattutto la genuinità e la caratterizzazione dei prodotti enogastronomici locali hanno sconfitto il simbolo massimo della globalizzazione.

La storia è così curiosa ed esemplare che è diventata un film, in uscita nei prossimi giorni.
La regia è di Nico Cirasola e la partecipazione amichevole di nomi noti del calibro di Renzo Arbore, Lino Banfi, Michele Placido e anche del governatore Nichi Vendola ha fatto si che  Focaccia blues diventasse un caso prima ancora dell’uscita.

focaccia-blues

In realtà il caso nasce perchè il film viene presentato come un baluardo in difesa delle tradizioni locali, come un esempio della possibilità di resistere alla globalizzazione.
Ed anche la promozione è fatta con tutti i crismi del caso. Naturalmente sito internet e profilo su Facebook, ma anche un tour con proiezione gratuita in tutte le città che ne faranno richiesta.

L’insieme di tutto ciò, e mi sembra di capire anche una consistente diffusione di comunicati stampa, ha fatto si che se ne parli un pò ovunque nella rete, anche se non tutte le considerazioni sono positive.
Se infatti Hyperbros invidia la capacità organizzativa e di promozione enogastronomica della Puglia, il buon gparker si chiede cosa mai ci sia da festeggiare nella sconfitta di un locale che avrebbe dato lavoro a diversi giovani del posto. E per quanto preferisca mille volte la focaccia di Altamura anche solo all’odore di McDonald’s, su questo punto non me la sento di dargli torto.

In ogni caso il film dovrebbe passare da Torino il 15 aprile e vedremo di dargli uno sguardo.



ott
27
    
Posted (soloparolesparse) in cucina, politica, torino on ottobre-27-2008

Il governo Berlusconi, giorno dopo giorno fa di tutto per confermare la mia idea che proprio non si rendono conto di quello che fanno e dicono.

Succede (lo so da testimonianze presenti in loco, visto che tra le fonti ufficiali ne parla solo La Stampa)che durante la conferenza di chiusura di Terra Madre di ieri sera a Torino, il ministro degli esteri Franco Frattini invii un video di saluto.
Succede poi che questo video (della durata di 17 minuti) sia pieno di esaltazione per le azioni che il governo italiano ed i grandi del mondo stanno facendo per la situazione agricola, economica e ambientale del mondo e del terzo mondo.

Succede però anche che i 7000 delegati che affollano il Palaisozaki arrivando da ogni angolo della terra non sono deficienti e sanno benissimo che giusto la settimana scorsa il governo italiano ha deciso di tirarsi fuori dagli obblighi previsti dal Protocollo di Kioto, così come sanno che il G8 ha ritirato la promessa di girare 22 miliardi di dollari alla FAO.

Succede quindi che il discorso di Frattini non giunge alla fine sommerso dai fischi e dalla decisione istintiva da parte dei delegati di voltare le spalle al maxischermo.

Sorvolo sulla scelta del ministro di mandare un videomessaggio risparmiandosi così un faticoso volo Roma-Torino per partecipare ad un incontro in cui si decidevano le sorti del pianeta.

Scaricate gratuitamente Piccole storie nella Storia di Puglia, e parlatene nei vostri blog.



ott
24
    
Posted (soloparolesparse) in cucina, torino on ottobre-24-2008

Mentre nelle strade si lotta per difendere il proprio diritto allo studio, a Torino il week end è dedicato al Salone del Gusto.
Si dimenticherà per un pò la Gelmini, il maestro unico e le dichiarazioni dette/mai dette di Berlusconi per tuffarsi in una distesa di bontà.

Il Salone è luogo di incontro e di godimento puro per gli amanti della buona e corretta cucina. Slow Food è garanzia di qualità.

Ma parallelo al Salone si svolge da qualche anno anche Terra Madre ed allora il discorso si fa più serio.
Esperti da tutto il mondo si riuniscono a Torino per discutere del futuro dell’economia agricola e non solo.
E gli esperti in questione sono i contadini che rappresentano la storia del mondo e che, su questo sembra siano tutti daccordo (da Carlin Petrini a Adriano Celentano), devono necessariamente rappresentare anche il futuro.

Si uscirà da Terra Madre convinti che la globalizzazione dovrà essere virtuosa, che le ciliege è meglio mangiarle a maggio e i cardi a gennaio, che se i prodotti agricoli fanno poca strada allora probabilmente si inquinerà di meno e costeranno il giusto.

Buon Salone… e che le discussioni portino a risultati concreti.

Scarica gratuitamente Piccole storie nella Storia di Puglia e parlane nel tuo blog.



feb
25
    
Posted (soloparolesparse) in cucina, torino on febbraio-25-2008

Tutta la giornata al Barcamp proprio non ho resistito!
Mica per niente… è che da fuori arrivava cstante il profumo del cioccolato che invadeva le strade di Torino.
E così ho abbandonato il Circolo dei Lettori per tuffarmi in Piazza Vittorio e lasciarmi avvolgere dalle atmosfere di CioccolaTO.
Non riesco nemmeno a raccontare… dovete, assolutamente dovete, fare un salto a Torino entro domenica prossima!

Foto La Stampa



feb
19
    
Posted (soloparolesparse) in cucina, torino on febbraio-19-2008

La ragazza avanzò nella piazza.
Si accoccolò nel suo cappotto per combattere il gelo di quei giorni e lasciò che l’aroma del cioccolato si fondesse all’odore della sua Torino per stordirle i sensi.
Chiuse gli occhi… e si fece avvolgere dalla festa.

Lasciatevi prendere. E’ tempo di CioccolaTo.
Torino vi aspetta per tutta la prossima settimana. Vi consiglio di dare una guardata al
programma.



set
10
    
Posted (soloparolesparse) in cucina, torino on settembre-10-2007

La ragazza rimase ferma al suo posto, un tavolo come un altro.
Intimidita dalla pomposità dell’ambiente non faceva altro che guardarsi intorno.
La sua attenzione era fissa sull’eleganza sopraffina della grande attrice, era proprio la Duse che stava pranzando a pochi metri da lei.
E poi laggiù, nell’angolo, quel tavolo vuoto. Doveva essere quello risevato al conte Cavour (anche se lei non l’aveva mai visto).
Chiuse gli occhi ed ascoltò lo sferragliare delle posate cercando di rilassarsi.

Il più famoso ritrovo torinese, il Ristorante del Cambio, compie 250 anni, da un quarto di millennio accoglie la storia di Torino nella bomboniera delle piazze, Piazza Carignano.

p.s.
Un ringraziamento collettivo per tutti coloro che stanno segnalando VideoMarta. Il successo immediato ci ha lasciato senza parole.