Un mese di tempo per vincere un libro... dei tre messi in palio.

Un contest semplice e veloce per vincere subito.

Naturalmente si parla anche di cinema.

Vieni a scoprire come fare a vincere uno dei tre libri in palio, ma affrettati... il contest scade il 26 agosto!

Archive for the ‘letteratura’ Category

lug
27
    
Posted (soloparolesparse) in letteratura, recensioni on luglio-27-2010

Un libro come Il grande elenco telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso) non poteva che avere una genesi legata al web.
Ed infatti è su Macchianera che nasce, sul blog di Gianluca Neri.
Ed è lì che io l’ho incontrato e conosciuto, lì che ho iniziato a seguirlo e lì che mi sono perso (perchè seguire una vicenda a puntate su un blog non è roba semplice).

Così quando Gianluca è riuscito a pubblicarlo non me lo sono fatto scappare.

Il grande elenco telefonico della Terra e pianeti limitrofi (Giove escluso) è una telefonata, una lunga telefonata tra un terrestre del 2010 e un alieno che chiama dalla Terra del 2054.
L’alieno è sul nostro pianeta dopo averlo regolarmente acquistato, solo che al suo arrivo (lui e tutti i suoi tre miliardi e rotti di complanetari) l’ha trovato ridotto maluccio e completamente deserto.
Così ha composto il numero telefonico presente sull’unica struttura presente sul pianeta: un cartellone pubblicitario.
E a quel numero risponde un terrestre di 40 anni prima, che ovviamente non sa nulla della situazione e non può essere d’aiuto.

Questo lo spunto. Da lì si parte per un incredibile viaggio alla scoperta di due civiltà completamente diverse, con usi, costumi, abitudini, conoscenze e struttura biologica agli antipodi.
Il risultato è un continuo gioco di incomprensioni e di scoperte.
Il terrestre apprende così che l’Universo è abitato, che i gioviali (abitanti di Giove) sono estremamente antipatici, che i terrestri sono considerati unanimamente la razza meno evoluta.
Scopre che tutte le civiltà fanno sesso, ma non tutte per piacere.
E naturalmente scopre che si può viaggiare nel tempo… ma è vietato!

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lug
26
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, contest, letteratura, web on luglio-26-2010

Un giochino per tenere impegnate le settimane più calde e meno social-movimentate dell’anno.
Un contest che vi permetterà di portarvi a casa tre copie cartacee del Farinetti 2009.

Prima di tutto ricordo a chi lo avesse dimenticato che Il Farinetti 2009 è la raccolta di tutte le recensioni pubblicate su questo blog nell’anno passato.
E soprattutto ricordo che si tratta di un e-book scaricabile gratuitamente (trovate qui  tutti i dettagli sul libro, sulla sua nascita, significato e link per scaricarlo).

Ecco perchè diventa curioso che ci siano in giro delle copie cartacee del Farinetti.
Ci sono perchè ne ho stampata qualcuna per ricordo, ed ora ho deciso di regalarne tre.

Come funziona il contest?

Nel modo più classico che potete immaginare.
Sarà sufficiente scrivere un post sul vostro blog con un link a questa pagina.
Un post in cui diciate perchè vi è piaciuto o perchè non vi è piaciuto il Farinetti 2009 (il che evidentemente implica che dobbiate prima scaricarlo – gratuitamente – e dargli almeno uno sguardo).

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lug
20
    
Posted (soloparolesparse) in letteratura, recensioni on luglio-20-2010

Se conoscete Eleonora Gandini (facile se siete blogger) non potrete in alcun modo esimervi dal leggere Fossi figa sarei una stronza.
Mica per amicizia, semplicemente perchè dentro ci trovate tutta la sua inesauribile esplosività e voglia di fare, nonostante la nuvoletta di sfiga che  lei è convinta di portarsi dietro.

Letizia Zen (nome cacofonico per ammissione della stessa protagonista) è una quasi trentenne che vive a Milano, sola.
La sua giornata è scandita dal lavoro di (che diavolo di lavroo fa Letizia? Una specie di donna promozione in una casa di produzione, direi…), dalle chiacchierate con l’amica figa Sofia, dalle confidenza col vicino di casa e dal rapporto contrastato (e mai chiarito) con Federico, musicista emergente.
E poi naturalmente ci sono le telefonate della madre logorroica e le serate che finiscono sempre con un po’ troppo alcool in corpo.

Il tutto corredato dal tentativo disperato di rendersi un po’ più fisicamente attraente di quello che crede di essere e di sopravvivere alla confusione della sua vita e della sua casa, senza contare l’improvviso piombare nella sua vita di Gregorio.

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lug
15
    
Posted (soloparolesparse) in letteratura, recensioni on luglio-15-2010

Tempo fa gli Editori La Terza regalarono un libro a tutti quelli che si fossero iscritti alla loro newsletter.
Probabilmente un modo per svuotare i magazzini e raccogliere un po’ di contatti… ma un libro è pur sempre un libro.

Così scelsi Oro Verde – la straordinaria storia del te, scritto da Alan e Iris Macfarlane, perchè mi sembrava interessante.

E non sbagliai perchè il libro è una dettagliatissima storia del tè, dei suoi rapporti con la Storia di alcune zone del mondo, con la società, con la medicina.

Interessante dal punto di vista sociale il primo capitolo, quello curato da Iris Macfarlane, per anni moglie di un direttore di piantagione in Assam e capace di comprendere come le condizioni di vita dei piantatori (dei raccolgitori e dei trasportatori) di tè fossero fuori da ogni logica ancora nei primi decenni del ’900.

Iris si trova in un mondo perfettamente definito, con le sue leggi e le sue gerarchie e prova (abbastanza inutilmente) a rivoluzionarlo, a portare istruzione e cure mediche, pulizia, socialità.
Il primo capitolo è quello scritto col cuore.

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lug
05
    
Posted (soloparolesparse) in letteratura, recensioni on luglio-5-2010

Con Controcorrente siamo al limite del decadentismo.
Des Essient, l’eroe debole di Karl Huysmans, è l’ultimo dandy, l’ultimo amante del bello, una passione tanto vasta, la sua, da sfociare nel delirio, nell’odio del brutto e nella devastante follia dell’altro.

Des Essient eredita la fortuna del padre e questo gli permette di vivere di rendita, una rendita esagerata.
La sua formazione però, o meglio la deformazione della sua formazione, lo porta ad odiare la compagnia del prossimo e a riuscire a sopravvivere solo in un mondo che pian piano riesce a costruirsi intorno, isolandosi dal resto del mondo.
La sua casa diventa una regno fantastico ma al tempo stesso una prigione che lo porterà alla malattia e alla follia (sebbene non dichiarata).

Il romanzo è un continuo descrivere, raccontare, scegliere.
Non si tratta però di una descrizione sterile degli ambienti, qui si analizza il tutto attraverso la mente di Des Essenties.
Così seguiamo passo passo la scelta dei colori del suo studio, quella dell’arredamento, ma anche la lunghissima operazione di selezione dei profumi più adatti.

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giu
22
    
Posted (soloparolesparse) in letteratura, recensioni on giugno-22-2010

Lui ama lei, che però ama un altro (il quale – detto per inciso – però non ricambia l’amore e ama una quarta persona).
Sembra la trama di Beautiful ed invece è la linea di fondo di Il romanzo della mummia di Theophile Gautier.

La differenza importante sta nel fatto che lui è il Faraone, lei la figlia del grande sacerdote e l’altro uno schiavo ebreo.

Facciamo un passo per volta, perchè direi che il soggetto del romanzo è forse l’aspetto meno interessante dell’opera di Gautier.
Io dividerei il lavoro in tre momenti distinti, sia dal punto di vista dello stile che da quello della vicenda.

La prima parte è una descrizione infinita di ambienti, architetture, suppellettili, acconciature.
Una descrizione appassionata capace di portarci nell Egitto di qualche migliaio di anni fa e di farlo conuna forza ed un dettaglio probabilmente senza precedenti.

La seconda parte è la vicenda narrata, in cui seguiamo Thaoser, splendida figlia del grande sacerdote nel suo tentativo di conquistare Poeri, giovane schiavo di alto rango, ma pur sempre schiavo.
Un amore che la spinge a spogliarsi dei suoi averi per farsi amare dall’uomo e che la porterebbe anche ad abbandonare la sua religione fatta di mille dei naturali per cercare di comprendere la nuova fede monoteistica israeliana.

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giu
07
    
Posted (soloparolesparse) in letteratura, recensioni on giugno-7-2010

Con Praga: cortina di tornasole chiudo, almeno per il momento, il mio lungo viaggio negli undicidicoundici romanzi di James Hadley Chase.

E lo chiudo scoprendo un aspetto dell’autore che ancora non avevo incontrato.
Il libro in questione è infatti lontano sia dal giallo classico che dal noir, i due generi che avevano dominato le diecidicodieci letture precedenti.

Girland è un agente segreto americano con il compito di entrare nella Praga comunista per recuperare un documento nascosto in un angelo di legno.
In realtà si tratterebbe di una specie di trappola con l’obiettivo finale di permettere la sostituzione dell’agente CIA infiltrato a Praga.
L’operazione va presto in vacca e Girland si trova braccato da Malik (pericolosissimo agente comunista) e costretto ad aiutare ad uscire dalla cortina una combriccola di altri due uomini e due donne.

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mag
25
    
Posted (soloparolesparse) in letteratura, recensioni on maggio-25-2010

Con Ogni cosa ha il suo prezzo il nostro buon James Hadley Chase torna ad un tema che del giallo è un classico, e che già aveva affrontato in Assicurazione sulla morte: la truffa alle assicurazioni.

Ovviamente le situazioni sono differenti ma le somiglianze non si limitano al tema di fondo… ed ora ci arriviamo.

Glyn Nash è il solito personaggio Chasiano, che di suo sarebbe bravo e buono ma travolto dagli eventi non si tira indietro e prova il colpaccio che potrebbe cambiargli la vita.
L’evento in questione è un lavoro offertogli da mr. Dester, un produttore hollywoodiano in rovina ma con una bella assicurazione sulla vita di cui beneficierebbe la moglie.
Moglie, il cui nome è Helen, che ovviamente è bellissima e senza scrupoli (del resto siamo in un romanzo di Chase).
La combutta tra Nash ed Helen è inevitabile, tanto più che è lo stesso Dester a preparare il gioco e a presentarlo bello pronto.

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