Sei un amante del maestro Hayao Miyazaki?
Ti piacciono i manga e la cultura giapponese?

Allora non puoi proprio perdere quest'occasione.

All'asta una copia originale giapponese del libro La città incantata, tratto dal film del grande regista.

Affrettati, però! L'asta scade il 16 settembre!

Archive for the ‘tv’ Category

mag
31
    
Posted (soloparolesparse) in arte, tv on maggio-31-2010

13th Street è una televisione olandes dedicata all’horror (che prima o poi dovrei anche cercarla e vedere cosa mandano in onda).

Quello che però conta per il momento è che la Behance ha realizzato per loro una serie di prodotti di cancelleria personalizzati davvero notevoli e decisamente tendenti all’horror più splatter possibile.

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mag
21
    
Posted (soloparolesparse) in tv on maggio-21-2010

Come finisce Lost?


Detto che quando la serie prese il via mi rifiutai di guardarla perchè ne intuii la qualità ed il mistero e sapevo a prescindere che non avrei avuto il tempo di seguirla passo passo, detto questo (il che implica che io non sappia praticamente nulla della trama del telefilm mito degli ultimi anni) Lost è ormai giunto alla fine dei suoi giorni dopo una serie considerevole di stagioni.

Se siete sopravvissuti al periodo precedente, sappiate che lunedì la ABC trasmetterà l’ultimo episodio (che tra l’altro andrà in contemporanea anche in Italia su Fox) e per festeggiare l’evento ha organizzato una giornata intera di “proiezioni a tema”.

Ma se proprio non riuscite ad aspettare un paio di giorni ecco qui il finale.

Che però potrebbe essere anche questo.



mag
03
    
Posted (soloparolesparse) in recensioni, tv on maggio-3-2010

Non che sia riuscito a seguire con attenzione Tutti pazzi per amore 2, ma visto che la prima serie aveva cose buone dentro ho voluto comunque dare uno sguardo a questa seconda stagione.

E devo riconoscere, con piacere, che quanto di buono era stato creato viene riproposto anche quest’anno con risultati più che buoni.

Superato senza grossi traumi (alla fine succede sempre così) il passaggio da Stefania Rocca a Antonia Liskova, le conferme di Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli non mi sembrano una grossa sorpresa (sono due professionisti con qualità indiscutibili).
Neri Marcorè ha ristretto la sua partecipazione, ma ora ha un ruolo capace di regalargli un cameo davvero curioso.
Sempre frizzanti Irene Ferri e Francesca Inaudi, per la quale ammetto di avere un debole, che qui interpreta un personaggio davvero estremo nei suoi atteggiamenti (e nei suoi cambi di atteggiamenti).
E fa la sua figura senza dubbio anche Camilla Filippi, superando le innegabili difficoltà di chi si inserisce in un gruppo già forte e formato… per di più con un ruolo da disturbatrice.

Detto (in breve) dei protagonisti, che sono ovviamente il cuore del successo di una serie tv, è innegabile che la forza di Tutti pazzi per amore arrivi dalle soluzioni presenti in sceneggiatura e realizzate in regia.

Gli intermezzi musicali che tanta parte avevano avuto nella prima serie, tornano con ancora maggior estremizzazione. Sono divertenti, curiosi, esagerati (Piera degli Esposti in versione Gemelle Kessler è indimanticabile… ed anche inguardabile!).

Ancora maggior spazio trovano invece gli intermezzi extradiegetici con Giuseppe Battiston che diventa un vero e proprio commentatore super partes, presa in giro di una bella serie di trasmissioni che vediamo ogni giorno sulle reti nazionali.

A questi due blocchi che viaggiano per loro conto si aggiunge una terza finestra. La storia di Marcorè ormai assunto in cielo che porta la sua verve lassù scombinando le regole e tentando continuamente di intervenira nella vita dei suoi amici rimasti sulla terra.

Insomma la serie funziona ancora, forse funziona ancora meglio.
Continua ad essere divertente ed innovativa (sempre per quanto riguarda il panorama italiano), godibile e facile da seguire.
In più quest’anno c’è un sito decisamente migliorato con anticipazioni, curiosità, interviste ed anche due simil blog tenuti da due dei protagonisti (Adriano e il dott. Freiss).
E naturalmente non manca la pagina Facebook.

Mi piacerebbe a questo punto che qualcuno di voi che abbia seguito la serie con più attenzione aaggiungesse le sue considerazioni…



apr
15
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, tv on aprile-15-2010

Per me Raimondo Vianello rimane quello dei film e degli sketch televisivi con Ugo Tognazzi.

Per ricordarlo ve ne propongo uno qualunque, uno a caso… irresistibile: L’onorevole con la “U” stretta.



feb
08
    
Posted (soloparolesparse) in recensioni, tv on febbraio-8-2010

La Rai sta strasmettendo l’ennesima fiction dedicata alle piccole storie che hanno fatto la grande Storia del nostro Paese.
C’era una volta la città dei matti racconta l’esperienza rivoluzionaria di Franco Basaglia, la sua vita nei manicomi italiani. In particolare il suo duro approccio con l’Ospedale Psichiatrico di Gorizia dove si rese conto direttamente delle condizioni in cui i malati di mente erano obiettivamente reclusi.
Il modo in cui cercò di cambiare le cose ed il processo che portò all’approvazione della Legge Basaglia, quella che decise la chiusura degli ospedali psichiatrici sul territorio italiano.

Il film di Marco Turco sembra essere un buon film, sebbene è innegabile l’eccessiva caratterizzazione dei personaggi e la vicenda sia decisamente troppo romanzata.
Frabrizio Gifuni è comunque bravo, Vittoria Puccini decisamente neutra…
Il forte accento veneto con cui parlano tutti i personaggi non disturba ma racconta di un’Italia che negli anni ’60 era ancora fortemente regionale.
La caratterizzazione dei personaggi cui accennavo prima tocca inevitabilmente in maniera pesante i malati di mente protagonisti. Si va dalla coppia fascista e comunista, sempre in lotta tra loro ma poi i veri motori della ripartenza, al gigante buono, alla sorelle anziane che giocano con le bambole…

Aspetti tecnici del film a parte (la narrazione è comunque godibile e la fiction si lascia seguire senza eccessi), vorrei fare una veloce riflessione sulla linea presa dai due principali network italiani.
Rai e Mediaset (soprattutto la prima) ci hanno ormai abituati a fiction incentrate su personaggi importanti ma poco conosciuti della storia italiana.
Abbiamo visto preti e santi, banditi e industriali, politici e carabinieri.

Personalmente ritengo che questa “moda” possa essere giudicata sotto due punti di vista diametralmente opposti.
Senza dubbio è una buona cosa raccontare vicende e personaggi che non trovano certamente spazio nelle aule scolastiche. Si riesce così a raggiungere una vasta fascia di popolazione e renderla edotta sulla storia italiana, su quelle vicende personali che messe insieme hanno scritto la personalità del nostro paese.

Daltra parte però c’è il rischio che vicende del genere riassunte in due puntate di un’ora e mezza lascino indietro particolari importanti e condensino episodi storici in pochi minuti.
Rischio a cui bisogna aggiungere quello (ancor più grave) che la riduzione televisiva non sia corretta, sia troppo romanzata e si discosti troppo dalla realtà storica (e naturalmente non faccio riferimento alla volontarietà della produzione di dare una propria interpretazione – cosa che non è da escludere in alcuni casi).

Se posso dare un consiglio di visione allo spettatore italiano, lo inviterei a guardare le fiction in questione ma non prenderle per oro colato. Meglio ancora… a prenderle come spunto di conoscenza per poi approfondire gli argomenti con una veloce ricerca magari in rete (vedi il link iniziale sulla storia di Basaglia).



nov
10
    
Posted (soloparolesparse) in tv, web on novembre-10-2009

In fondo sono stato parte viva del primo progetto diventato operativo grazie a Moltomedia.
A lezione di web con Videomarta aveva i suoi pregi ed i suoi difetti, ha avuto alcuni problemi inevitabili ed ha dovuto affrontare difficoltà di vario tipo, però ha avuto il merito di cominciare l’integrazione, di muovere il primo passo.
Una buona esperienza per noi e spero anche per i ragazzi di Moltomedia.

moltomedia

Questo per dire che mi fa ovviamente piacere che il laboratorio di idee prosegua e continui a cercare collaborazioni per realizzare progetti interessanti.
Da poco è partita la terza raccolta di progetti, dedicata in particolar modo all’integrazione web-tv e al gaming online.

Quindi, se avete idee buone non vi rimane proporle e non è escluso che queste idee possano diventare realtà.

Qui di seguito il comunicato ufficiale.

Cologno Monzese, 05 novembre 2009

Al via la terza edizione di Moltomedia: un concorso per idee vincenti
Parte oggi la terza edizione della raccolta progetti Moltomedia, l’osservatorio di ricerca e sviluppo per il web 2.0 e i media sociali di Mediaset che quest’anno premia le migliori idee per progetti di integrazione tra Internet e la TV con un viaggio per incontrare i guru del web a San Francisco ed un visualizzatore HD full screen per iPhone.
Le categorie per le quali inviare i vostri progetti e le vostre visioni sono due, e riguardano l’integrazione della TV con le piattaforme di community e con quelle di gaming online. Quali sono le funzioni più innovative che vorreste avere a disposizione quando guardi un video on line? In quali modi si può usare la chat insieme ad una trasmissione televisiva? Come funzionerebbe il matrimonio fra una game console ed una soap opera?
Inviando una proposta entro il 15 marzo 2010 si ha l’opportunità di essere scelti da una commissione di selezione che, oltre ad assegnare i premi, valuterà le caratteristiche e le potenzialità di investimento delle idee proposte. Entrerete così a far parte della community dell’osservatorio di ricerca e sviluppo per il web 2.0 e i media sociali di Mediaset, che da oltre due anni sviluppa progetti di sperimentazione delle nuove tecnologie Internet applicate ai prodotti e al lavoro di Mediaset con l’entusiastica collaborazione di tanti esperti ed appassionati di Internet e televisione.
Proprio alcune delle quasi 500 idee inviate finora a Moltomedia sono diventate parte dei progetti sviluppati e sono state prodotte insieme alle persone che le hanno proposte con la collaborazione delle strutture Mediaset interessate al loro sviluppo. Un lavoro che ha prodotto giochi crossmediali, community studentesche, strumenti di ascolto in Rete e molto altro.
Ora tocca a voi! Avete tempo fino al 15 marzo per inviare la vostra idea o segnalare la vostra start up su moltomedia.it



nov
10
    
Posted (soloparolesparse) in tv on novembre-10-2009

Partiamo col dire chi è Caterina Misasi.
Trattasi di giovane attrice italiana (mi sto specializzando sul tema), diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia e con alle spalle un pochetto di teatro ed un buon numero di fiction televisive.
Negli ultimi anni ha imperversato passando da Vivere a I Cesaroni ed è finalmente approdata ad uno dei ruoli principali dell’attuale serie di Un medico in famiglia.

caterina-misasi

Qui interpreta Fanny, giovane collega del dottor Martini (Giulio Scarpati) e di lui fidanzata con conseguente coda polemica avendo il soggetto in questione la stessa età della figlia di Lele, Maria (Margot Sikabonyi)… vabbè lasciate perdere, non è questo il punto.

Ed il punto non riguarda nemmeno le capacità attoriali di Caterina, bravina anche se un po’ ingessata. Sicuramente la ragazza è molto bella, ha un fisico ed un volto molto eleganti, abbinati ad un’aria decisamente altezzosa. Il risultato è che viene fuori un personaggio algido, freddino, affascinante ma probabilmente fastidioso.

E Fanny-Caterina paga proprio questa antipatia del suo personaggio e la paga in maniera pesante.
Si perchè su Facebook (e dove altrimenti?) non si è fatto attendere un gruppo abbastanza esplicito dal titolo ODIO FANNY (Caterina Misasi) OFFICIALFACEBOOKEPAGE.
Il gruppo raccoglie al momento 158 fans, 158 persone che affermano di odiare il personaggio.
Si perchè nella descrizione del gruppo è chiaramente specificato che

OVVIAMENTE questa pagina è IRONICA. Riguarda solo il suo personaggio in “Un Medico In Famiglia 6″

Detto che mi sfugge cosa ci possa essere di ironico nell’odiare qualcuno, sia pure un personaggio di una fiction, era forse il caso di non includere il nome dell’attrice nel titolo del gruppo.

odio-fanny-facebook

Per dirla tutta il gruppo che odia non è molto attivo. Ci sono un paio di fotomontaggi e qualche commento sul comportamento di Fanny all’interno della vicenda seriale.
Tuttavia mi sembrava il caso di fare una breve riflessione su come la nostra società utilizzi con facilità termini che a me paiono gravi.
Di chi sarà la colpa della deriva che stiamo prendendo?
Vi do un sugggerimento: ricordate il ministro della paura di Antonio Albanese?

Ecco!
Fine della riflessione e un briciolo di solidarità per Caterina.

Ah… Ghedini… direi che non è il caso di far intervenire la magistratura questa volta.



nov
09
    
Posted (soloparolesparse) in tv, web on novembre-9-2009

Cosa c’è di meglio che ricordare il crollo del muro di Berlino con una nuova nascita?

Quel 9 novembre del 1989 si tracciava in maniera forte, evidente una linea di demarcazione netta, un passaggio tra un prima ed un dopo.
La fine di un’Europa divisa, di un mondo spaccato in due, di una Guerra Fredda che per decenni aveva fatto viaggiare il mondo sulla soglia dell’olocausto nucleare, ed il passaggio ad una nuova era, un’era di speranza e di volontà di cambiamento (lasciamo perdere dove siamo arrivati…)

Raramente un singolo giorno, un evento così simbolico ha avuto un tale impatto sulla storia del mondo.

Oggi, 9 novembre 2009 festeggiamo quell’evento e associamo anche una nuova nascita.
Parte infatti oggi la programmazione di R3load.tv, net tv di nuova concezione con casa (guarda un po’!) a Berlino.

r3load.tvSi tratta in realtà di un prodotto fortemente italiano (e italiani sono la maggior parte  degli attori di questa nuova avventura) ma godibile naturalmente da tutto il mondo.
Le novità? La programmazione?
Le scopriremo passo per passo nei prossimi giorni. Anche perchè un progetto così importante non nasce sicuramente completo ed in veste definitiva ma ha grande spazio per i cambiamenti.

E tenetevi pronti perchè tra i principali obiettivi di Reload.tv c’è anche quello di coinvolgere direttamente lo spettatore in una sorta di collaborazione/interazione prima, durante e dopo i programmi trasmessi.

Per ora non vi dico altro se non invitarvi a seguire Reload.tv da subito e tornarci spesso nei prossimi giorni/mesi.
Sicuramente tornateci domani e dopodomani per seguire (e partecipare) (al)la prima diretta, dal Summit dei Premi Nobel per la Pace che si svolgerà a Berlino.

Vi lascio con il bellissimo teaser che festeggia all’unisono il ventennale della caduta del muro e la nascita di R3load.tv e con la promessa che torneremo presto a parlarne perchè (l’avrete capito) anche il sottoscritto sta preparando qualcosa per la nuova nata (potevo mica restare fuori da una cosa del genere!).