Un mese di tempo per vincere un libro... dei tre messi in palio.

Un contest semplice e veloce per vincere subito.

Naturalmente si parla anche di cinema.

Vieni a scoprire come fare a vincere uno dei tre libri in palio, ma affrettati... il contest scade il 26 agosto!

lug
23
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on luglio-23-2010

Personalmente l’idea di avere un Godzilla in 3D mi entusiasma oltre ogni immaginazione.

Niente a che vedere con Avatar, nessuna attenzione alla qualità della tecnica, niente 3D naturale, quello che mi aspetto, quello che vorrei vedere è un Godzilla sgraziato, che si muove malamente tra le macchine finendo per debordare in sala inciampando nelle poltrone e finendo in braccio agli spettatori.

Avete presente quei film giapponesi in cui il loro mostriciattolo preferito era talmente fasullo da semprare un giocattolino piazzato in una città fatta con modellini di case (che poi era esattamente quello che era)?

Ecco… proprio quello vorrei vedere… ma in tre dimensioni.



lug
19
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on luglio-19-2010

Diciamo che forse stiamo esagerando, forse ci stiamo facendo prendere un po’ la mano dalla moda e (soprattutto) dal successo del 3D.

Immagino sappiate che cos’è Plan 9 from outer space (ne avevamo già parlato).
In ogni caso è il film più famoso di Ed Wood, osannato per essere considerato (più per abitudine che per demeriti) il peggior regista della storia del cinema.

Pare proprio che quelli dello 3D Production & Conversion Studio PassmoreLab, specializzati in operazioni del genere, abbiano tutte le intenzioni di riprendere in mano quella pellicola, digitalizzarla, colorarla e convertirla in uno splendente 3D!

I personaggi in questione non sono nuovi ad operazioni del genere e lo scorso anno avevano già fatto lo stesso con un capolavoro come La notte dei morti viventi di George Romero.
Dichiarano convinti che lo fanno perchè amano i film di culto e vogliono coccolarli come dei figli.
Una specie di omaggio, quindi, un premio al merito.

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giu
05
    
Posted (soloparolesparse) in best of feed on giugno-5-2010

Avete visto in giro quei quadrati colorati che mandano messaggi di ogni genere?
Maestroalberto ci presenta Keep Calm-o-matic, uno strumento per realizzarli.

I tagli previsti dalla nuova finanziaria rischiano di toccare (tra gli altri) il Centro Sperimentale di Roma. Italo Moscati ci ricorda a cosa serve…

Su Badtaste una interessante intervista ai produttori di Lost, che ci raccontano come nasceva il telefilm più famoso degli ultimi anni.

Il sempre utile Salvatore Aranzulla ci presenta Focus Magic, strumento per mettere a fuoco foto nate sfuocate…

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mag
15
    
Posted (soloparolesparse) in best of feed on maggio-15-2010

La tecnologia si adatta ai social network. Francesco Russo fa notare che la Kodak ha messo in commercio una macchina fotografica che permette di condividere le foto scattate direttamentesu Facebook, e Flickr.

Su Ninjamarketing ho invece scovato una splendida pubblicità di radio KissFM97.7, che tira in ballo le audiocassette, l’iPod e Star Wars. Guardare per credere.

Vittorio Zambardino ha lasciato spazio ad una lettera ricevuta da Francesco Piccinini di Agoravox, che è un amico e merita quindi tutta l’attenzione che vorrete dargli.
Anche perchè in questo caso si tratta di un’impresa che aveva tutte le intenzioni di trasferirsi a Scampia ma non ha trovato l’appoggio necessario da parte delle istituzioni.
Ho collaborato per un po’ con Agoravox (in realtà non ho mai chiuso la collaborazione ma sono decisamente latitante) e l’impressione è che il progetto continui a crescere… se ogni tanto le istituzioni facessero il loro…

Su Cineguru si parla ancora di 3D… ma questa volta il soggetto è un numero cartaceo di Playboy.

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apr
03
    
Posted (soloparolesparse) in best of feed on aprile-3-2010

Facebook è in continua inarrestabile crescita (roba che nemmeno la lega!). Catepol ha commentato una infografica davvero impressionante.

E rimanendo in tema, FacebookMania ci avverte della nascita delle community pages, spiegando cosa sono e come vanno utilizzate.

Il sito del Vaticano (esiste ed ogni tanto fa qualcosa di utile) ha messo a disposizione uno strumentino per godersi lo spettacolo della Cappella Sistina in 3D. Ci si può muovere a piacimento (o quasi) e godere dello splendore. Via Maestroalberto.

Interessante pezzo di Merlinox che racconta nei dettagli come ha raggiunto 30.000 visitatori unici su Trading Italia grazie agli exit poll.

Pare proprio che stia per tornare Mazinga, questa volta direttamente al cinema. Ce ne ha parlato Nanni Cobretti col suo solito stile scanzonato…

Salvatore Aranzulla, sempre prodigo di consigli tra tecnologia e web, ci racconta come e dove scaricare mp3 gratis in rete.

Luca Sartoni in questi giorni è a Rotterdam e ne approfitta per omaggiare Running From Camera, foto blog che non conoscevo e che è di una semplicità disarmante.

Massimo Mantellini ha fatto un simpatico (ma inquietante) punto sui risultati elettorali delle regionali.

Su Ninja Marketing hanno scovato il primo utilizzo commerciale di Chatroulette. A qualcosa del genere pensavo quando vi ho presentato il Cappellaio Matto su ChatRoulette (ed ora mi attivo…).



mar
27
    
Posted (soloparolesparse) in best of feed on marzo-27-2010

Dopo aver provato con buon successo ad improvvisare al piano su ChatRoulette, Merton ripropone lo stesso giochino durante un suo concerto. Ce lo mostra Dario Salvelli.

Su Cineblog un’interessante (e ovviamente discutibile) classifica delle migliori colonne sonore per film horror. Daccordo?

Clarita (sempre pronta a regalare ricette) questa volta ci spiega come preparare un uovo di Pasqua in casa.

La scorsa settimana avete sentito tutti Berlusconi promettere di sconfiggere il cancro (!!!). La riflessione di Mantellini è impietosa ma assolutamente e completamente condivisibile. Quella di Kromeboy più dettagliata e ugualmente incontestabile.

Come sapate in settimana il Corriere della sera è diventato a pagamento nella sua versione per mobile. Alcune riflessioni di Alberto Mucignat mi sembrano interessanti.

Di 3D senza occhialini se ne parla da un po’. Ora sembra che Nintendo ne abbia pronta una versione per la sua DS, ce la presenta BadTaste.

In settimana si è scatenata la diatriba su PromoDigital ed il buzz marketing. Dopo alcune riflessioni che non mi trovano troppo daccordo, Tagliablog ha fatto la scelta giusta rivolgendo una serie di domande a Andrea Febbraio, CEO di PromoDigital.

Scopro via Antonella Beccaria che le biblioteche di Colonia hanno fatto la scelta di rilasciare con Licenza Creative Commons una cosa come 5,4 miloini di dati in loro possesso. Notizia buona senza mezzi termini.

Su Facebookmania la domanda del secolo: giusto chiedere il permesso prima di condividere una foto in cui sono ritratte altre persone? Secondo me è quantomeno auspicabile.



mar
08
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on marzo-8-2010

Vero o meno che sia il fatto che Hidden sarà il primo film italiano in 3D, qualcosa di buono in questo film potrebbe esserci.
La diatriba sul primato del 3D ha almeno un paio di appigli per virare verso il negativo.
Intanto Mariano Baino dovrà fare la corsa contro il tempo con Tinto Brass impegnato nel realizzare il suo Caligola. E poi la produzione di questo Hidden è italo-canadese, quindi tecnicamente non squisitamente italiana.

Primato a parte, dicevamo, mi sembra una buona notizia che sia un regista giovane a lanciarsi nelle tre dimensioni.
E sembra anche che le prime notizie su Hidden meritino uno sguardo.
Per lo meno il plot di partenza è interessante: un centro medico sperimentale nasconde un segreto che rimane tale fino a quando non parte un progetto di rilancio per il centro.
Medicina e horror hanno antichi legami.

E quando poi la novità si lega alla storia le cose si fanno ancora più interessanti.
Ed in questo caso la storia è rappresentata da Coralina Castaldi-Tassoni.

Aspettiamo ulteriori notizie e soprattutto le prime immagini per farci un’idea più precisa.



mar
05
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, recensioni on marzo-5-2010

Come sapete, sono in possesso della chiave che apre i cancelli del Sottomondo, l’ho trovata nel libro contenuto nel libro, contenuto nel libro contenuto nel libro magico di Alice.
Così pensavo che fosse la chiave il mezzo per entrare nel mondo di Alice in Wonderland.
Invece mi sbagliavo, il vero pass è il cappello del Cappellaio Matto!

La storia dovreste conoscerla.
Si tratta di una via di mezzo tra i due libri di Lewis Carrol dedicati ad Alice, una via di mezzo che crea una terza vicenda in cui un’Alice di 19 anni (che da 13 anni continua a sognare il Sottomondo) finisce nuovamente per seguire il Bianconiglio nel Paese delle Meraviglie.
Solo che la ragazza crede di essere in uno dei suoi incubi e scopre personaggi che pensa di aver conosciuto solo in sogno.
Si trova lì perchè la Regina Rossa regna malamente su un mondo ormai devastato ed il cartiglio in cui è scritto passato e futuro narra che sarà proprio Alice a sconfiggere il Ciciarampa.
In pratica si trova lì per compiere il destino scritto, così nè lei, nè gli altri hanno spazio di manovra.

Se è vero che tutto è già segnato nel Sottomondo, la nuova avventura serve però ad Alice per rivoluzionare il suo destino nel mondo di sopra.
Lei, destinata a sposare un lord inguardabile, troverà il coraggio per ribellarsi e costruirsi una vita diversa e più vera.

La vicenda è così lineare ed impossibile da spostare dal suo asse che risulta rassicurante. Manca qualsiasi tipo di sorpresa ma questo finisce per non essere un male e lascia chi guarda libero di concentrarsi sugli ambienti e sui toni.
E gli ambienti sono senza dubbio la parte migliore del film (ma anche i personaggi non scherzano!).
Il Sottomondo è molto burtoniano, sia nei colori accesi che in quelle distese inquietanti di distruzione e morte.

E molto di Tim Burton c’è anche nella realizzazione e nella caratterizzazione dei personaggi.
Mia Wasikowska (Alice) è diafana nel mondo reale, di un pallore cadaverico e acquista colore man mano che il suo viaggio si compie e lei prende coscienza di se.
Johnny Depp è devastante e come immaginavo il ruolo del Cappellaio Matto sembra ritagliato sulla sua figura. Istrionico, esagerato, folle. Avevo in realtà paura che l’intero film ruotasse sulla sua figura mentre gli viene ritagliato il suo spazio (ampio ma corretto).
Helena Bonham Carter è una regina rossa davvero notevole. Deformata all’eccesso, è senza dubbio il personaggio più sorprendente. Cerca di essere cattiva sempre e comunque senza mai riuscirci e quel suo “tagliategli la testa” così reiterato (come nell’originale) rimane divertente anche per un un pubblico esperto.
Il personaggio più particolare è forse la Regina Bianca, una Anne Hathaway davvero cadaverica che è la controparte del Cappellaio. Estremamente atteggiata in ogni suo gesto, è però evidente che fa fatica a mantenere il ruolo rigido che si è ritagliata per la sua corte. Ed è devastante ogni volta che trattiene un conato di vomito di fronte alle schifezze che lei stessa compone.

Nella mia classifica dei personaggi metto però in testa lo Stregatto, straordinario sebbene abbia scoperto che la sequenza di cui mi ero innamorato compare solo nel trailer e non nel film, seguito a bella posta dalla Lepre marzolina (folle in maniera esagerata) e dal Cappellaio Matto (sulla cui figura ci sarebbe spazio per un post dedicato, e magari lo preparo).

Sequenza meritevoli.
La battaglia finale su scacchiera è quanto di più simbolico possa esistere ma è grandiosa nel suo risultato finale, sebbene Alice trasformata in Giovanna D’Arco sia la cosa meno bella di tutto il film.
La deliranza liberatoria di Johnny Depp è talmente assurda da risultare delirante (appunto) ed impagabile.

Delusione in parte dal 3D.
Mi aspettavo da Tim Burton un utilizzo esagerato, che puntasse molto a sorprendere (cosa che il trailer lasciava intendere).
Invece sono proprio rari i momenti in cui la sala è coinvolta da qualcosa di importante, per tutto il resto del film il 3D è utilizzato nella sua funzione naturale, di normale tecnica visiva, così come in Avatar, per capirci.
Il risultato è però decisamente inferiore.
L’effetto c’è e non sfigura, ma non è così naturale come nel film di Cameron, mancano quelle profondità e (soprattutto) quelle rotondità così lineari che mi avevano entusiasmato.
Insomma si vede che stiamo guardando un film, lì eravamo su Pandora, qui non siamo in Wonderland (e questo spiega cosa intendeva Cameron parlando di Avatar come del film che avrebbe rivoluzionato il cinema).

Mi fermo qui per non tediarvi oltre, magari ci torneremo.
Chiudo solo con l’inquietante constatazione che le donne che mi hanno accompagnato hanno trovato Johnny Depp estremamente sexy pur essendo lui bianco, con gli incisivi separati, gli occhi verdi ed enormi ed i capelli arancioni!