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ago
03
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on agosto-3-2009

La notizia buona è che sarà Ridley Scott a dirigere il nuovo capitolo di quella che sta diventando una saga infinita.
Quella cattiva è che ormai non si finisce più di lucrare sui successi degli anni passati, ed Alien è solo l’ultima vittima.

alien

Intendiamoci, molti sequel, prequel, remake, newquel (esitono anche quelli) sono ottimi prodotti, film più che degni. In alcuni casi gli episodi che seguono sono addirittura migliori del primo film della serie (capita raramente ma capita).
Quello che però mi da un certo fastidio è questo proliferare incontrollato.
E mica per una questione di principio…

Semplicemente perchè è evidente che si tratta di operazioni prettamente commerciali che puntano a sfruttare il successo del film originale e la passione dei fan verso il personaggio.
Che poi nel sequel (ecc…) ci sia dentro qualche cosa di artistico, è un merito da attribuire esculsivamente alle capacità ed alla voglia di realizzare film degni dei registi (e dei tecnici, degli attori e di chi gira intorno alla realizzazione).
Credo di non sbagliare nell’affermare che le case di produzione sono interessate principalmente (esclusivamente?) a far uscire un nuovo film col titolo famoso, possibilmente buttandoci dentro quanti più attori possibili del successo originale (leggi: a fare soldi – niente di male, per carità).

Chiusa la parentesi polemica, aspettiamo di scoprire cosa successe prima che Sigourney Weaver intraprendesse la sua lotta infinita contro (è il caso di dirlo) uno degli alieni più eleganti della storia del cinema.
A proposito… potrei fare un salto al Museo Nazionale del Cinema per vedere se la salma dell’alieno (riposa lì in una bella teca) ha voglia di raccontarmi qualcosa in anteprima.



lug
03
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on luglio-3-2009

Il mondo dei trailer è quasi un mondo parallelo.
Un regno a parte abitato da strane creature che spesso hanno una dignita propria.
Ne esistono di varie fogge e dimensioni, da quelli brevissimi a quelli che superano i dieci minuti, da quelli che riassumono la storia a quelli che mostrano solo immagini, da quelli parlati a quelli muti, da quelli raccontati a quelli sussurrati.

Quelli di Indipendent Film Channel hanno pensato bene di stilare una classifica dei milgiori 50 trailer della storia e bisogna ammettere che dentro troviamo cose davvero interessanti.
A vincere la speciale classifica è il trailer di Alien, il primo della serie, quello firmato da Ridley Scott.
Due minuti classici nella durata ma sorprendenti (e molto efficaci) nella qualità. Silenzio assoluto, immagini dallo spazio, la tensione che sale, la protagonista che appare a metà trailer e frase finale inquietante.

Ma quello che vorrei mostrarvi per una predilezione personale è il trailer de Il dott. Stranamore (ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba), film capolavoro di ironia firmato da Stanley Kubrick ed interpretato in tre ruoli diversi da un geniale Peter Sellers.
Se il film è indimenticabile, il trailer (settimo in classifica) si ritaglia un bello spazio nel ricordo e nella storia.
Sembra di assistere ad un corto di Andy Wahrol. Immagini della pellicola alternate (ad una velocità vorticosa) a grosse scritte che compongono il titolo ed una serie di domande. E nel mezzo, mischiate a tutto il resto, immagini dello stesso Kubrick e delle locandine del film.
Un trailer metafilmico, già esaltazione di se stesso, del film e dell’autore.

Sul sito dell’IFC trovate i link a tutti i trailer in classifica (i link, Minzolini, non hanno caricato le clip su un loro server!) e potete fare quindi un bel ripasso.

Inevitabile la domanda quando si parla di classifiche.
Siete daccordo? Secondo voi quale trailer manca?
Se doveste fare un solo nome, qual è il trailer che ricordate con maggior emozione?