Sei un amante del maestro Hayao Miyazaki?
Ti piacciono i manga e la cultura giapponese?

Allora non puoi proprio perdere quest'occasione.

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Affrettati, però! L'asta scade il 16 settembre!

dic
24
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, recensioni on dicembre-24-2009

La vigilia di Natale non poteva che essere dedicata ad un film film Disney, ad uno di quei cartoni animati che casa americana ci ha insegnato ad abbinare alle festività natalizie.
E la Disney mantiene un piede nella storia ed affida a Ron Clements e John Musker il compito di realizzare un cartoon classico, una favola dolce, piena di canzoni e (udite, udite!) in due sole, splendide, brillanti dimensioni. Niente 3D.

principessa-ranocchio-neveen

Siamo a New Orleans, patria del jazz nero più profondo. Tiana è la figlia di un cuoco (naturalmente di colore) e sogna di aprire un suo ristorante.
In città sbarca il principe Naveen, per la verità un po’ in disgrazia.
Il dr. Facilier, mago vodoo lo intercetta e lo trasforma in un ranocchio. Per tornare umano il ragazzo deve ovviamente baciare una principessa ma per un disguido finisce per baciare Tiana e così anche lei diventa una rana.
I due iniziano un viaggio tra i pericoli della palude per tornare umani, alla ricerca di Mamma Odie, matrona cieca che pratica il vodoo.
Ad aiutarli due personaggi curiosi e divertenti. L’alligatore Louis, esperto trobettista che vorrebbe suonare in una band umana, e la lucciola Ray, innamorato perso di una stella.

La principessa e il ranocchio è quello che ci si aspetta. Una storia dolce, commovente, divertente a tratti. Piena zeppa di quelle musiche e canzoni che fanno impazzire i bambini di tutto il mondo (e non solo i bambini). E siccome siamo a New Orleans le musiche in questione sono puro e semplice jazz, scritte ottimamente da Randy Newmann.

principessa-ranocchio-ray

Tiana è la prima principessa nera della storia Disney e per questo rimarrà nella storia dell’animazione.
Louis e Ray sono ben costruiti e si allineano alla lunga coda di personaggi indimenticabili.
Ma il film è buono sotto ogni punto di vista.
Le battute non sono folgoranti ma la vicenda è molto romantica. C’è poi la contrapposizione classica tra la ragazza grande lavoratrice ed il principe che non ha mai fatto nulla in vita sua, contrasto che si risolverà brillantemente ed inevitabilmente nel finale.

Molto divertente mi è sembrata la sequenza successiva alla trasformazione dei due protagonisti in ranocchi. I due si trovano nella palude e devono improvvisamente affrontare tutti i pericoli a cui è soggetta una rana, cosa che fanno con difficoltà proseguendo il loro battibecco.

Nota di merito per Karima Ammar (uno dei prodotti di Amici della De Filippi) veramente brava nelle parti cantate e giustamente risparmiata nel doppiaggio del parlato, eseguito da Domitilla D’Amico (vi ricordo cosa era successo con Biancaneve!).

Insomma un classico Disney natalizio, un appuntamento che ci portiamo dietro da qualche decennio e che fa sempre la sua figura.
Se volete portare i bambini al cinema è la scelta più ovvia… e seguite il mio sedere a palloncino!



nov
30
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on novembre-30-2009

Ormai il nuovo film Disney è in dirittura d’arrivo sugli schermi italiani.
Il classico racconto di Charles Dickens ha trovato un nuovo sbocco nel 3D di Robert Zemeckis e con ogni probabilità nell’interpretazione di Jim “faccia di gomma” Carrey.

a-christmas-carol

In A Christmas Carol l’attore più fisicamente eclettico che offra in questi anni il panorama mondiale interpreta addirittura quattro ruoli, anzi diciamo pure sei.
Si, perchè Carrey non solo è il vecchio Scrooge nella notte di Natale, ma è anche lo stesso Scrooge da bambino e da giovane.
E naturalmente (come potrebbe essere altrimenti!) interpreta anche i tre fantasmi. Il Natale passato, il Natale presente, ed il Natale futuro.

In questi due minuti rilasciati dalla Disney (ve lo propongo in versione sottotitolata in italiano) è lo stesso Jim Carrey a raccontare i suoi personaggi, regalandoci anche qualche smorfia delle sue.
Quello che risulta evidente è che sul set si deve essere divertito parecchio, ed è innegabile che il testo di Dickens sia una delle storie più affascinanti mai raccontate. E sembra evidente anche (ma ne avremo la conferma tra qualche giorno) che le soluzioni adottate da Zemeckis abbiano accresciuto il divertimento del protagonista.

Quello che Carrey non dice è che recitare in questo A Christmas Carol non deve essere stato per nulla semplice.
Spesso impegnato in dialoghi con se stesso, ancora più spesso costretto a vivere in luoghi inesistenti, in volo, in caduta, in viaggi sorprendenti.
In pratica per buona parte del film il nostro ha lavorato senza riferimenti precisi. Vero che ormai capita sempre più spesso che il contorno venga inserito in post produzione ma l’impressione è che in questo caso siamo proprio in una situazione estrema.



ott
13
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, torino on ottobre-13-2009

Come forma di ulteriore lancio per l’uscita italiana di Up, il film Disney/Pixar che apparirà sugli schermi giovedì 15 ottobre, è approdata a Torino la mongolfiera che lo rappresenta.

up-mongolfiera

Si tratta di un pallone realizzato dalla Beatwax Borkowsky che sta facendo il giro d’Europa seguendo le date di uscita del film.
Per l’Italia Torino è stata l’unica tappa.
La particolarità della mongolfiera è che il pallone è in buona parte (non completamente ma il mancante è occultato dal disegno sulla superficie) ricoperto da palloncini veri e propri, così l’effetto è proprio quello di vedere una massa di palloncini sollevare la cesta.

Non ero sul luogo ma il mio inviato speciale Lucia Falbo (che ringrazio e a cui appartengono anche le foto che vedete) mi ha relazionato sull’evento.
Lei, con un altro manipolo di fortunati, hanno avuto la possibilità di salire nel cielo torinese appesi ai palloncini grazie ad alcuni concorsi delle settimane scorse, ricevendo in omaggio anche un cappellino ed un binocolo di cartone per ammirare il panorama dall’alto.
(Credo che almeno un biglietto per assistere alla proiezione del film potevano sbilanciarsi a regalarlo… ma è opinione personale).
Durata del mini-tour circa 5 minuti, in pratica il tempo di staccarsi dal suolo e soffrire un po’ di vertigini.

up-mongolfiera-interno

L’evento mi sembra comunque curioso e divertente, buona scelta per promuovere il film e per guadagnare qualche articolo.
Come dite?
Che i palloncini dovrebbero sollevare la casa del vecchietto e non un cesto da mongolfiera?
In realtà un telone che riproduceva la casa copriva il cesto per i lanci senza passeggeri (potete vederlo nella fotogallery de La Stampa), ma con gli ospiti a bordo il cesto è stato liberato.

Nota a margine: da Paranormal Activity ad Up a District 9, per lanciare un film non è più assolutamente sufficiente il trailer e la locandina… siamo nel pieno di una nuova era del marketing cinematografico.



set
05
    
Posted (soloparolesparse) in best of feed on settembre-5-2009

Naturalmente riprende anche la selezione dei migliori materiali trovati tra i miei feed (a proposito, ho dovuto selezionare circa 2000 post dopo le due settimane di black out vacanziero). Qui riprendo il meglio di questa settimana.

E parto con maestroalberto che segnala un interessante browser pensato per bambini. La cosa mi interessa molto visto che da martedì… poi vi dirò. Naturalmente il browser in questione è in inglese.

La notizia della settimana è stata l’acquisizione della Marvel da parte della Disney e la rete si è sbizzarrita a creare immagini che integrassero i personaggi di una casa e dell’altra. Dalle parti di Blogtaste hanno raccolto alcune di queste divertenti immagini.

Tagliaerbe rilancia un’intervista di Bruce Clay dalla quale sembra evidente che i motori di ricerca siano molto attenti (e premino) ai blog che inseriscono materiale video. Da queste parti lo pensiamo da tempo… ma proprio tanto tempo.

Non sono mai entrato nel discorso relativo allo scontro Bozzo-Feltri-(Berlusconi) ma mi trovo decisamente in accordo su quanto scritto da Metilparaben. Se fosse vero sarebbe di una gravità enorme.

Poi Napolux rilancia una segnalazione di Symantec che indica i 100 siti più infetti del mondo. Parliamo di siti con decine di migliaia di virus pronti ad esplodere…

Micol ci racconta che a Bristol sono i cittadini a decidere cosa è arte e cosa immondizia. In pratica il comune ha interpellato la popolazione per sapere quali dei graffiti che riempiono i muri della città meritano di non essere cancellati. Bella idea se vogliamo che l’arte sia vicina alla gente.

Ava introduce la serie remake di Survivors pensando bene di rivedere le prime puntate della serie originale di qualche decennio fa. La serie nuova va su Rai3 e promette molto bene.

E vi invito anche a leggere questa lunga riflessione di Metilparaben su sante e puttane. Un po’ lunga ma decisamente ben fatta e condivisibile sotto molti punti di vista.

La chiusura la dedico a Davide che ha fatto un bel punto sul perchè la televisione stia cedendo il passo alla rete, affrettando una fine che sembrava comunque predestinata: trattasi di suicidio.



apr
23
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on aprile-23-2009

Quando avete visto per la prima volta Winnie the Pooh vi è sembrato di avere dei deja-vu?
E quando avete guardato Robin Hood ad un certo punto vi siete convinti che forse lo avevate già visto?
Non vi preoccupate… non state perdendo colpi voi… è colpa della Disney.

rotoscope-disney

Si, perchè un’analisi del Daily Mail ha scoperto che decine di volte la Disney ha usato disegni di suoi cartoon precedenti per realizzarne di nuovi.
Così scopriamo che buona parte di Robin Hood è stato creato saccheggiando Biancaneve e i sette nani, Il libro della giungla e Gli aristogatti, e anche Winnie the Pooh ha rubato alcune scene a Il libro della giungla, che a sua volta aveva già scippato immagini a La spada nella roccia.

Insomma un bello scambio tra parenti.

In verità non c’è niente di strano, la tecnica è conosciuta fin dal 1915 e si chiama rotoscopia. In pratica il movimento viene disegnato una sola volta con tavole che rappresentano solo lo scheletro dei personaggi, poi il disegno vero e proprio, quello che caratterizza il personaggio, viene sovrapposto ed il gioco è fatto.
Lo scopo del gioco è ovviamente quello di risparmiare un bel pò di tempo e denaro.
La tecnica è stata poi perfezionata e resa quotidiana dall’animazione digitale ma era usata anche in tempi precedenti.

E se dobbiamo dirla tutta, quella del Daily non è nemmeno una scoperta perchè si sapeva che la Disney utilizzava rotoscopi da diversi anni… però l’articolo è esemplare perchè mette a confronto le immagini tratte dai diversi film.
La vera novità è questo video caricato da un ragazzino svedese su Youtube nel quale sono montate insieme alcune delle scene incriminate.

(immagini copyright Disney tratte da Daily Mail)



apr
18
    
Posted (soloparolesparse) in la settimana on aprile-18-2009

Settimana che risente ancora degli strascichi del terremoto in Abruzzo.
Ed allora ancora spazio alle richieste di voce che mi arrivano da L’aquila.

Poi spazio al cinema con una curiosa storia (vera) di focacce e panini, ma anche la segnalazione della seconda uscita di BlogMagazine, la rivista di soli blogger.

E vi ho tirato in ballo direttamente per cercare di capire da dove arrivavano un boom di accessi diretti a questo blog, operazione miseramente fallita perchè non siamo venuti a capo della faccenda.

Ancora cinema con un grande classico Disney, alcune riflessioni sulla vicenda Vauro-Santoro-Rai e la mia recensione de Il pozzo della solitudine.

Per concludere un curioso utilizzo delle vecchie cassette musicali a nastro.



dic
03
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, torino on dicembre-3-2008

Neanche il tempo di riprendersi dalla sbornia del Torino Film Festival col suo incredibile successo di critica e pubblico (e sempre in attesa delle decisioni del direttore Nanni Moretti) e per Torino è già tempo di dedicarsi ai più giovani.

Ancora cinema da domani con l’apertura della nona edizione del Sottodiciotto Film Festival.

Il festival dedicato ai più piccoli in pochi anni ha raggiunto livelli di qualità e attenzione assoluti e con i suoi miseri 300 mila euro di budget presenta un programma da fare invidia ai migliori festival del genere nel mondo.
Ospiti del calibro di Michael Winterbottom e Gabriele Salvatores, più di 400 film in proiezione e ben 12 anteprime nazionali.

E tra queste alcune chicche attese un pò da tutti.
Vedremo a Torino Madagascar 2, con il ritorno a New York della combriccola di animali fuggitivi, ed anche Il bambino con il pigiama a righe, film di Natale della Disney.
E ancora The millionaire dell’autore di Trainspotting Danny Boyle e tanti altri.

Ma come sempre le cose migliori si vedono all’interno delle sezioni speciali ed il consiglio è di spulciare per bene il programma.
Dimenticavo… come sempre l’ingresso al Sottodiciotto è completamente gratuito e questo per me resta un mistero che apprezzo in maniera particolare trattandosi di un Festival dedicato ai ragazzi.

Scaricate gratis Piccole storie nella storia di Puglia (che non è un libro per ragazzi)



nov
18
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on novembre-18-2008

Era il 18 novembre del 1928 quando un piccolo topo in bianco e ero si trovò a pilotare una barchetta un pò agitata lungo il corso di un fiume.
Era la prima apparizione di Mickey Mouse, nuovo personaggio disegnato dalla penna di Walt Disney e che presto avrebbe raggiunto vertici di popolarità mai più eguagliati.

Già… oggi è il compleanno di Topolino!

Quel topo inizialmente un pò pasticcione e poi via via sempre più sicuro di se, fino a vivere avventure infinite in qualunque parte del mondo.
Capofila di tutta la famiglia di personaggi Disney, in quel 1928 fu davvero una rivoluzione la sua apparizione sugli schermi americani.
La storia più o meno la conoscente.

Quello che mi sorprende è che oggi i giornali latitano alquanto sull’anniversario. Evidentemente anche nel mondo dei cartoni animati la riconoscenza è merce rara.
Ed allora ci pensiamo noi a festeggiare Topolino.

Personalmente ho sempre preferito i Looney Tunes della Warner a Topolino e ai suoi compagni Disney, ma questa è storia successiva.
Oggi è il giorno di quel piccolo topo che cambiò la storia dei cartoons.

E questa è proprio quella prima sorprendente apparizione: Steamboat Willie.

Tanti auguri Mickey Mouse!

Scaricate gratis Piccole storie nella Storia di Puglia (…non ci sono topi)