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feb
09
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, recensioni on febbraio-9-2010

Questa volta Peter Jackson deve essersi violentato parecchio per tirare fuori una favola dolce (ma profondamente nera) come Amabili resti, senza metterci dentro nulla delle sue esagerazioni tecniche.
Quello che balza agli occhi dopo pochi frame di film sono i colori pazzeschi che riempiono la pellicola. E non mi riferisco al luogo di mezzo in cui si trova Susie, tutto il film è splendente.

Amabili resti Ronan Wahlberg Weisz Sarandon Tucci Imperioli 09

Susie ha 14 anni quando viene rapita ed uccisa da un suo vicino di casa.
Noi la incontriamo già morta ed è lei a raccontarci come è stata uccisa e cosa è successo dopo la sua morte.
E quello che è successo è la disperazione di una famiglia che finisce per disgregarsi dopo la perdita. Non bastano l’amore per la seconda figlia e per il bambino piccolo, il padre è completamente assorbito dalla ricerca dell’assassino, la madre non riesce a ricominciare… la loro vita è distrutta.
Susie è morta ma non ha ancora raggiunto il Paradiso (o quello che c’è al suo posto). Si trova in un luogo di mezzo in cui tutto può succedere, un luogo capace di prendere la forma ed il colore di chi vi abita, un luogo da cui è ancora possibile mantenere alcuni contatti con i propri cari rimasti sulla terra.
La storia si snoda tra la ricerca del colpevole e la ricerca da parte di Susie della consapevolezza del suo stato.

Amabili resti è un film davvero splendente grazie ad una fotografia brillante che diventa eccezionale nel non luogo dove vive Susie.
Ma colori e luce a parte, c’è dentro un sacco di roba.
La costruzione della vicenda è davvero buona.
Sappiamo fin dall’inizio che Susie dovrà morire ma il modo in cui si arriva all’omicidio crea una suspance ottima, una tensione capace di tenerci col fiato sospeso grazie anche alle musiche di attesa che ci accompagnano continuamente.
E quando poi si arriva alla scena dell’omicidio questa è talmente rallentata e costruita su quanto possiamo immaginare da rendere quasi insostenibile la visione tanta è la voglia di arrivare al dunque.
Un “dunque” che peraltro non ci viene mostrato perchè nel film manca completamente la violenza che pure ha tanta parte nella storia.

La costruzione della vicenda mi ha talmente affascinato che mi sembra davvero un peccato che il lancio del film abbia rivelato un sacco di cose che avrei visto meglio se apparse a sorpresa, inattese, durante la visione.

Amabili resti Ronan Wahlberg Weisz Sarandon Tucci Imperioli 21

E ancora ho trovato straordinariamente drammatica la sequenza in cui Susie (a proposito… bravissima Saoirsie Ronan) prende consapevolezza del suo stato, capisce di essere morta e si rende conto del luogo in cui si trova.
Allo stesso modo straordinaria la sequenza in cui la ragazza incontra i cadaveri (ed i luoghi) degli altri omicidi compiuti dal suo carnefice. Ma in questo caso lo stupore arriva dalla costruzione tecnica della scena, dal montaggio e dal continuo passaggio da un luogo all’altro come se questi fossero un unico immenso mondo (stessa cosa che accade nell’evolversi continuo del luogo di mezzo).

Mi sto dilungando ma ho ancora un paio di cosa da segnalarvi.
Intanto alcuni obiettivi che Jackson usa capaci di esaltare i dettagli in maniera esagerata, davvero notevole. Le dita di Lindsay che sfogliano il libro e (soprattutto) le inquadrature dall’interno della casa delle bambole (evidente simbolismo del pericolo che gli adulti rappresentano per i bambini, così grandi, così inquietanti, così opprimenti).

E ancora impossibile non notare il legame con Amleto, grazie al giochino del filmato visto a scuola, della figura di Ray – il moro e soprattutto dell’immagine di Susie – Ofelia sdraiata nell’acqua.

Chiudo con una doppia citazione per le interpretazioni di Susan Sarandon, nonna esagerata nei gesti e nelle azioni, e di Stanley Tucci, inquietante oltre modo nel suo ruolo di maniaco perfezionista e disturbato.

Mi fermo qui?
Si, forse è il caso, ma considerate che in Amabili resti si può trovare ancora un sacco di roba, anzi… se volete aggiungere qualcosa!



dic
19
    
Posted (soloparolesparse) in best of feed on dicembre-19-2009

Una delle cose belle del web è la possibilità di ascoltare/leggere considerazioni personali di chi ha letto un libro, visto un film o provato uno strumento. Mi sembra buono quindi condividere quello che pensa Robo del suo nuovo e-reader (e prima o poi dovrò pensarci).

Interessante il punto della situazione che mette insieme Tagliaerbe a proposito della pubblicità. Dove stiamo andando? Cosa bisogna cambiare?

Segnatevi questo post di Luca De Biase perchè potrebbe avere un seguito. Come si spiega l’improvviso boom di followers per alcuni account Twitter?

Mi chiedevo da tempo quando sarebbe nato un sito capace di far ascoltare la pronuncia corretta dei termini di una lingua che non conosciamo. Scopro su Due chiacchiere che o strumento è nato e si chiama (ovviamente) Come si pronuncia.

Un problema importante solleva Cineblog riportando un pezzo di Alessandro Zarcone: la pulizia nelle sale cinematografiche. L’imputato è la Multisala Medusa di Napoli, ma ho l’impressione che altri abbiano avuto esperienze simili anche altrove.

Anche Twitter ha reso noto quali sono gli argomenti su cui si è cinguettato di più nel 2009 (del resto è tempo di bilanci). Dario Salvelli ce li presenta con alcune riflessioni di partenza.

Salvatore Aranzulla, sempre pronto a dare suggerimenti utili per la vita della rete (e del vostro pc), questa volta segnala Internet Business Crad Robot, sito che permette di creare gratuitamente ed in pochi bassi biglietti da visita semplici e senza grosse personalizzazioni.

Se poi usate WordPress come piattaforma di blogging può esservi utile seguire il consigli di Spaghetti WordPress. Si tratta di un plugin che permette di pubblicare automaticamente in vostri post anche su Facebook. Anche se ad essere sinceri mi sembra sufficientemente funzionale l’applicazione Networked Blog già disponibile su Facebook.

Metto dentro anche una lunga e interessante intervista con Peter Jackson apparsa su Cinematical anche se risale alla settimana scorsa. Naturalmente è in inglese ma è il caso di sforzarsi un po’… naturalmente si parla di Lovely Bones.



nov
26
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on novembre-26-2009

Iniziano a trapelare le prime notizie su Amabili resti (The lovely bones), prossima uscita firmata Peter Jackson.
Scopriamo così che la vicenda va un po’ oltre quello che avevamo visto qui e racconta di una ragazzina assassinata che continua a vedere da una sorta di paradiso quello che fa la sua famiglia, il loro dolore, la loro ricerca della verità.
Ma soprattutto continua a vedere anche il suo assassino.

amabili-resti

Il termine “paradiso” legato a Peter Jackson mi sembra stonare non poco, soprattutto per chi come me lo ha conosciuto ai tempi delle sue prime produzioni splatter.
Per questo credo che nel film ci sia dentro ben altro che una storia che parli soprattutto d’amore.

In particolare è per questo che penso che la clip che è stata rilasciata sia decisamente sviante.
Due giovani bellissimi che si amano non è roba che possa portare la firma dello stesso autore di Braindead.
In ogni caso la clip è qui sotto, Saoirse Ronan è davvero splendida e… vabbè, ve lo dico: mi sembra la quiete prima della tempesta.

The Lovely Bones Exclusive Clip

Trailer Park | MySpace Video



ott
14
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on ottobre-14-2009

Così dopo aver prodotto l’ottimo District 9 (un tuffo nel suo passato fantascientifico), Peter Jackson torna con un film da lui diretto.
Da The lovely bones ho l’impressione che possiamo aspettarci molto.

the-lovely-bones

Una locandina come quella qui sopra, con colori pastello così caldi, con un nulla così assoluto è un’ottima presentazione.
Il bello di questa immagine è che al primo sguardo l’impressione è di osservare un panorama estremamente rilassante. Un campo, un albero, una bambina che corre, un cielo che potrebbe essere un dolce tramonto.
Poi guardi un po’ meglio e ti accorgi che quel prato è in realtà completamente bruciato, che il cielo è fortemente coperto da nubi minacciose e che la bambina forse non corre per divertimento… probabilmente sta scappando.

Una locandina molto espressiva, che racconta molto e lascia un senso di timore, di disturbo.

E poi capita di guardare il trailer e ti accorgi che The lovely bones sarà probabilmente un film ricchissimo.
Sicuramente un thriller, una bambina scomparsa, il dolore della famiglia, sicuramente un film pieno di passione e di dolore, viste le immagini dei genitori.
Ma anche un film magico, perchè il mondo che si apre è un mondo di colori esagerati, di pastelli estremi. A meno che non sia un mondo di oscurità e di morte.

Ci ho visto troppo in soli due minuti di clip?

Guardate il trailer e poi ne riparliamo.



lug
28
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on luglio-28-2009

Di District 9 abbiamo già parlato in tempi (quasi) non sospetti e credo che difficilmente ci sia ancora qualcuno che non sa di che si tratta. Anche perchè la campagna virale lanciata da Peter Jackson e dai suoi è stata davvero massiccia e coinvolgente.

district9

L’ultima tappa del processo di avvicinamento al film ormai imminente si è svolta al Comic Con di San Diego, luogo dove si sono concentrate una serie di presentazioni e di anticipazioni vermanete notevoli, non ultima la visione di 25 minuti dell’attesissimo Avatar di James Cameron (il film che cambierà il cinema, ricordate?).
Ma tornando a District 9, la novità è stata la presentazione del trailer definitivo.

Della storia sappiamo ormai tutto: alieni sulla terra e confinati in Sudafrica, presentati come l’ultima grande migrazione e trattati come tutte le precedenti, difficoltà di coabitazione e scontro inevitabile, tutto presentato come fosse un documentario.
Avevamo anche visto alcune immagini, tutte incentrate sul documentario e facenti parte di quel viral che ha funzionato alla grande.
Il trailer nuovo è però qualcosa di più organico e ci mostra chiaramente una bella serie di effetti speciali, ci  fa vedere i cattivi (ma sono gli alieni o gli uomini?) ed alcune macchine-robot veramente notevoli.
Un bel trailer quindi, che aumenta la voglia di vedere, di sapere, di scoprire, insomma assolve in pieno il suo ruolo.

Ora non resta che scoprire se il risultato finale reggerà le promesse fatte fin ora.
L’attesa terminerà il 14 agosto… presto sapremo!



giu
29
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on giugno-29-2009

Di District 9 abbiamo già avuto modo di parlare.
Si tratta di un film diretto da Neill Blomkamp (e prodotto da Peter Jackson) che si preannuncia molto particolare.

Due le particolarità a cui mi riferisco.
Prima di tutto la vicenda.
Gli alieni sbarcano sulla terra, o meglio vi precipitano, noi (umani, intendo, non proprio io e voi) li accogliamo nel migliore dei modi: ghettizzandoli in una zona recintata in Sudafrica e non permettendo loro più di muoversi o partire.
Naturalmente la coabitazione con gli abitanti locali è difficile e sfocia in violenze quotidiane (vi ricorda qualcosa?).
Gli alieni però (a differenza degli immigrati dei nostri centri di accoglienza) hanno i mezzi per ribelarsi e finisce come finisce.

L’altra particolarità riguarda il metodo di narrazione.
Il film è trattato come un documentario, con tanto di interviste agli abitanti (e agli alieni), di inchieste, di servizi dal luogo.
Un modo per creare un pò di panico nel pianeta o forse una raffinata tecnica per fare riflettere gli spettatori sul modo in cui buona parte dei Paesi sta affrontando il fenomeno (storico ed inevitabile) dell’immigrazione?

Propendo per la seconda ma ognuno è libero di pensarla come preferisce.

Ma se ne abbiamo già parlato, perchè tornare a segnalare District 9?
Chiaro: è uscito il trailer in italiano e vi consiglio di dare uno sguardo attento.
Sembra voler dire “questo è un film che merita… non perdetelo!”



giu
22
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on giugno-22-2009

Chi ha letto Il signore degli anelli prima che Peter Jackson lo trasformasse in una trilogia filmica dal successo planetario, sa bene che la corposa (ma indimenticabile) trilogia di Tolkien era preceduta da un quarto volume.

Il quarto volume si chiama Lo hobbit e racconta le vicende che precedono la saga di Frodo e della compagnia dell’anello.
Protagonista de Lo Hobbit è Bilbo Baggins, zio di Frodo, che poi compare solo all’inizio della trilogia.

hobbit

Lo hobbit è un libro eccezionale, complesso, fantastico.
Sapere che sarà Guillermo Del Toro a farne la trasposizione cinematografica è garanzia di qualità.
Del Toro ha dimostrato di saperci fare alla grande con personaggi difficili e dalla realizzazione tecnica molto complessa e nella Terra di mezzo personaggi del genere si sprecano veramente.

Le riprese cominceranno nel 2010 ma Del Toro (e Peter Jackson che ha la responsabilità dell’intero progetto) stanno lavorando già da tempo per mettere insieme un cast di tecnici in grado di gestire la monumentale opera.
Già… perchè i due ci comunicano che i giorni di lavorazione sfioreranno l’anno e che la vicenda è così complessa che alla fine di film ne verranno fuori addirittura due.
Non oso immaginare a quanti zeri saranno le cifre che verranno impiegate ma quello che mi interessa è che venga fuori una pellicola degna di essere ricordata.
A proposito… per il momento non se ne parla, ma chi vuole scommettere che alla fine il film (anzi i film) verranno girati in 3D?

Si parla invece (inevitabilmente) degli attori che prenderanno parte all’impresa.
Mentre alcuni protagonisti della saga di Jackson torneranno a vestire i loro ruoli, non si hanno notizie relative al protagonista assoluto.
Qualcuno conosce uno hobbit molto bravo, in grado di interpetare Bilbo Baggins?

(immagine tratta da costumzee)



mag
08
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on maggio-8-2009

E se gli alieni arrivassero sulla terra?
Ma non per finta come nei film di fantascienza a cui siamo abituati. No… se arrivassero veramente.

A firmare District 9 è Neill Blomkamp ma la produzione è di Peter Jackson, garanzia di sorprese.
E la prima sorpresa è che il film in arrivo è presentato come un documentario.
Gli alieni arrivano (finalmente), la popolazione mondiale è pronta a riceverli e decide di confinarli in Sud Africa, in una zona ad accesso controllato da cui non possono uscire.
In pratica siamo di fronte all’ultima migrazione… ed è trattata esattamente come le precedenti: ghetti per confinare i nuovi venuti.
Queste sono anticipazioni alle quali non ho ancora trovato conferme certe ma lasciano ben sperare che possiamo vedere qualcosa di nuovo.

E lascia ben sperare anche il trailer ufficiale appena distribuito.

E una buona idea di quello che andremo a vedere può darvela anche il corto dello stesso Blomkamp da cui il docu-film prende spunto.
Girato nel 2005 si intitolava District 9: alive in Joburg.

E chi conosce Jackson da prima che Il signore degli anelli gli desse fama mondiale ricorderà con piacere che non è la prima volta che il regista australiano si cimenta con gli alieni.

Chi di voi ricorda l’incredibile Bad Taste?
Quella volta gli alieni arrivarono con l’inquietante intenzione di fare degli umani carne tritata per una catena di fast food intergalattica.
Questa volta siamo su corde diverse ma aspettiamo di vedere…

Per ora, visto che ci siamo, beccatevi anche lo storico trailer di Bad Taste.