Un mese di tempo per vincere un libro... dei tre messi in palio.

Un contest semplice e veloce per vincere subito.

Naturalmente si parla anche di cinema.

Vieni a scoprire come fare a vincere uno dei tre libri in palio, ma affrettati... il contest scade il 26 agosto!

apr
06
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, web on aprile-6-2010

Un volume che non ha ambizioni di grande successo, una raccolta di recensioni in realtà già disponibili sul sito.
Con queste premesse mi sembra che la soglia dei cento download appena tagliata dal mio Farinetti sia un risultato interessante e degno di nota.

Perchè i miei lettori vogliono portarsi a casa Il Farinetti 2009?
Me lo sono chiesto (anche al condizionale prima di realizzarlo) e mi sono risposto che potrebbe far piacere avere in una confezione leggermente più curata le mie recensioni dell’anno 2009.
E soprattutto perchè è probabile che faccia piacere averle tutte insieme in un pdf sfogliabile, sicuramente più accessibili che non attraverso il sito.

Bhe… certo, anche perchè Il Farinetti 2009 è scaricabile gratuitamente ed è rilasciato con Licenza Creative Commons, così se poi qualcuno vuole ri-distribuirlo

Se ancora non lo avete scaricato (o proprio non sapete di cosa sto parlando) trovate qui tutte le notizie relative ed il link per il download.

Veniamo però agli aspetti negativi.
Mi era sembrata una buona idea quella di abbinare il progetto alla richiesta di donazione al Comitato di Collaborazione Medica.
Voi prendete il libro e al tempo stesso fate una piccola buona azione donando qualche euro a chi (come i ragazzi del CCM) lavora tutti i giorni per fare del bene a chi ne ha bisogno, nei luoghi in cui c’è maggiore necessità.
Questa parte dell’operazione non ha per il momento prodotto i risultati che speravo, che auspicavo.

Così vorrei che il post per festeggiare i 100 download diventasse anche un’occasione per rilanciare il progetto, soprattuto per quanto riguarda la parte legata al CCM.
Trovate qui le modalità per le donazioni, seguitele e se vi sembra una buona idea datemi una mano a rilanciare l’iniziativa.

Nota a margine.
Nel frattempo è anche nata la fan page del Farinetti su Facebook, alla quale potete iscrivervi per seguire gli sviluppi e partecipare alle discussioni.



mar
09
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on marzo-9-2010

Mi è sembrata idea carina, dato il successo e l’obiettiva importanza del film, provare a raccogliere in un unico post alcune delle recensioni che i blogger hanno dedicato ad Alice in Wonderland.
Il film di Tim Burton ha suscitato emozioni discordi e si va dal capolavoro assoluto alla delusione più grande.

Prima di tutto, siccome gioco in casa, è bene che vi rileggiate la mia recensione.
Scoprirete che il film mi è piaciuto, ci ho trovato dentro un sacco di Tim Burton ma sono rimasto un po’ deluso dall’utilizzo del 3D (del resto posticcio).
La mia è comunque una recensione decisamente positiva, quelle che vado a segnalarvi ora sono per lo più negative.

Per questo parto dai blogger che invece hanno apprezzato il film.
Su Alone in Kyoto si parla di un film davvero sorprendente. Nemmeno le più rosee aspettative potevano prevedere un tale impatto sulla pellicola, una così perfetta sintonia tra le intenzioni e la messa in opera finale.
E forse stiamo un po’ esagerando con gli elogi.

Anche su Coccinema i toni sono però molto positivi al punto da concludere che Burton fa pace con i suoi incubi, i suoi sogni.

Su Director’s cup c’è una inevitabile (l’ho fatta anch’io) e personale classifica dei personaggi e il film è definito bizzarro, incantevole, didascalico e semplice con una scelta di aggettivi che lascia il dubbio sulla positività della recensione.

Se scavalchiamo l’oceano troviamo Cinemablend che non lesina parole e punta l’attenzione su un 3D assoluto protagonista. E su questo non siamo per nulla daccordo.

A metà strada metto la doppia recensione di Split Screen, con Border e Angier che si muovono su terreni diversi, ma entrambi sono non completamente soddisfatti di quanto visto.

E passiamo alle note dolenti partendo da Gabriele Niola che salva solo l’inizio del film quando ci viene mostrato il mondo pulito, colorato, roseo e idilliaco che come sempre in Burton nasconde le peggiori ipocrisie, costrizioni e sofferenze. Da lì in poi è una lenta ma inesorabile picchiata verso il basso.

C’era una volta il cinema è la faccia della delusione, perchè Alessandra è una che in Burton sembra credere molto, tanto che conclude dicendo che è un vero peccato che Burton si sia adagiato su una narrazione più canonica e quasi “impersonale”.

La stessa delusione si legge su Cinema e dintorni anche se qui si contesta soprattutto l’uso del 3D: Quello che qui sembra inappropriato è innanzitutto il 3D. Era davvero necessario oppure il risultato non sarebbe cambiato di molto senza?
Un po’ più morbida la considerazione sul film in genere.

E a proposito di 3D forse su Cinematical si centra il punto: the 3D effects were added later, making it a less authentic 3D experience than, say, Avatar. La poca naturalezza di cui parlavo io, appunto.

Su Otto & mezzo di nuovo spazio per la delusione da parte di un amante di Burton. Una delusione a cui però si è fatta l’abitudine se si afferma che sono sempre più scoraggiato all’idea che Tim Burton si sia perso definitivamente dentro l’armadio che da bambino utilizzava per guardare il vuoto.
In realtà il film qui è piaciuto molto, soprattutto nella prima parte, ma non si perdona il calo progressivo.

Sulla stessa linea Nessuno t’amerà mai come ti ho amata io, dove ci si spinge a dire che siamo di fronte ad un’opera dunque minore, affascinante in certi punti, ma decisamente scollata. Giudizi duri portati dalla delusione per non aver visto quello che ci si aspettava.

Ammazza la vecchia non ha apprezzato quella struttura lineare che a me è invece piaciuta. Questione di gusti? Non credo, perchè anche a me di solito la linearità disturba.
La conclusione è molto netta: Il girare remake o pseudo tali non fa per lui, dove “lui” è naturalmente Tim Burton.

Chiudo con il Cinemaniaco che è davvero devastante quando afferma che ci ritroviamo di fronte al primo lavoro veramente convenzionale e per nulla riconoscibile del regista. Mi sembra una bocciatura senza mezzi termini.

Dopo questo panorama obiettivamente desolante per Alice in Wonderland mi piacerebbe sapere il vostro parere.
Vi ho dato materiale per approfondire la conoscenza ed i pareri di amanti di cinema a più livelli e qualcuna di queste recensioni potrebbe avervi fatto ragionare su aspetti che non avevate notato guardando il film.
A questo punto, a bocce ferme, che mi dite… capolavoro o crollo clamoroso per Tim Burton?

…naturalmente valgono anche le vie di mezzo…

(Le foto di questo post sono tratte dal materiale promozionale presente nella chiave magica del libro magico che il bloggante ha ricevuto in dono dal Cappellaio Matto in persona)

Un’opera dunque minore, affascinante in certi punti, ma decisamente scollata


mar
01
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on marzo-1-2010

Eccolo qui… è pronto, è arrivato ed è completamente gratuito.
Per ringraziarvi di come mi avete seguito per tutto il 2009, per l’aiuto che mi avete dato nel far crescere questo blog e la mia persona, ho pensato di farvi un regalo.

L’ho chiamato Il Farinetti 2009 ed è un volumetto che raccoglie tutte le recensioni di film che hanno trovato spazio su Vita di un IO nel 2009.

Se vi sono piaciute, se volete rileggerle, se vi fa piacere tenerle tutte insieme nella vostra libreria o nel vostro pc, potete scaricare il .pdf in cui sono raccolte.
Se ve ne siete persa qualcuna o se arrivate qui per altre vie e quindi non le avete mai lette… un motivo in più per impossessarvi de Il Farinetti 2009.

>>>Scarica Il Farinetti 2009<<<

Sono quasi 200 pagine che vi regalo volentieri senza chiedervi nulla in cambio.
O quanto meno senza chiedervi nulla in cambio per me.
Mi piacerebbe infatti che chi prende il libro faccesse una donazione (ma anche qui non c’è nessun obbligo, sentitevi liberi di prendere il libro e scappare) e per non disperdere le forze ho scelto anche il soggetto a cui destinare le donazioni.

Si tratta del Comitato di Collaborazione Medica, ONLUS con base a Torino che da più di quarant’anni si occupa di servizi sanitari nei paesi più poveri del mondo.
Ho scelto loro perchè li conosco personalmente e so come lavorano, ed anche perchè mi piace l’idea che si occupino principalmente di formazione medica. In sostanza formano personale sul posto con l’obiettivo di rendere un giorno autosufficienti le popolazioni locali dal punto di vista sanitario.
Per informazioni più approfondite potete naturalmente andare sul sito e contattarli direttamente, saranno felici di rispondere alle vostre curiosità.

Con i ragazzi del CCM ci è sembrato più logico puntare su un progetto preciso, così tutte le donazioni che farete con causale “Sud Sudan – Farinetti” saranno impiegate nel progetto Miglioramento della salute delle mamme e dei bambini in Sud Sudan – Tonj, progetto di cui trovate una spiegazione a cura del CCM direttamente all’interno del Farinetti 2009.

Come effettuare la donazione.

Doppia modalità.
Se ve la sentite di fare una donazione di una certa entità potete utilizzare direttamente l’IBAN del CCM

IT82 OØ33 59Ø1 6ØØ1 ØØØØ ØØØ1 735

specificando come causale “Sud Sudan – Farinetti“.
Ricordatevi che con questa modalità la vostra donazione è deducibile o detraibile dalla vostra dichiarazione dei redditi.

Se invece volete donare cifre più modeste ma ugualmente utili ed importanti (compresi un euro e due euro) potete utilizzare il mio conto PayPal (basta cliccare sul pulsante qui sotto) e sarò io a raccogliere le donazioni e a girarle al CCM.

Per darvi la garanzia che i soldi donati sul mio PayPal finiranno al CCM siamo daccordo con l’Ong che io segnalerò loro le mail di chi ha effettuato la donazione e loro vi contatteranno direttamente per ringraziarvi.
Tra un po’ di tempo, vediamo come si sviluppa la cosa, vi aggiornerò sulla situazione donazioni.
Tornando al libro, spero davvero che vi possa piacere e chissà che non possa diventare un appuntamento annuale fisso.
Approfitto per ringraziare Julius che ha preparato la copertina che vedete in questo post e i ragazzi del CCM (trovate una loro introduzione nel libro).
Naturalmente aspetto le vostre considerazioni sul progetto e sulle recensioni.


feb
25
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on febbraio-25-2010

Che io sia un non critico un po’ particolare e poco affidabile l’ho sempre saputo.
Da quando ho guardato il mio primo film (ricordi sfuocati mi suggeriscono che la mia prima volta al cinema potrebbe essere stata con La storia infinita) mi capita più o meno sempre la stessa cosa.
Mi esalto, mi immedesimo, entro nello schermo (anche senza 3D) e finisce sempre che io qualcosa di buono in quello che sto guardando lo trovo comunque.

A parte casi estremi che si allontanano molto dal mio gusto (o lo affrontano), capita che di qualunque ciofeca cinematografica io finisca per trovare un aspetto comunque positivo.
Quel film fa schifo?
Vero, assolutamente. Però se guardate al minuto 43, c’è quel movimento di macchina che è davvero uno spettacolo!
Cose del genere, per capirci.

Naturalmente l’affermazione è esagerata, sono anch’io in grado di stroncare completamente un film, se lo ritengo necessario.
Tuttavia ho sempre attribuito questa mia vena buonista all’amore per il cinema, alla passione, all’esperienza accumulata.
Ultimamente capita però che film che mi sono piaciuti, anche parecchio, subiscano però stroncature senza appello o dai miei lettori nei commenti, o da colleghi che comunque apprezzo.
Ed allora?

Ed allora mi sono posto delle domande.
Non riesco ad essere obiettivo? Ma soprattutto, non riesco a dare un suggerimento corretto a chi mi legge?
Forse è il caso che la smetta di fare il blogger che si dedica al cinema?

Naturalmente mi sono anche dato delle risposte.
Penso che l’opinione personale sia sovrana in un campo come questo, quindi è naturale che io racconti il film che ho visto, come l’ho visto e puntando su  quelle che sono le mie impressioni.
Poi chi mi legge imparerà a comprendere se i suoi gusti sono simili ai miei o completamente all’opposto e potrà decidere se andare a vedere un film che a me è piaciuto o preferirà andarne a vedere uno che io reputo insopportabile.

Ok, lo ammetto, non è che sia una grande riflessione, ma è la base su cui si poggia la struttura di un qualunque testo che miri a recensire qualcosa, che sia un blog, una rivista, unn quotidiano, un servizio video.

E se volete saperla tutta… quando finisce che la maggior parte della gente non è daccordo con quello che penso sento un filo d’orgoglio percorrermi la schiena, orgoglio dovuto al fatto di aver scovato in un film qualcosa che gli altri non sono riusciti a vedere.
E poi… in fondo credo che io anche in una società più decente di questa mi troverò sempre con una minoranza di persone [...] io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sa che mi troverò sempre a mio agio e d’accordo con una minoranza…



mag
20
    
Posted (soloparolesparse) in letteratura, web on maggio-20-2009

Mi sono iscritto a Shvoong nel 2006, l’ho usato per un pò, poi l’ho abbandonato.
Poi ho deciso di riprovarci, di seguirlo con un pò di attenzione aggiungendo dati e link, inserendo riferimenti diretti da questo blog.
L’ho tenuto in prova per quasi 6 mesi… ed ora lo abbandono definitivamente.

shvoong

Perchè?

Shvoong è un servizio che permette di scrivere recensioni e riassunti di libri (anche altro ma io lo usavo per questo).
L’obiettivo sarebbe quello di riunire in un unico motore le ricerche, di dare visibilità agli autori e (non ultimo) di pagare un tot per click sui propri abstract (o meglio dai propri abstract verso pubblicità esterne).

Per cercare di far funzionare la cosa, e magari raccimolare qualche dollaro, ho fatto di Shvoong la pagina principale delle mie recensioni letterarie e sul mio blog ho solo rilanciato linkando la pagina principale.
I risultati però sono stati deludenti.
I 15 libri recensiti hanno collezionato da un centinaio ad un migliaio di visite a seconda del titolo, ma questo ha portato ad una decina (forse meno) di visite sul blog e ad un totale di 1,09$ guadagnati. Naturalmente guadagnati virtualmente perchè il pagamento avviene al raggiungimento di 10,00$ e si resetta a fine anno.

Così ho deciso di non utilizzare più il servizio e fare del mio blog anche il centro delle recensioni letterarie.
Così, già da un paio di libri a questa parte, la mia recensione è direttamente qui e non dovrete andarla a cercare in giro.

Attenzione però: la mia non è una bocciatura assoluta del servizio Shvoong. Semplicemente non ha risposto in maniera sufficiente a quelle che erano le mie necessità ed ho deciso di abbandonarlo. Non escludo che per usi diversi, per necessità diverse (o magari per chi non ha un blog) sia utile e funzionale.



mag
16
    
Posted (soloparolesparse) in la settimana on maggio-16-2009

Bel dibattito ad inizio settimana mosso da un post che chiedeva consiglio sul nuovo Star Trek di J.J. Abrams.

Poi alcune riflessioni da blogger sul triangolo tra tv, motori di ricerca e blog (tema del contendere: lo sbiancamento anale).

E continua la mia piccola inchiesta sulla vera storia che ha ispirato Il mandolino del capitano Corelli.

Un’iniziativa a cui tengo molto. Se volete collaborare con questo blog e inviare le vostre recensioni cinematografiche, scoprite come fare.

Ritorno al cinema (o meglio ai film in tv, ai film-tv) con alcune considerazioni sulla prima puntata di L’isola dei segreti e la presentazione del terzo numero di BlogMagazine.

Per concludere un esperimento per cercare di risolvere un problema con youtube e poi naturalmente spazio al Litcamp.



ago
13
    
Posted (soloparolesparse) in letteratura, recensioni on agosto-13-2008

Pur in vacanza (anche i blogger staccano ogni tanto) trovo il tempo per raccontarvi qualcosa.
Ho da poco acquistato uno degli ottimi pacchetti di Gullivertown , nel caso specifico un blocco di sei romanzi firmati Michael Connelly per la travolgente cifra di 10,00 € complessivi.

Trovo la vendita on line di libri più o meno usati una gran cosa, affascinante come girare tra le bancarelle che non mancano mai sui lungomare italiani.

Primo della serie ad essere assimilato è stato (in rigoroso ordine cronologico) La memoria del topo, thriller dal gusto classico in cui Harry Bosch, uno degli eroi sporchi di Connelly si trova ad affrontare un caso che lo riporta indietro con i ricordi… naturalmente in Vietnam.
Un volume che scorre via veloce come la prosa dell’americano.
Se vi interessa una recensione (leggermente) più approfondita, la trovate, come al solito, qui.



lug
15
    
Posted (soloparolesparse) in letteratura, recensioni on luglio-15-2008

Apro un nuovo spazio.
Nella barra laterale avete visto apparire un box Le mie recensioni.
Niente di strano… semplicemente le recensioni di quello che leggo, così, per chi si fida di me, esisterà uno strumento in più per decidere se acquistare o meno un libro.
Ovviamente l’operazione non ha nulla di professionale, ma metto a disposizione di tutti quello che so, quello che penso, quello che ricevo dalla lettura di un libro e cerco di rimandarvi le mie impressioni… ovviamente col mio stile.
Sono abstract molto brevi, incisivi, poche tracce ed un consiglio.
Al solito sono pronto a considerazioni e suggerimenti.

Lo spazio su shvoong era aperto da tempo, poi l’ho abbandonato ed oggi lo riprendo in mano consegnandovelo.
E lo riprendo partendo da Romanzi e racconti di Michail Bulgakov, autore che non conoscevo e che mi ha stupito per la forza delle immagini, per la chiarezza, per la linearità.
Ma anche per la modernità di ciò che racconta.
Il volume in questione è una di quelle fantastiche raccolte della Newton che ti permettono di scoprire un autore in aspetti diversi del suo lavoro….ed i romanzi qui raccolti sono effettivamente una scoperta.
Cuore di cane è una specie di horror tra il gotico ed il quotidiano.
Le uova fatali un’anteprima di aviaria in tempi non sospetti.
Racconti di un giovane medico una sorta di diario in cui si legge tutta la paura ed il peso delle responsabilità.

Per saperne qualcosa di più naturalmente fate un salto sui miei abstract, nuovo spazio, nuova avventura, nuova corsa… chi prende la coda del pupazzo vince un altro giro!