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Naturalmente si parla anche di cinema.

Vieni a scoprire come fare a vincere uno dei tre libri in palio, ma affrettati... il contest scade il 26 agosto!

mar
09
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on marzo-9-2010

Mi è sembrata idea carina, dato il successo e l’obiettiva importanza del film, provare a raccogliere in un unico post alcune delle recensioni che i blogger hanno dedicato ad Alice in Wonderland.
Il film di Tim Burton ha suscitato emozioni discordi e si va dal capolavoro assoluto alla delusione più grande.

Prima di tutto, siccome gioco in casa, è bene che vi rileggiate la mia recensione.
Scoprirete che il film mi è piaciuto, ci ho trovato dentro un sacco di Tim Burton ma sono rimasto un po’ deluso dall’utilizzo del 3D (del resto posticcio).
La mia è comunque una recensione decisamente positiva, quelle che vado a segnalarvi ora sono per lo più negative.

Per questo parto dai blogger che invece hanno apprezzato il film.
Su Alone in Kyoto si parla di un film davvero sorprendente. Nemmeno le più rosee aspettative potevano prevedere un tale impatto sulla pellicola, una così perfetta sintonia tra le intenzioni e la messa in opera finale.
E forse stiamo un po’ esagerando con gli elogi.

Anche su Coccinema i toni sono però molto positivi al punto da concludere che Burton fa pace con i suoi incubi, i suoi sogni.

Su Director’s cup c’è una inevitabile (l’ho fatta anch’io) e personale classifica dei personaggi e il film è definito bizzarro, incantevole, didascalico e semplice con una scelta di aggettivi che lascia il dubbio sulla positività della recensione.

Se scavalchiamo l’oceano troviamo Cinemablend che non lesina parole e punta l’attenzione su un 3D assoluto protagonista. E su questo non siamo per nulla daccordo.

A metà strada metto la doppia recensione di Split Screen, con Border e Angier che si muovono su terreni diversi, ma entrambi sono non completamente soddisfatti di quanto visto.

E passiamo alle note dolenti partendo da Gabriele Niola che salva solo l’inizio del film quando ci viene mostrato il mondo pulito, colorato, roseo e idilliaco che come sempre in Burton nasconde le peggiori ipocrisie, costrizioni e sofferenze. Da lì in poi è una lenta ma inesorabile picchiata verso il basso.

C’era una volta il cinema è la faccia della delusione, perchè Alessandra è una che in Burton sembra credere molto, tanto che conclude dicendo che è un vero peccato che Burton si sia adagiato su una narrazione più canonica e quasi “impersonale”.

La stessa delusione si legge su Cinema e dintorni anche se qui si contesta soprattutto l’uso del 3D: Quello che qui sembra inappropriato è innanzitutto il 3D. Era davvero necessario oppure il risultato non sarebbe cambiato di molto senza?
Un po’ più morbida la considerazione sul film in genere.

E a proposito di 3D forse su Cinematical si centra il punto: the 3D effects were added later, making it a less authentic 3D experience than, say, Avatar. La poca naturalezza di cui parlavo io, appunto.

Su Otto & mezzo di nuovo spazio per la delusione da parte di un amante di Burton. Una delusione a cui però si è fatta l’abitudine se si afferma che sono sempre più scoraggiato all’idea che Tim Burton si sia perso definitivamente dentro l’armadio che da bambino utilizzava per guardare il vuoto.
In realtà il film qui è piaciuto molto, soprattutto nella prima parte, ma non si perdona il calo progressivo.

Sulla stessa linea Nessuno t’amerà mai come ti ho amata io, dove ci si spinge a dire che siamo di fronte ad un’opera dunque minore, affascinante in certi punti, ma decisamente scollata. Giudizi duri portati dalla delusione per non aver visto quello che ci si aspettava.

Ammazza la vecchia non ha apprezzato quella struttura lineare che a me è invece piaciuta. Questione di gusti? Non credo, perchè anche a me di solito la linearità disturba.
La conclusione è molto netta: Il girare remake o pseudo tali non fa per lui, dove “lui” è naturalmente Tim Burton.

Chiudo con il Cinemaniaco che è davvero devastante quando afferma che ci ritroviamo di fronte al primo lavoro veramente convenzionale e per nulla riconoscibile del regista. Mi sembra una bocciatura senza mezzi termini.

Dopo questo panorama obiettivamente desolante per Alice in Wonderland mi piacerebbe sapere il vostro parere.
Vi ho dato materiale per approfondire la conoscenza ed i pareri di amanti di cinema a più livelli e qualcuna di queste recensioni potrebbe avervi fatto ragionare su aspetti che non avevate notato guardando il film.
A questo punto, a bocce ferme, che mi dite… capolavoro o crollo clamoroso per Tim Burton?

…naturalmente valgono anche le vie di mezzo…

(Le foto di questo post sono tratte dal materiale promozionale presente nella chiave magica del libro magico che il bloggante ha ricevuto in dono dal Cappellaio Matto in persona)

Un’opera dunque minore, affascinante in certi punti, ma decisamente scollata


mar
05
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, recensioni on marzo-5-2010

Come sapete, sono in possesso della chiave che apre i cancelli del Sottomondo, l’ho trovata nel libro contenuto nel libro, contenuto nel libro contenuto nel libro magico di Alice.
Così pensavo che fosse la chiave il mezzo per entrare nel mondo di Alice in Wonderland.
Invece mi sbagliavo, il vero pass è il cappello del Cappellaio Matto!

La storia dovreste conoscerla.
Si tratta di una via di mezzo tra i due libri di Lewis Carrol dedicati ad Alice, una via di mezzo che crea una terza vicenda in cui un’Alice di 19 anni (che da 13 anni continua a sognare il Sottomondo) finisce nuovamente per seguire il Bianconiglio nel Paese delle Meraviglie.
Solo che la ragazza crede di essere in uno dei suoi incubi e scopre personaggi che pensa di aver conosciuto solo in sogno.
Si trova lì perchè la Regina Rossa regna malamente su un mondo ormai devastato ed il cartiglio in cui è scritto passato e futuro narra che sarà proprio Alice a sconfiggere il Ciciarampa.
In pratica si trova lì per compiere il destino scritto, così nè lei, nè gli altri hanno spazio di manovra.

Se è vero che tutto è già segnato nel Sottomondo, la nuova avventura serve però ad Alice per rivoluzionare il suo destino nel mondo di sopra.
Lei, destinata a sposare un lord inguardabile, troverà il coraggio per ribellarsi e costruirsi una vita diversa e più vera.

La vicenda è così lineare ed impossibile da spostare dal suo asse che risulta rassicurante. Manca qualsiasi tipo di sorpresa ma questo finisce per non essere un male e lascia chi guarda libero di concentrarsi sugli ambienti e sui toni.
E gli ambienti sono senza dubbio la parte migliore del film (ma anche i personaggi non scherzano!).
Il Sottomondo è molto burtoniano, sia nei colori accesi che in quelle distese inquietanti di distruzione e morte.

E molto di Tim Burton c’è anche nella realizzazione e nella caratterizzazione dei personaggi.
Mia Wasikowska (Alice) è diafana nel mondo reale, di un pallore cadaverico e acquista colore man mano che il suo viaggio si compie e lei prende coscienza di se.
Johnny Depp è devastante e come immaginavo il ruolo del Cappellaio Matto sembra ritagliato sulla sua figura. Istrionico, esagerato, folle. Avevo in realtà paura che l’intero film ruotasse sulla sua figura mentre gli viene ritagliato il suo spazio (ampio ma corretto).
Helena Bonham Carter è una regina rossa davvero notevole. Deformata all’eccesso, è senza dubbio il personaggio più sorprendente. Cerca di essere cattiva sempre e comunque senza mai riuscirci e quel suo “tagliategli la testa” così reiterato (come nell’originale) rimane divertente anche per un un pubblico esperto.
Il personaggio più particolare è forse la Regina Bianca, una Anne Hathaway davvero cadaverica che è la controparte del Cappellaio. Estremamente atteggiata in ogni suo gesto, è però evidente che fa fatica a mantenere il ruolo rigido che si è ritagliata per la sua corte. Ed è devastante ogni volta che trattiene un conato di vomito di fronte alle schifezze che lei stessa compone.

Nella mia classifica dei personaggi metto però in testa lo Stregatto, straordinario sebbene abbia scoperto che la sequenza di cui mi ero innamorato compare solo nel trailer e non nel film, seguito a bella posta dalla Lepre marzolina (folle in maniera esagerata) e dal Cappellaio Matto (sulla cui figura ci sarebbe spazio per un post dedicato, e magari lo preparo).

Sequenza meritevoli.
La battaglia finale su scacchiera è quanto di più simbolico possa esistere ma è grandiosa nel suo risultato finale, sebbene Alice trasformata in Giovanna D’Arco sia la cosa meno bella di tutto il film.
La deliranza liberatoria di Johnny Depp è talmente assurda da risultare delirante (appunto) ed impagabile.

Delusione in parte dal 3D.
Mi aspettavo da Tim Burton un utilizzo esagerato, che puntasse molto a sorprendere (cosa che il trailer lasciava intendere).
Invece sono proprio rari i momenti in cui la sala è coinvolta da qualcosa di importante, per tutto il resto del film il 3D è utilizzato nella sua funzione naturale, di normale tecnica visiva, così come in Avatar, per capirci.
Il risultato è però decisamente inferiore.
L’effetto c’è e non sfigura, ma non è così naturale come nel film di Cameron, mancano quelle profondità e (soprattutto) quelle rotondità così lineari che mi avevano entusiasmato.
Insomma si vede che stiamo guardando un film, lì eravamo su Pandora, qui non siamo in Wonderland (e questo spiega cosa intendeva Cameron parlando di Avatar come del film che avrebbe rivoluzionato il cinema).

Mi fermo qui per non tediarvi oltre, magari ci torneremo.
Chiudo solo con l’inquietante constatazione che le donne che mi hanno accompagnato hanno trovato Johnny Depp estremamente sexy pur essendo lui bianco, con gli incisivi separati, gli occhi verdi ed enormi ed i capelli arancioni!



feb
09
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on febbraio-9-2010

Qualche giorno fa raccontavo con non poca invidia di come la Walt Disney avesse mandato ad alcuni blogger americani un fantastico gadget promozionale di Alice in Wonderland: un libro magico e misterioso che contiene la chiave per entrare nel Paese delle Meraviglie.
Evidentemente in questo mondo qualcosa di magico deve esserci davvero perchè ieri tornando a casa trovo in ingresso un pacco (mittente Walt Disney Italia) contenente il mitico libro (ed anche un fantastico cappello da cappellaio matto!).

Il promo-libro di Alice in Wonderland è una specie di libro-matriosca. Quattro libri contenuti uno nell’altro per arrivare alla chiave magica, quella che apre le porte di Wonderland.

Ogni libro ha però anche alcune pagine iniziali molto affascinanti.
Il primo (il più grande) è dedicato alla nascita di questo mondo fantastico. C’è una pagina dedicata alla collaborazione tra Disney e Tim Burton, una dedicata a Lewis Carrol, una al regista ed una alla sinossi del film.
Sono immagini in grande formato e grande qualità, fantastiche.

Il secondo libro ci mostra lo splendore di Wonderland, le location. Così ci sono immagini a pagina doppia di Alice davanti al cancello prima del suo ingresso, del castello della Regina Rossa e di quello della Regina Bianca.
Non mancano classici riferimenti Carroliani come “aprimi” per le pagine doppie.

Il terzo volume ci presenta i personaggi che incontreremo nel film.
Ci sono così gli splendenti ritratti di Alice col volto (ed il corpo) di Mia Wasikowska, della Regina Rossa (una irriconoscibile Helena Bonham Carter), della Regina Bianca (una splendente Anne Hathaway) e naturalmente del Cappellaio Matto che ha il volto allucinato di Johnny Depp.
Vi ho ricordato gli attori che interpretano i ruoli perchè così i personaggi sono presentati nel libro magico (vera interazione tra finzione e realtà).

L’ultimo libricino, il più piccolo, contiene la chiave per entrare in Wonderland ed un bigliettino “leggimi“.
Si tratta di una chiave molto antica, di quelle che servono evidentemente per aprire dei portoni magici, una chiave che nasconde un connettore USB capace di collegare la leggenda con la tecnologia.
E una volta aperto il cancello ci troviamo di fronte ad una quantità veramente ricca di materiale.
Naturalmente foto e concept art del film (comprese le fantastiche foto di Mary Ellen Mark). Ma anche le copertine dei libri che sono in uscita ed il catalogo del merchandising (ok, questo è un po’ meno romantico).
Ed ancora le immagini delle novità di Disneyland e quelle relative ai giochi per consolle.
Poi il trailer, i banner, la sinossi.
In pratica tutto quello (o quasi) che finora è stato rilasciato relativo al film.

Talmente tanta roba che potrei preparare un post al giorno almeno fino all’uscita del film!
Ma non lo farò… state tranquilli.

Che per me sia un bel regalo non ci sono dubbi, che sia una mossa di marketing davvero affascinante mi sembra scontato.
Che Alice in Wonderland si lasci alle spalle una scia di polvere magica appare evidente.

Personalmente ringrazio Alice e la Disney per il pensiero molto gradito (anche se ho il dubbio che ci sia lo zampino di questi signori qui) e mi preparo ad entrare nel Paese delle Meraviglie… io la chiave ce l’ho!

Ah… trovate altre foto del libro magico nel mio profilo su Facebook.



ago
01
    
Posted (soloparolesparse) in best of feed on agosto-1-2009

Ultimo appuntamento prima della pausa estiva per il meglio della settimana tratto dai miei feed.
Per essere in clima vacanziero ho scovato materiale molto interessante.

Napolux elenca una bella serie di clienti (web ma non per forza) che è meglio perdere che trovare. La panoramica è divertente ma anche drammaticamente reale.

Probabilmente lo avrete già visto senza bisogno della mia segnalazione ma se per caso vi fosse sfuggito vi invito a ritagliarvi un quarto d’ora per ascoltare Travaglio che riassume con precisione la storia legata al processo per il Lodo Mondadori. Quanti la ricordano? Un bel viaggio tra furti, corruzione, giornali e politica. Al centro della vicenda il non punibile Silvio Berlusconi.

In questa settimana è arrivato un sacco di materiale dal Comic Con. Da non perdere le foto del materiale di scena di Alice in Wonderland by Tim Burton.

E books.blog ci segnala la nascita di una nuova rivista dedicata alla fantascienza, si chiama IF e riporta alla memoria vecchi magazine pieni di polvere. Mi sembra un buon arrivo.

Come sapete è arrivata la notizia dell’accordo tra Microsoft e Yahoo per affrontare in campo aperto il monopolio di fatto di Google nel campo dei motori di ricerca. Ho scelto per raccontarvelo l’attenta analisi del Tagliaerbe.

Cattivamaestra ci mostra invece una delle foto ufficiali pubblicate dall’entourage di Obama durante il G8 a L’aquila. Ne ha scelta una molto significativa che ritrae Michelle e la signora Cleo Napolitano.

Dalle parti di Robin Good utile intervista con Luca Conti per parlare dell’utlizzo di Faceboook da parte delle aziende e non solo. Consigli per un marketing Facebook funzionale e corretto.

Pratellesi presenta Watchitoo, una piattaforma che permette di condividere su terminali diversi la visione di un video. Il sistema permetterà di commentare tra amici la partita vista su web tv… bisogna ancora organizzarsi per i pop corn.

Micol ci mostra invece come Su Blackwell riesce a trasformare libri usati in opere in carta veramente magnifiche. Niente da dire sulla qualità artistica dell’opera, però a me distruggere un libro lascia sempre una sensazione negativa.

E chiudo con un bel punto della situazione su quanto successo al Comic Con di San Diego, veramente pieno di notizie ed anteprime. Il post è a firma di Alex Billington e naturalmente è in inglese.



lug
23
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on luglio-23-2009

Di Alice in wonderland scopriamo ogni giorno qualche cosina in più.
Abbiamo avuto una lenta emoragia per scoprire chi sarebbero stati gli interpreti, poi le tecniche, poi, un po’ per volta, in ordine sparso, sono piovute immagini dei personaggi. Ogni volta non sapevamo se fossero vere o fasulle ma abbiamo poi scoperto che era tutta realtà nata dalla fantasia di Tim Burton.

alice-in-wonderland-mia-wasikowska

Ora è la volta del primo trailer, le prime immagini in movimento che ci fanno capire qual è la strada intrapresa dal film.
E, ragazzi, la strada sembra essere proprio quella che sognavamo.
(Nota tecnica: al momento in cui pubblico il trailer che linko è disponibile ma la Disney sta facendo rimuovere un pò tutto perchè la data di uscita prevista è domani. Quindi, se non doveste vedere il video qui sotto potete cercare via twitter se se ne trovano ancora visibili, altrimenti un po’ di pazienza ed il video lo vedrete domani.)

Ambientazione da favola, colori sgargianti in ambienti cupi, una spruzzatina di horror, personaggi dalle espressioni incredibili.
Sembra di essere nel mondo di Tim Burton, un mondo visionario in cui tutto può succedere.
Non voglio sbilanciarmi troppo dopo la sola visione del trailer, ma la prima impressione è che ci sarà da divertirsi. Bisognerà entrare al cinema e chiudere il mondo fuori per la durata dello spettacolo.

Johnny Depp sembra disegnato per interpretare il Cappellaio matto (qualcuno aveva dubbi?), Mia Wasikowska è favolosamente eburnea e diventa un sogno nel sogno, Anne Hathaway compare per due secondi scarsi ma già sembra una fata. E tutti i personaggi di contorno hanno una resa che credo proprio il 3D potrà veramente esaltare.

Notizie sulla trama. Non mancano le sorprese. Pare proprio che tutta la vicenda si svolga dieci anni dopo il primo viaggio di Alice. Soluzione che lascia a Burton piena libertà su tutto quello che vorrà dire e non dire. Si copre così la comparsa della Regina Bianca e una protagonista un po’ troppo sensuale per essere una bambina.

Basta! Non aggiungo altro…
A voi come sembra il trailer? Cosa vi aspettate?

(credits foto: moviefone)



giu
17
    
Posted (soloparolesparse) in arte, cinema on giugno-17-2009

Scopro via Glob Art Mag (ottimo blog dedicato all’arte di cui prima o poi parleremo più approfonditamente) che il Museo di arte moderna di New York, il rinomato MOMA, ospiterà a partire da novembre una mostra dedicata a Tim Burton.

Ma come? Un museo di arte moderna ospita un regista?
Beh… per uno che abita a Torino non è certo una roba sconvolgente… e se poi il regista in questione è Tim Burton!

tim-burton-moma

Al MOMA ci saranno bozzetti, disegni, dipinti, manichini, oggetti di scena, costumi che in un modo o nell’altro sono entrati a far parte di uno dei sui visionari film.
Ricordate Nightmare before Christmas o La sposa cadavere?
Vedere i bozzetti originali da cui sono nati personaggi sarebbe motivo sufficiente per partire per New York.
E che dire di Edward mani di forbice.
Ci saranno i costumi indossati da Jhonny Depp?
E se si potesse vedere qualche stralcio di scenografia utilizzata per La fabbrica di cioccolato?

Insomma i motivi di interesse non mancano, ma quello che più di tutto mi interesserebbe approfondire è la mente di un artista visionario (attraverso i suoi scritti dite che è possibile?), il modo in cui in quella testa nascono le idee e le soluzioni per realizzarle.
Il cinema è arte, non c’è alcun dubbio (la settima?) e tra gli artisti che lo rappresentano Tim Burton è sicuramente uno dei più affascinanti.

Un suggerimento al nostro Museo Nazionale del Cinema.
Provare a fare una telefonatina al MOMA e vedere se ci prestano la mostra tout court nel prossimo futuro?
Ma probabilmente quelle menti instancabili, quella telefonata… l’hanno già fatta.

(foto tratta dal sito del MOMA)



feb
19
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on febbraio-19-2009

Quando un regista come Tim Burton mette mano ad un capolavoro della letteratura come Alice nel paese delle meraviglie l’attesa non può che essere spasmodica, se poi la realizzazione del film si srotola in più anni allora i rumors crescono e diventano incontrollabili.

Si rincorrono voci sugli attori che interpreranno il prossimo capolavoro del folle regista (inutile girarci intorno… sappiamo già che sarà un capolavoro) e ogni voce viene seguita dall’inevitabile smentita.

deep-cappellaio-matto

Ed allora proviamo a fare un pò il punto delle poche certezze che abbiamo.
Prima ancora di pensare al film Burton già sapeva che Johnny Depp (chi si vede!) sarebbe stato il suo Cappellaio matto, ed è inutile negare che il ruolo sembra ritagliato a puntino per l’attore feticcio del nostro.
Poi sappiamo che la giovane Mia Wasikowska sarà Alice e che Matt Lucas sarà Pinco Panco (ma anche Panco Pinco).
Abbiamo anche i nomi delle regine del film: Helena Bonham Carter e Anne Hathaway.
E direi più o meno che le certezze si fermano qui perchè dovrebbero esserci Alan Rickman nel ruolo del Brucaliffo e addirittura Christopher Lee nei panni del Re di Cuori. Per non parlare della situazione di Michael Sheen che non sarà lo Stregatto, come sembrava in un primo tempo, ma probabilmente il Bianconiglio, che però potrebbe anche essere un coniglio vero e proprio (presumibilmente bianco!).

alice-wasikowska

Ma divisione dei ruoli a parte, quello che più mi interessa sono le tecniche con cui il film viene realizzato. Sembra che Burton lo stia girando in HD (alta definitione) e successivamente verrà trasformato in 3D (e qui entriamo in uno di quei casi in cui il 3D può dare veramente qualcosa in più al film). In pratica gli attori stanno girando nel nulla, nel verde, ed anche loro scopriranno solo in seguito il risultato del film.
Ma non mancheranno anche delle sequenze in stop motion e vagonate di effetti digitali.

Quando dico che l’attesa è grande e giustificata penso proprio di non sbagliare.
Ed il gioco dei rumors, delle conferme e delle smentite serve a far crescere quest’attesa.
Di cose da dire ce ne saranno ancora parecchie perchè l’uscita del film è prevista per il 5 marzo 2010.

O forse per maggio di quell’anno.

Conferme e smentite… appunto!

(foto tratte da: blog-news, vivacinema)