Sei un amante del maestro Hayao Miyazaki?
Ti piacciono i manga e la cultura giapponese?

Allora non puoi proprio perdere quest'occasione.

All'asta una copia originale giapponese del libro La città incantata, tratto dal film del grande regista.

Affrettati, però! L'asta scade il 16 settembre!

feb
06
    
Posted (soloparolesparse) in best of feed on febbraio-6-2010

Alessandro Giglioli ha segnato un bel colpo la scorsa settimana con l’intervista a Taormina (che i giornali hanno brillantemente evitato di riportare), ma siccome è legata alla settimana scorsa vi segnalo questo altro interessante post in cui il giornalista blogger commenta la delirante idea del viceministro Romani di avvisare via sms il proprietario di un pc quando sul suo computer si stanno visitando siti porno.

Per non allontanarci troppo dal tema Avatar che ci assilla in queste settimane, Maestroalberto ha pensato bene di segnalare un paio di siti che permettono di creare un proprio avatar (non quello del film, sia chiaro) in 3D.

Davide Salerno ha messo insieme una serie di consigli utili per scrivere correttamente i propri post… correttamente affinchè i motori di ricerca si accorgano che esistete.

Ed anche Salvatore Aranzulla ci ha abituati a consigli utili. Questa volta ci segnala un paio di strumenti per scoprire dove sono in giro per l’Italia le zone in cui è disponibile un accesso ad internet wi-fi gratuito.

Vi sarete accorti che Il Corriere della Sera ha lanciato da qualche settimana una serie web dal titolo I ragazzi del sabato sera. Gabriele Niola su Punto Informatico ne ha fatta una corretta analisi mettendola a confronto con le serie simili esistenti in altre zone del mondo.

Chiudo con un curioso post di Pietro Ferrario, che su Cinemaniaco ha raccolto dieci film parlati in lingue antiche (non più utilizzate) o direttamente inventate (aliene o slang improbabili).



nov
27
    
Posted (soloparolesparse) in web on novembre-27-2009

Quel comunista incallito di Giglioli ha sollevato una questione di non poco conto per lo sviluppo tecnologico di questo Paese.
Trovate qui i dettagli dell’operazione e anche su Apogeo c’è una spiegazione dettagliata.

Io mi limito ad appoggiare la richiesta riportando dopo l’immagine l’appello dei 100.

free-wifi

Il 31 dicembre 2009 sono in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto Decreto Pisanu (”Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale”) che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi quali la richiesta di una speciale licenza al questore.

Lo stesso Decreto, inoltre, obbliga i gestori di tutti gli esercizi pubblici che offrono accesso a Internet all’identificazione degli utenti tramite documento d’identità .

Queste norme furono introdotte per decreto pochi giorni dopo gli attentati terroristici di Londra del luglio 2005, senza alcuna analisi d’impatto economico-sociale e senza discussione pubblica. Doveva essere provvisoria, ed è infatti già scaduta due volte (fine 2007 e fine 2008) ma è stata due volte prorogata.

Si tratta di norme che non hanno alcun corrispettivo in nessun Paese democratico; nemmeno il Patriot Act USA, approvato dopo l’11 settembre 2001, prevede l’identificazione di chi si connette a Internet da una postazione pubblica.

Tra gli effetti di queste norme, ce n’è uno in particolare: il freno alla diffusione di Internet via Wi-Fi, cioè senza fili. Gli oneri causati dall’obbligo di identificare i fruitori del servizio sono infatti un gigantesco disincentivo a creare reti wireless aperte.

Non a caso l’Italia ha 4,806 accessi WiFi mentre in Francia ce ne sono cinque volte di più.

Questa legge ha assestato un colpo durissimo alle potenzialità di crescita tecnologica e culturale di un paese già in ritardo su tutti gli indici internazionali della connettività a Internet.

Nel mondo la Rete si apre sempre di più, grazie alle tecnologie wireless e ai tanti punti di accesso condivisi liberamente da privati, da istituzioni e da locali pubblici: in Italia invece abbiamo imposto lucchetti e procedure artificiali, contrarie alla sua immediatezza ed efficacia e onerose anche da un punto di vista economico.

Questa politica rappresenta una limitazione nei fatti al diritto dei cittadini all’accesso alla Rete e un ostacolo per la crescita civile, democratica, scientifica ed economica del nostro Paese.

Per questo, in vista della nuova scadenza del 31 dicembre, chiediamo al governo e al parlamento di non prorogare l’efficacia delle disposizioni del Decreto Pisanu in scadenza e di abrogare la previsione relativa all’obbligo di identificazione degli utenti contribuendo così a promuovere la diffusione della Rete senza fili per tutti.

(credits foto: dorywithserifs)