Sei un amante del maestro Hayao Miyazaki?
Ti piacciono i manga e la cultura giapponese?

Allora non puoi proprio perdere quest'occasione.

All'asta una copia originale giapponese del libro La città incantata, tratto dal film del grande regista.

Affrettati, però! L'asta scade il 16 settembre!

Archive for the ‘cinema’ Category

set
02
    
Posted (soloparolesparse) in arte, cinema, torino on settembre-2-2010

Una domenica estiva di quelle calde e noiose è la giornata ideale per fare un salto alla Reggia di Venaria e godersi lo spettacolo di una delle mostre che accoglie in questo periodo (fino al 7 novembre).

Le macchine della Meraviglia è una affascinante e storicamente importante esposizione dedicata alle lanterne magiche, a qualche camera oscura e al film dipinto.

Il materiale raccolto è di un valore inestimabile per gli amanti del cinema (e del precinema), e del resto arriva dalle due più importanti collezioni al mondo.
Quello che non è del Museo Nazionale del Cinema di Torino è della Cinematheque Francais, e proprio a Parigi la mostra ha fatto la sua prima tappa.

Lanterne magiche e vetrini basterebbero per conquistare gli appassionati ma non c’è dubbio che l’allestimento è in grado di conquistare chiunque (figlia duenne compresa).
Quindici sale divise per temi e per storia.
Si va dagli argomenti dei vetrini, all’utilizzo dello strumento, per arrivare agli omaggi degli artisti contemporanei.

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set
02
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, recensioni on settembre-2-2010

La prima notizia buona relativa ad Inception è che si parte subito con la trottolina che è stato il simbolo del viral marketing del film.
E siccome capita spesso che con quei giochini pre-film ci si allontani troppo dalla vicenda, ritrovarsi subito a casa fa piacere.

La seconda notizia ottima è che Christopher Nolan è un geniaccio che ha messo insieme un film di altissimo livello, carico di tensione, con una storia da seguire e intricato al giusto livello.

Cobb fa il ladro nei sogni degli altri, per mestiere. Grazie ad anni di addestramento è capace di entrare nei sogni della gente e rubare segreti importanti da consegnare ai propri clienti.
Ma la vicenda è molto più complessa perchè dietro c’è una precisione estrema per quanto riguarda il processo di ingresso, quello che si può fare, quello che è vietato e quello che semplicemente non è mai stato fatto.

E qui siamo al cuore della vicenda perchè l’uomo viene assoldato non per rubare ma per piazzare un’idea nella mente del soggetto… che è roba estremamente diversa.
Alle spalle della vicenda principale c’è poi ovviamente una storia personale e passata ancora aperta, una storia da risolvere e che ha sempre a che vedere con i sogni e con la sperimentazione.

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set
01
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, contest, letteratura on settembre-1-2010

Premessa.
Capita che un amico si trovi a Tokio e per caso si imbatta nel volumetto che riproduce i fotogrammi del cartone animato La città incantata di Hayao Miyazaki, film che casualmente avevamo visto insieme.
Lo compra.

Quando me lo mostra gli dico che ha fatto un ottimo acquisto perchè è un bel volume e aggiungo che ci sarebbe diversa gente disposta a spendere un po’ di soldi per averlo… qui in Italia.
Davvero? – mi fa.
Certo. Miyazaki è un grande ed ha una bella schiera di fan, ed un volume originale come questo, con i testi in giapponese e rigorosamente da leggere “al contrario” farebbe gola a molti.
Allora – conclude il mio amico – prova a metterlo all’asta e vediamo se riusciamo a tirar su i soldi per una cenetta.

Quindi ecco qui da cosa nasce quest’asta.
Quindici giorni di tempo per sfruttare i commenti a questo post per proporre la propria cifra e rilanciare dopo le offerte degli altri.
A questo scopo vi consiglio di controllare che sia spuntata l’opzione “avvertimi via mail se ci sono altri commenti” (o quella che è la formula che ho scelto e non ricordo più).

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set
01
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, vostre recensioni on settembre-1-2010

E ripartiamo anche con le vostre recensioni, dando il ben arrivato ad Eugenia che entra a far parte del gruppo parlandoci di Il segreto dei suoi occhi di Josè Campanella.
Se anche tu vuoi vedere le tue recensioni pubblicate su questo blog, scopri come fare.

Ambientato tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80,ai tempi della dittatura militarista argentina,questo noir dal sapore antico, che ha “sciolto” l’eleganza de “Il nastro bianco” di Haneke e dissacrato “Il profeta” di Audiard, è riuscito ad imbarazzare la modestia di Juan Josè Campanella, consegnandogli l’ambita statuetta.
Sorprende per la versatilità di genere, che dal noir sconfina nel melò per poi strizzare l’occhio al film storico-politico, a quello documentarista di denuncia, fino alla speculazione filosofica sul vero senso della giustizia e sulla giusta punizione per un omicidio (ergastolo? pena di morte?).
Ricorda a tratti le calde e colorate ambientazioni almodovariane, anche nel fascino discreto ed ombroso di Ricardo Darin, che un pò somiglia a Bardem, e nella sensualità e profondità di sguardi della Villamil, che invece ricorda la Cruz.

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ago
31
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, viral point on agosto-31-2010

The Last Exorcism, che sta andando benino negli States e speriamo di vedere anche in Italia, non ha avuto un grosso movimento per quanto riguarda il marketing virale.

Questa estate ha però provato il giochino ormia classico di sfruttare Chatroulette.
Così nella chat casuale a qualcuno è capitato di incontrare una bella e giovane ragazza che sorride e promette di mostrare le tette.
Quando però abbassa lo sguardo per districare il nodo del suo corpetto qualcosa cambia e nel momento in cui guarda di nuovo in camera ecco che i suoi occhi roteano, la pelle sbianca e la possessione diabolica risulta evidente.

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ago
31
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, recensioni on agosto-31-2010

A Serbian film non è un film scandalo… è un film brutto!

Come recensione può sembrare un po’ scarna ed è effettivamente è anche un po’ ingenerosa (nel senso che abbiamo visto ben di peggio).

Milos è un super attore porno serbo, da cinque anni si è però ritirato e vive serenamente con la moglie ed un figlio.
Forse il lavoro un po’ gli manca, sicuramente ha bisogno di soldi, così finisce per accettare la misteriosa proposta di tale Vukmir, un curioso regista che si considera artista del porno.
La paga è strabiliante ma il contratto prevede che Milos non sappia nulla della trama e si limiti a scopare.

Non molto diverso da quello che succede in tutti i film porno – direte voi (ed è la stessa cosa che pensa Vukmir) – solo che qui c’è qualcosa che non quadra.
Il film si gira in un vecchio orfanotrofio e quando Milos è costretto a fare sesso (violento, peraltro) di fronte ad una ragazzina di un dozzina di anni decide di tirarsi indietro.
Ormai è però troppo tardi, la combriccola del regista riesce a drogarlo e a sottoporgli un superafrodisiaco da tori, così finisce che lo piazzano in una stanza e lui tromba tutto quello che trova.
Fosse solo per il sesso la mente ne verrebbe forse fuori sana, il problema è che Milos si trova nel bel mezzo di uno snuff e la violenza estrema porta più volte alla morte.

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ago
30
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, my video on agosto-30-2010

Avevamo già parlato tempo fa della rotoscopia, tecnica utilizata dai disegnatori di cartoni animati.
In pratica si disegna un personaggio, un’intera scena con tanto di movimento lasciandola senza dettagli.
Questi vengono tratteggiati su fogli trasparenti che si sovrappongono.

La tecnica permette di utilizzare gli stessi disegni per riproporre azioni uguali con protagonisti e ambienti diversi ed è evidentemente molto utile per risparmiare tempo e soldi.

La Walt Disney l’ha usata regolarmente nei decenni passati e se fate un po’ di attenzione potrete ritrovare scene identiche in film diversi, o addirittura nello stesso film.

Per darvi un’idea di quello di cui sto parlando ho provato a montare un breve video scegliendo alcuni esempi di sequenze tratte da La carica dei 101 e Gli aristogatti, sequenze evidentemente realizzate al rotoscopio.
Niente di male ma è curioso scoprire come vengono realizzati i film che amiamo.

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ago
30
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on agosto-30-2010

Affermazione gratuita e speranza probabilmente irrealizzabile perchè Louis ha iniziato un breve tour il 25 agosto negli Stati Uniti e difficilmente troverà spazio per uscire nei circuiti regolari.

La motivazione?
La motivazione è che Louis è un film muto.

Si, proprio un film muto, accompagnato solo da splendide musiche.
Dan Pritzker ha voluto così omaggiare il cinema muto e le comiche di Charlie Chaplin, affidando l’intera suggestione del suo film alle musiche ed alle immagini.

Il fatto è che questo Louis sembra essere un gran bel film.
Voglio dire… guardate il trailer!
Guardate che luci, che colori, che fotografia (del resto è di Vilmos Zsigmond).

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