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Il Farinetti 2009 raccoglie tutte le recensioni di film che questo blog ha preparato nel corso dell'anno passato, tutte in un unico volume.

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Archive for the ‘cinema’ Category

mar
12
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, web on marzo-12-2010

Post di servizio o poco più.

Giusto il tempo di ricordarvi che stasera mi trovate all’Unione Culturale di Via Cesare Battisti 4 al Cineporto di Via Cagliari, 42 a Torino insieme (probabilmente) a Clara Attene, Stefano Stoto e la redazione di Contesti.eu.
Trattasi della serata conclusiva del Dopofestival di Piemonte Movie (e a quel punto sapremo anche i nomi dei vincitori).
Appuntamento alle 22.30, subito dopo la serata conclusiva con premiazione.

Si parlerà ancora una volta di cinema e di Licenze Creative Commons.
Se avete modo di passare fatemi un saluto.
Se avete altro da fare è probabile che il video della serata verrà poi proposto su Contesti.eu.

Se volete venire preparati date una rilettura all’ottimo incontro che ebbi tempo fa con i giuristi del Centro Creative Commons Italia che chiarirono davvero un sacco di cose.

(credits foto: sugu)



mar
12
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on marzo-12-2010

Avevamo parlato di Survival of the Dead diversi mesi fa ma è evidente che ormai i film di Romero hanno una difficoltà di distribuzione pari alle produzioni degli esordienti (e nemmeno tutti).
Ora è finalmente tempo di vedere il trailer dell’ultima fatica del papà degli zombie.

Gli eventi si svolgono temporalmente subito dopo quelli raccontati in Diary of the Dead, ma siamo in un luogo diverso e con personaggi diversi.
Siamo su un’isola (luogo limitato per eccellenza) e l’invasione di morti viventi sembra ormai essere stata metabolizzata, ma è evidente che non tutto andrà per il verso giusto.

Il breve teaser non dice molto se non che ci sarà ancora una volta da divertirsi con la fantasia romeriana (lo zombie ucciso col forchettone insalsicciato mi sembra davvero fantastico).
Le atmosfere sembrano buone ma davvero si intuisce poco del resto.

Per i meno attenti ricordo che Survival of the Dead chiude la seconda trilogia degli zombi di George Romero dopo Land of the Dead ed il su citato Diary of the Dead.



mar
11
    
Posted (soloparolesparse) in cinema on marzo-11-2010

Ci sono un paio di motivi che mi spingono ad attendere con interesse questo Julia’s eyes.
Il primo è che la produzione del film è di Guillermo Del Toro, personaggio che stimo a tutto tondo e che sta mettendo insieme dei lavori degni in campi diversi.
Se Del Toro si è impegnato nel progetto voglio credere che ci abbia visto dentro qualcosa di buono.

Il secondo motivo riguarda naturalmente il soggetto.
Vivere senza poter vedere cosa succede intorno a noi creo che sia una delle situazioni più difficili da affrontare e Julia’s Eyes parte proprio dalla cecità.
La cecità in questione è inizialmente quella di Sarah, causata da una malattia degenerativa.
Quando però la sorella gemella Julia arriva per starle vicino, scopre che la sorella è morta ed i vicini di casa di Sarah sono personaggi inquietanti.
Mentre cerca di capirci qualcosa anche lei inizia ad accusare gli stessi sintomi della sorella…

Per il momento nessuna notizia di trailer, anche perchè l’uscita è lontana (ottobre in Spagna).
La regia è di Guillem Morales, che finora ha fatto cose buone, almeno una.
Staremo a vedere.

Ah… anche la locandina mi sembra buona!



mar
11
    
Posted (soloparolesparse) in cinema, recensioni on marzo-11-2010

Re-Cycle, dei fratelli thailandesi Pang, dovrebbe essere un horror ma a parte qualche immagine un po’ forte, di paura certo non ne provoca.
Centodieci minuti che sembrano duecentoquaranta e sono perfettamente divisi in due storie diverse, entrambe bruttine. Cambio di registro e di tono dopo una quarantina di minuti di film.

Prima parte.
Chu è una scrittrice di successo che in tre anni ha pubblicato tre vendutissimi romanzi d’amore. Ora decide di cimentarsi in qualcosa di legato al soprannaturale, al filosofico ma ha non poche difficoltà.
Anche perchè si immedesima talmente nei suoi personaggi che ben presto quello che scrive si trasforma in realtà (o forse è lei che scrive quello che sta vivendo).
Si comincia col ritrovare dei capelli, poi alcune apparizioni (una nonna con una nipote), poi la situazione degenera e lei si trova in una città fantasma.
Questa prima parte sembra un horror classico orientale con tanto di musiche extradiegetiche che mirano a far crescere la tensione legata ad apparizioni misteriose.

Seconda parte – con spoiler.
Poi ci si trova nella città fantasma ed inizia un secondo  film.
Il luogo (misterioso e affascinante) è un posto dove vivono tutte le cose e le persone dimenticate o abbandonate.
Ci sono i giocattoli che lei usava da bambina, un sacco di libri ed un sacco di gente.
E più si inoltra in questo mondo da incubo più scopre assurdità orribili.
Una grotta grondante sangue è il luogo dove continuano a crescere i bambini che sono stati abortiti (!).
Una sorta di cimitero scuro e grigio accoglie piangenti i morti per cui nessuno prega.

Il finale è un polpettone antiabortista davvero pesante ed esagerato.

Peccato perchè l’idea di base è buona e questo mondo del dimenticato affascinante e ben costruito.
La città fantasma ricorda quei quadri che sfruttano le illusioni visive, così piena di scale che salgono e scendono.

Ed è ottima anche la fotografia e la scelta di tante inquadrature.
La prima è decisamente curata, gioca con attenzione tra colore e bianco e nero, mette insieme dei veri e propri affreschi di un mondo irreale, cupo, oscuro eppure affascinante.
Le inquadrature poi sono spesso forzarte (come piace al bloggante), oggetti che nulla hanno a che vedere con la vicenda si trovano in mezzo e disturbano la vista (bene!).
Primi piani esagerati raccontano le emozioni della ragazza.
Ed anche il montaggio serrato e l’utilizzo di più macchine da presa in diverse scene ha un’ottima resa.

Ed allora perchè Re-cycle non mi è piaciuto?
Perchè la vicenda non si sviluppa oltre l’idea iniziale e soprattutto perchè lo svolgersi degli eventi (pochi) è talmente lento da risultare insostenibile.
Le infinite sequenze senza dialoghi (roba da dieci minuti!) sono la ciliegina marcia sulla torta ammuffita.

Per favore, che qualcuno scriva una storia decente per i fratelli Pang, perchè i due sanno come muovere una macchina da presa!



mar
10
    
Posted (soloparolesparse) in arte, cinema on marzo-10-2010

Articolo postato su

Che le fiabe classiche abbiano un fondo di horror è cosa risaputa.
Tra Biancaneve, Hansel e Gretel, perfino Bambi c’è solo l’imbarazzo della scelta nel selezionare le sequenze più terribili per il povero bambino indifeso.

C’è però chi è andato ancora oltre ed ha trasformato in mostri cattivissimi le stesse principesse protagoniste dei cartoon Disney.
Si tratta di Jeffrey Thomas, abile e spesso grottesco disegnatore che ha voluto presentarci le tenere, dolci e indifese protagoniste disneyane in una versione decisamente più gotica.

Troviamo così Biancaneve, Pochaontas, la Bella Addormentata, ma anche la Sirenetta e Bella (con tanto di Bestia) in situazioni estreme. Trasformate in zombie, in vampiri, in pericolose assassine.

Qui di seguito ve ne propongo alcune, ma la galleria di Thomas, che ha chiamato Twisted Princess, è decisamente più ampia.

Partiamo da Cenerentola, che ricorda un personaggio di Henry Selick.
Prego notare ratto e corvaccio al posto di topini e uccellini.

Altro classico Biancaneve, con tanto di nanetti terribili tenuti al gunizaglio con una corda decisamente spessa.
E non manca la mela rossa… in questo caso con vermetti.

Poi la bella addormentata nel bosco, con trucco sbavato che ricorda Il Corvo e pelle talmente pallida che più che addormentata sembra proprio cadavere.

E chiudo naturalmente con Alice nel paese delle meraviglie. Ghigno che sembra scippato a Joker e cappello del Cappellaio Matto devastato. Ed il mio amato Stregatto che qui diventa più strega che gatto.

Allora? Che ve ne pare?

Oltraggio alla Walt Disney o simpatico diversivo?
Voi quale preferite?