Che poi è come dire la bionda o la bruna?
Un medico in famiglia o I Cesaroni?
Rai o Mediaset?
In realtà volevo fare una veloce riflessione su due attrici (sicuramente carine e fisicamente apprezzabili) che hanno legato il loro volto ad un ruolo in maniera così forte da far fatica ad uscirne.

Margot Sikabonyi è nel cast di Un medico in famiglia dalla prima serie. Insieme a Lino Banfi è sicuramente il volto che più degli altri caratterizza la fiction, più ancora di Giulio Scarpati che è tornato dopo una bella pausa.
Il fatto è che abbiamo conosciuto Margot nei panni di Maria come una simpatica, bellina e cicciottella adolescente, con tutti i problemi e le difficoltà di quell’età, l’amica del cuore, il rapporto con la famiglia (e che famiglia!).
In quel ruolo la biondina funzionava bene, l’accento romanesco era giustificato dal ruolo, la mancanza di un tono nella recitazione giustificata dall’età.
Ora però, dopo sei stagioni di medici che vanno e vengono da casa Martini, Maria è diventata una donna nel pieno del suo splendore, è diventata medico anche lei, ha un compagno e un figlio.
La natura le ha permesso di trasformare il suo fisico perdendo la ciccietta da quattordicenne e trasformandosi in un’elegante figura femminile.
Il problema però è che l’abitudine ad un solo ruolo, ad una sola troupe ha fossilizzato la recitazione della nostra Margot, non permettendole alcuna evoluzione. Così, quello che da bambina era tollerabile ora le si ritorce contro e vederla recitare da la triste impressione di osservare una non professionista, una che vive il ruolo che sta recitando senza dargli spessore.
Sembra di osservare una partecipante ad un reality più che un’attrice.
Simile è la vicenda di Alessandra Mastronardi.
Stesso ruolo (figlia nella famiglia Cesaroni) ma età diverse visto che la serie è più giovane e abbiamo conosciuto il personaggio già diciassettenne.
Dalla sua Eva Cesaroni ha una vicenda più piccante che si incentra sull’amore per il fratello (incesto giustificato dal fatto che sono fratellastri) e ci ha persino regalato una sequenza in cui compare nuda sotto la doccia.

Anche per la Mastronardi rimane però il problema della fossilizzazione su unico personaggio, anche qui molto romano, anche qui col rischio che Eva si mangi Alessandra.
In realtà lei un tentativo di sdoganamento lo ha già fatto con l’imbarazzante Non smettere di sognare, ma non mi sembra una prova sufficiente e l’aspetto in compiti più seri.
L’impressione è che la Mastronardi abbia qualche possibilità in più della Sikaboni per proseguire una carriera anche al di fuori della fiction che l’ha lanciata. L’età prima di tutto, ma soprattutto l’arrivo differente al ruolo che l’ha resa famosa.
Se infatti la Sikabonyi è diventata Maria a 16 anni ed alle spalle aveva inevitabilmente solo piccole comparsate, la Mastronardi aveva già qualcosa in più da raccontare quando si è trasformata in Eva.
Per completare il quadro è bene dire che entrambe hanno fatto un po’ di teatro e qualcosaina al cinema ma la loro vita artistica è per ora molto legata alla televisione e nulla di quello che hanno fatto è riuscito a sdoganarle dal ruolo delle rispettive fiction.
Ora i fans di Margot e di Alessandra possono scatenarsi e massacrarmi schierandosi in difesa delle due, la verità è che mi piacerebbe davvero vederle in ruoli diversi per capire se abbiamo di fronte due attrici oppure no.
(credits foto: tuttoapuntate e cesaronifamily forum)


















